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Cura… abbracciare è la miglior cura

In un momento di rabbia e capricci ho deciso di abbracciare ed accarezzare mio figlio…. è stata la miglior cura!

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Alcuni giorni fa mio figlio stava facendo i suoi soliti capricci, aveva cominciato a fare più ore alla materna, dopo l’inserimento iniziale, e lo vedevo molto stanco e nervoso e invece di sgridarlo ho deciso di abbracciarlo.

In un primo momento si è allontanato respingendomi, ma io ho continuato accarezzandogli il viso e parlandogli dolcemente, e dopo pochi minuti “magia”, si è calmato e si è lasciato amare e consolare con coccole e carezze senza respingermi… è stata davvero la miglior cura!

Nei giorni successivi mi è poi capitato di leggere un articolo sull’holding che rafforzava ciò che era accaduto.

Attraverso l’osservazione, per anni, dei rapporti tra madri e figli il pediatra e psicoanalista D. W. Winnicott  definì come abbracciare il proprio figlio in questi momenti diventi un vero toccasana sia per la mamma che per il bambino.

L’holding, che letteralmente significa “sostegno”, è la capacità che la mamma ha nel contenere le angosce, le paure e la rabbia del proprio figlio diventando “contenitore” delle emozioni del bambino, e la capacità di rapportarsi a lui nel modo più adeguato.

La mamma deve essere però in grado di capire in quali momenti abbracciare ed accudire il figlio, non deve essere troppo opprimente, deve lasciarlo libero di fare ciò che vuole, di decidere quando c’è da scegliere e soprattutto di sbagliare, è la mamma che deve adattarsi a lui e dargli la possibilità di sperimentare e la libertà di crescere come individuo.

Winnicott definì una “brava madre” colei che riesce a stimolare la creatività e la voglia di sperimentare del bambino facendolo sentire un individuo capace, indipendente e con potere decisionale. Mentre definì una madre “non abbastanza brava” colei che si prende cura del bambino in maniera meccanica e senza entusiasmo, limitando così in lui la creatività e lo sviluppo personale, e correndo quindi il rischio che sia il bambino stesso ad adattarsi a lei e non viceversa.

Con questo articolo vorrei incoraggiare voi mamme e per prima me stessa, anche nei momenti più difficili, quando si è stanche, la casa è in disordine e i bambini fanno tanti capricci, ad essere più pazienti ed amorevoli con i nostri figli….. perché ricordate abbracciare è la miglior cura!

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