Quanto ti somiglia!

QUANTO TI SOMIGLIA?

somiglia

Io a questa cosa che i nostri figli ci somiglino non mi sono ancora abituato. E non parlo delle somiglianze di colori di occhi e capelli, di tratti somatici e di forma dei piedini. Lì è genetica e in qualche modo riesco a darmi una spiegazione.

La cosa che invece mi sorprende ogni giorno è il ritrovare in atteggiamenti o vizi le stesse cose che noi ci portiamo dietro da una vita. Ma come è possibile che il piccolo dorma con la bocca protesa come la madre e tirando indietro le dita dei piedi? Come è possibile che il grande faccia fatica a dormire come me e corrughi la fronte in un’espressione di curiosità uguale alla mia?

Penso che neanche il Cracco dei bambini riesca a mischiare gli ingredienti che gli mettiamo a disposizione, per generare qualcosa di così unico, segreto, misterioso eppure così simile a noi.

Così ogni volta che sento qualcuno dei parenti o amici esclamare “mamma quanto ti somiglia” mi viene da commuovermi al solo pensiero di essere riuscito a donare a qualcuno un pezzo di me. Di rivivere una seconda volta. Nutro segretamente la speranza che mio figlio possa migliorarlo quel pezzo di me, addomesticandolo come io non sono riuscito a fare, magari facendogli vivere nuove esperienze, da una prospettiva inedita.

Una sorta di secondo giro gratis. Come quando prendi il fiocco alla giostra e vinci un giro omaggio. E allora ridi senza freno, con quel sorriso sdentato che ormai vedi solo nei tuoi bambini perchè troppo spesso ti dimentichi di rispolverare.

Ed invece è la parte migliore di te.

Autore Daniele Marzano di Guida senza patente

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Mamma e figlio

 

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