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Un tributo in memoria di Manuel Frattini

In memoria di Manuel Frattini
In memoria di Manuel Frattini

La morte di Manuel Frattini mi ha lasciata sconvolta. Sono due giorni che ci penso e non riesco a farmene una ragione. Non solo per il grande artista che era. Ma anche perché ho avuto la fortuna e l’onore di conoscerlo e so che persona fantastica fosse. Una persona sempre sorridente. Sempre pronta a fermarsi a chiacchierare con chi lo fermava dopo uno spettacolo. Sempre pronto a dispensare sorrisi, abbracci, ringraziamenti. Sempre disponibile a fare foto. Una persona vera e genuina, con cui era un piacere intrattenersi.

Quando ho saputo la notizia della sua scomparsa, la prima cosa che ho pensato è che non poteva essere vero. Sono andata alla ricerca di fonti più autorevoli. Speravo in una di quelle notizie false e macabre, che a volte vengono messe in circolo chissà perché. Non poteva essere vero. Manuel non poteva essere morto. Ma in poco tempo quella flebile speranza è svanita. La notizia era riportata da tutti i principali quotidiani italiani.

Incredulità e shock. Continuavo a leggere e a pensare che non era possibile. Era giovane. Era in forma. Con tutto quello che faceva sempre sul palco, non poteva capitare a lui. Le lacrime scendevano da sole. Inarrestabili.

Ho letto tanti messaggi, lasciati da chi lo aveva amato come artista. Da chi aveva lavorato con lui. Da chi lo aveva conosciuto. E tutti lo descrivono nello stesso modo. Di certo un artista immenso. Capace di conquistare tutti ad ogni passo di danza o ad ogni nota intonata su un palco. Ma soprattutto una persona vera, genuina, semplice. Una persona che, nonostante la sua grandezza artistica e il fatto che fosse veramente l’artista italiano più grande in assoluto, era sempre rimasto umile.

Era onorato di tutto l’affetto che il suo pubblico gli dimostrava. E ricambiava questo affetto. Non si negava mai per un saluto, due chiacchiere, una foto, un abbraccio, un autografo. Sempre disponibile dopo qualsiasi spettacolo. Sempre gentile e carino con tutti. Uno di noi. Una persona con cui si poteva parlare e che, anche se lo conoscevi da 5 minuti, sembrava come se lo avessi sempre conosciuto. Un uomo meraviglioso. La sua grandezza artistica rispecchiava la grandezza della persona che era.

Tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo lo descrivono esattamente nel modo in cui lo descrivo io stessa, che l’ho apprezzato prima come artista e poi come persona. Tutti i messaggi lo descrivono così. Perché Manuel era veramente così. Sapeva farsi amare. E ricambiava tutto quell’amore che chi lo conosceva gli dava.

L’arte più nobile è quella di rendere gli altri felici

E Manuel in questo era bravissimo. Tutte le emozioni che era in grado di far provare a chi assisteva ai suoi spettacoli sono veramente qualcosa di unico. Era unico nel suo essere eccezionale. E tutte queste emozioni non saranno dimenticate. Chi lo ha amato, ammirato, conosciuto, lo ricorderà per sempre. Una persona speciale che non si può e non si deve dimenticare.

Il mondo del teatro ha perso un artista fantastico. Il mondo ha perso una persona speciale. Ma il suo ricordo non ci abbandonerà mai. Lo immagino seduto davanti al caminetto, come nell’ultima foto che ha pubblicato su Instagram, mentre si emoziona guardando quante persone gli vogliono bene.

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