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Vedo gente in giro e gente che non riesce a star dietro ai bambini

Vedo gente
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Vedo gente in giro. Troppa. Gente che esce in bicicletta per fare una passeggiata con i bambini. Gente che va a pranzo dai nonni… perché che vuoi che succeda. Gente che passeggia tranquillamente con i figli. Gente che esce tutti i giorni per far la spesa… un giorno la frutta, un giorno il latte, un giorno la pasta… e così via. Gente che porta a spasso i cani trecento volte al giorno. Gente che fa jogging. Gente che porta i figli al parco sotto casa a giocare a pallone. Alcuni si chiedevano se si poteva andare in chiesa a prendere le palme… magari uno alla volta. E mi immaginavo questa fila di chilometri con tutta la gente che voleva un ramoscello d’ulivo.

E spesso mi chiedo… sono io l’unica cretina che non esce di casa? L’unica che sta tenendo le proprie figlie a casa, facendole uscire al massimo sul balcone?

E soprattutto mi chiedo, ma se c’è così tanta gente che se ne frega dei divieti, quando ne usciremo? Il blocco attuale termina tra 8 giorni, dopo Pasquetta. Ma nulla fa pensare che dopo si possa ricominciare a fare una vita un po’ più normale. C’è chi sostiene che il blocco sarà esteso almeno per un altro mese. Questo significa che la festa di compleanno di Figlia Due salterà sicuramente. Significa che noi continueremo a rimanere a casa… ma gli altri? Se la gente se ne frega e continua a uscire, non vedo la fine di questa reclusione. Continuiamo così e passeremo l’estate a casa.

Per non parlare dei bambini a casa da scuola e dei compiti che le maestre mandano. Chi riesce a farli fare ai bambini si conta sulle dita di una mano. La maggior parte dei genitori non riesce a star dietro alla “mole” dei compiti, che poi in molti casi non è veramente una mole, perché i compiti che le maestre mandano sono solo una parte infinitesimale rispetto a quello che farebbero a scuola. Ma, nonostante questo, per molti genitori sono comunque troppi. C’è chi si è comprato un computer a rate pur di poter accedere alla piattaforma di didattica online per mandare i compiti svolti alle maestre. E chi invece, pur avendo un computer a casa, non riesce a trovare il tempo per caricare quei pochi compiti.

La situazione è veramente terrificante.

E poi mi chiedo… quando tutto questo finirà, riusciremo a tornare alla vita normale? Riusciremo di nuovo ad andare in ufficio condividendo la stanza con numerosi colleghi? O a prendere l’autobus colmo di gente senza farci prendere dall’ansia sei virus e bacilli che potrebbero attaccarci? Oppure ad abbracciare o salutare le persone familiari senza pensare a cosa quell’abbraccio potrebbe comportare? Forse con le persone più care ci riusciremo, ma con gli altri?

Tutto questo cambierà il nostro modo di vivere o torneremo alla nostra vita di sempre senza pensare a questo periodo di reclusione? C’è chi sostiene che ci porteremo l’ansia generata da questo periodo per molto tempo… spero vivamente di no. Ma temo che per molti sarà così.

Image by congerdesign from Pixabay

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