La regola degli opposti

La regola degli opposti non è scritta da nessuna parte. Non la spiegano in nessun manuale. Ma sembra che i miei figli abbiano stretto un patto di alleanza, che preveda di rispondere sempre in maniera opposta. Giusto per complicare ancora un pochino il compito di noi genitori.

Ho sempre voluto due figli,

volevo dare loro quel che ho avuto con mia sorella. Una persona su cui puoi sempre contare, un compagno di giochi e complice per le marachelle. La sorella maggiore che aiuta il suo fratellino e lui che protegge la sorella, una visione molto romantica, la verità è che litigano per tutto, per le cose più banali come una matita trovata nell’Happy meal di Mc Donalds. Si, per una matita del cavolo si scatena una rissa in casa mia. Giorgia è leggermente più “civile”, prima chiede, poi : “l’avevo prima io, è mia” Leo invece parte bello deciso con lo spintone, ed ecco che inizia la lotta che immancabilmente finisce in lacrime e sequestro dell’oggetto conteso. I sequestri sono all’ordine del giorno da queste parti.

La regola degli opposti

Dopo aver ascoltato la versione di entrambi e aver valutato gli indizi della scena del delitto chiedo ad entrambi di chiedere scusa e fare pace. Per calmare le acque propongo un’attività, “volete fare un lavoretto con la mamma?” – “Chi vuole aiutarmi a fare i biscotti?”  Ed ecco che entra in gioco la regola degli opposti! Uno risponde si, l’altro no. E questo non succede solo dopo un litigio ma praticamente per ogni cosa, come scegliere il libro della buona notte, scegliere un film, decidere la merenda oppure se chiedo se vogliono andare a fare un giro in bici. Uno risponde si l’altro incrocia le braccia e dice no. Foto ricordo? Uno sorride l’altro no! ( anche questo fa parte del patto, “non sorridere mai in una foto se lo sta facendo tuo fratello”)

 

Persino al parco giochi, territorio difficile per mamme di due, immancabilmente uno vuole andare alle giostre e l’altro ai giardini. Quindi, o corro avanti e indietro come una pazza cercando di seguire entrambi, assicurandomi che nessuno dei due si faccia male. Oppure stiamo tutti nello stesso posto, uno contento e l’altro con il broncio. Il patto di alleanza prevede che per alcune eccezioni tipo: gelato, caramelle e regali si può rispondere all’unisono. Nei casi più disperati faccio appello a queste eccezioni. Il suono dei loro SI è musica per le mie orecchie, finalmente una vittoria per mamma!

Non è facile essere genitori, i bambini ci sfidano quotidianamente, ci spingono fino al limite per vedere a che punto ci spezziamo, ma per quanto siamo stanchi, stressati o sconsolati noi non ci spezziamo! Ci sono quei rari attimi in cui ti accorgi che stanno giocando insieme civilmente, oppure li senti che chiacchierano in camera dai loro lettini. Quei attimi che si guardano e ridono di gusto, e solo loro sanno perchè. Sono attimi che ripagano le fatiche, che ci spingono ogni giorno a fare del nostro meglio perchè quando noi non ci saremo più non saranno soli al mondo, ma avranno l’uno l’altro su cui contare.

MammAcs

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