Le domande più comuni delle mamme

Le domande comuni che le mamme più si pongono sono tante e varie, in questo articolo cercheremo di rispondere a diverse richieste e di togliere molti dubbi.

domande comuni

– Quante volte e come va sterilizzato il ciuccio?

Il ciuccio per i primi 3-4 mesi va sterilizzato almeno una volta al giorno, poiché il bambino deve ancora formare le sue difese immunitarie ed  eventuali germi potrebbero provocare un’infezione gastrointestinale.

Se non si ha lo sterilizzatore o eventuali prodotti disinfettanti si potrà sterilizzare il ciuccio in acqua in ebollizione per 2-3 minuti.

– Si può intingere il ciuccio al miele o nello zucchero?

Anche se può sembrare un buon sistema per calmare il bambino intingere il ciuccio al miele o nello zucchero non fa certo bene, perché oltre a dare un apporto maggiore di zuccheri al bambino potrebbe essere causa di carie precoce, ed il miele potrebbe contenere il botulino.

Inoltre questi due alimenti abituerebbero il bambino al sapore dolce e condizionerebbero così il senso del gusto ancora in via di formazione.

– Quale acqua si può dare ai neonati?

I neonati nei primi mesi di vita non hanno bisogno dell’acqua poiché si nutrono solo di latte, già liquido, e contenente tutti i valori nutritivi di cui hanno bisogno.

Con l’iniziare dello svezzamento cominceranno a bere anche l’acqua che diventerà l’alimento liquido principale.

Bisognerà fare molta attenzione a quale acqua scegliere e controllare diversi valori.

Poiché i reni dei bambini sono ancora in fase di formazione sono preferibili le acque oligominerali.
Il primo valore da verificare è il residuo fisso che deve trovarsi preferibilmente al di sotto dei 500 mg/l.

Altri valori da controllare accuratamente sono il sodio che non deve essere più di 20 mg/l e poi i cloruri, i solfati ed i nitrati che non devono superare i 25 mg/l.

L’acqua del rubinetto anche deve rispettare questi valori , oltre naturalmente ad essere un’acqua potabile.
Si possono effettuare i dovuti controlli per l’acqua del rubinetto chiedendo i dati d’ analisi alla Asl di competenza, all’Ufficio acqua Potabile oppure al Comune stesso.

– Il bagnetto va fatto tutti i giorni?

Non è necessario fare il bagnetto tutti i giorni ad un neonato, ma è importantissimo però non trascurare il suo igiene. Quindi pulire accuratamente le parti intime, le manine, gli occhietti e le pieghe del collo e degli arti.

– Come capire se un bambino ha freddo o caldo?

Per capire se un bambino ha freddo o caldo, soprattutto quando si è fuori casa, bisogna sentire la temperatura tra la base della nuca e l’attaccatura del collo, se questa parte è calda il bambino sta bene. I piedi e le manine sono sempre un pò più freddi.

E’ buona regola comunque rapportarlo alla nostra temperatura poiché simile, solo da neonati coprirli un pò di più perché a differenza degli adulti loro stanno sempre fermi.

– Bisogna insistere a far mangiare un bambino che non vuole?

No. E’ importante dare i giusti alimenti proteine, vitamine e di ottima qualità. Quando un bambino non mangia solitamente c’è sempre qualche motivo, mal di pancia, mal di gola, non è andato di corpo ecc…

L’importante è che la sua crescita sia costante nel tempo anche se minima!

– Si possono dare i surgelati ai bambini?

Gli alimenti surgelati rappresentano una buona alternativa ad un pasto da preparare perché comodi e veloci da cuocere.

Con le tecniche di surgelazione ormai avanzate gli alimenti mantengono un gusto ed una consistenza che si avvicina molto ai cibi freschi,inoltre riescono a conservare le caratteristiche nutritive anche meglio di un alimento fresco mal conservato.

Offrono quindi ottime garanzie di gusto, sicurezza e qualità nutritive.

Le verdure surgelate riescono a conservare molte vitamine, non al pari di quelle appena colte, ma comunque una quantità maggiore rispetto a quelle fresche che vengono però consumate dopo alcuni giorni e subiscono quindi una perdita della qualità nutritiva.

Il pesce surgelato è l’alimento che mantiene meglio di tutti le qualità del prodotto fresco. Poiché viene pulito e surgelato direttamente sul peschereccio appena pescato.

Anche igienicamente si ha un ottimo risultato, perché con il processo di surgelazione con la temperatura sottozero si blocca l’attività di enzimi e batteri.

Nonostante la buona qualità dei surgelati è comunque sconsigliato utilizzarli tutti i giorni.

Si consiglia inoltre di fare attenzione alla consistenza dell’alimento, se al tatto è un pezzo unico potrebbe aver subito una surgelazione sbagliata e lo stesso se aprendo la confezione si trova del ghiaccio all’interno, potrebbe essersi scongelato e ricongelato, si consiglia dunque di non utilizzarlo.

– Le merendine confezionate fanno male?

Esistono vari tipi di merendine ma con caratteristiche nutritive differenti.

Per scegliere una buona merendina da integrare nella dieta del bambino bisogna controllare i valori nutrizionali: per quanto riguarda le calorie non bisogna superare le 200 (limite massimo), per quanto riguardi i grassi la quantità massima si aggira intorno ai 10 grammi.

– Le pentole d’alluminio rilasciano sostanze dannose?

Le pentole d’alluminio oltre ad essere leggere sono un buon conduttore di calore, quindi ottime per cucinare!

Bisogna però avere alcune accortezze per evitare che si rovinino.

Come prima cosa si consiglia di prestare molta attenzione a non formare fessure, utilizzare quindi utensili con materiale morbido tipo silicone, si eviterà così di rovinare il fondo delle pentole dove si potrebbero anche annidare sporcizia e microbi.

Poi non bisognerà mai lasciarle a contatto con alimenti acidi e ricchi di sale che potrebbero usurare l’alluminio e quindi rovinarlo, quindi risciacquarle subito e con delicatezza.

– L’intelligenza del bambino è ereditaria?

Sicuramente il patrimonio genetico è il primo fattore che determina le funzioni del cervello del bambino, ma grande importanza ha l’ambiente in cui esso vive.

Un ambiente pieno di stimoli, avvenimenti ed emozioni aiuta il bambino a sviluppare la propria intelligenza.

Grande importanza è il modo di rapportarsi con il bambino stesso, una mamma che gli parla fin dall’inizio spiegandogli anche nel momento del bagnetto o del cambio pannolino le azioni che sta compiendo stimola continuamente i neuroni del neonato.

Leggergli tutte le sere una favola è un’altro input che aiuta a sviluppare il cervello del bambino, che viene stimolato continuamente con la voce ed il suono delle parole.

Tutte le informazioni contenute in quest’articolo non intendono sostituire i consigli di medici, pediatri e dottori specializzati.

Puoi leggere anche L’intelligenza del bambino 

Aiutiamo i bambini a parlare

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