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Un anno scolastico senza continuità tra scuola materna e primaria

Continuità
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Continuità tra scuola materna e scuola primaria

La continuità tra scuola materna e scuola primaria non ci sarà quest’anno. Ogni anno venivano organizzati degli incontri per i bambini dell’ultimo anno della scuola materna. I bambini venivano portati nella scuola primaria, conoscevano i bambini di quarta e di quinta elementare, facevano dei lavoretti insieme a loro. Tutto per prendere confidenza con la nuova scuola. Uno dei momenti più importanti dell’ultimo anno della scuola materna. Ma un momento importante anche per i bambini delle quarte e delle quinte, perché per loro era una sorta di passaggio del testimone.

A maggio, infatti, viene organizzata la festa della continuità, durante la quale ogni bambino di quinta accoglie un bambino della scuola materna che ufficialmente prenderà il suo posto a settembre. Ma quest’anno questa festa non ci sarà. Con la chiusura delle scuole per il Coronavirus e la fine dell’anno scolastico con la didattica a distanza, tutti questi bei momenti sono stati annullati. I bambini di quinta non potranno passare il testimone ai nuovi iscritti.

Una perdita anche per i bambini di quarta elementare, che in questo periodo avrebbero dovuto preparare dei lavoretti da donare poi ai nuovi bambini il primo giorno di scuola a settembre. Ma sicuramente nemmeno questo passaggio ci sarà a settembre. I bambini che ora sono in quarta, a settembre (quando inizieranno la quinta elementare) non potranno accogliere i piccolini della prima.

A loro mancherà qualcosa. Nel loro percorso scolastico ci sarà un vuoto. E non si potrà colmare. Ai bambini dell’ultimo anno della materna mancherà questo momento che segna il passaggio alla nuova scuola. Per i bambini degli ultimi anni della scuola primaria mancherà questo momento di accoglienza nei confronti dei bimbi più piccoli.

Si tratta di un momento emozionante ed importante per entrambi. Ma quest’anno non è potuto accadere.

Come tanti altri momenti che molti studenti hanno perso. I bambini della scuola materna hanno perso l’ultima festa con le loro maestre, per chiudere il primo vero ciclo scolastico. I bambini della quinta elementare hanno perso la possibilità di festeggiare l’ultimo giorno di scuola con le maestre che li hanno accompagnati per 5 anni. Ed il momento dell’ultima campanella. I ragazzi di terza media dovranno affrontare il primo esame a distanza. Non avranno modo di tornare un’ultima volta nella scuola che li ha accolti per 3 anni. I ragazzi dell’ultimo anno della scuola superiore hanno perso i 100 giorni. I festeggiamenti prima della maturità. La gita dell’ultimo anno. Tutti momenti fondamentali che non potranno recuperare.

Magari ci sarà chi organizzerà una cena in pizzeria per salutarsi. Chi organizzerà un viaggio insieme ai suoi compagni di classe più stretti, per avere comunque un ricordo insieme. Ma non sarà la stessa cosa.

Perché la scuola non è solo l’istruzione che viene data ogni giorno dagli insegnanti. La scuola è anche condividere questi momenti con i propri compagni. Condividere dei momenti di collaborazione… giornate pazze di studio, suggerimenti durante un compito in classe o una interrogazione, il gioco o le chiacchiere durante la ricreazione. Il confronto con gli insegnanti. Tutte cose che una didattica a distanza non riuscirà mai a darti. Tutte cose che mancheranno a chi si è trovato, quest’anno, a dover concludere un ciclo di studi in questo modo.

E a me fa un’infinita tristezza…

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