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Trasloco

Dopo 5 anni e mezzo è arrivato il momento di cambiare casa. E così ci prepariamo ad affrontare in questo lungo weekend dell’Immacolata il trasloco. Domani mattina alle 7:30 i ragazzi addetti al trasloco ci butteranno giù dal letto.

Scatole e scatoloni sono pronti da giorni… e qualcun’altro è ancora da preparare. 5 anni sembrano pochi? Nel momento in cui li vai a chiudere dentro ad una scatola ti accorgi che non sono così pochi. E ti rendi conto di quante cose possono entrare in una casa che ti sembra piccola.

Un turbinio di emozioni mi pervadono in questi giorni… ansia per il trasloco, emozione per la nuova casa, (quasi) tristezza per la casa che stiamo per abbandonare.

Sono felice di cambiare casa. Un po’ perché tornerò nella casa dove sono cresciuta (sistemata a nostro piacimento), un po’ perché avremo finalmente una casa più grande… con una sala più grande dove invitare gli amici, un po’ perché non ne posso più della casa in cui abitiamo. Non per la casa in sé, ma piuttosto per il padrone di casa che aleggia su di noi come un fantasma. Non so che faccia o che voce abbia. So solo il suo nome e l’iban a cui ogni mese versiamo l’affitto. O per l’amministratrice che non si è mai vista e che più di tanto non si preoccupa di questo palazzo, tutto (o quasi) affittato, pieno di gente che viene e va.

Quando abbiamo affittato questa casa, apparteneva a una società (che praticamente possiede tutto il palazzo) intestata ad una signora anziana. Poi ad un certo punto il nostro appartamento è stato passato ad un nuovo proprietario, più giovane (nipote, parente?!? Chi lo sa…). Mentre con la vecchia società noi avevamo un numero di telefono da chiamare in caso di bisogno, col nuovo padrone il nulla.

Parlare con lui è praticamente impossibile. In caso di bisogno si deve mandare una raccomandata ed attendere una risposta. Con la raccomandata in cui annunciavamo la nostra intenzione di andarcene, siamo stati richiamati da una tizia, che non si è presentata e non ci ha lasciato alcun numero di telefono, che voleva chiarimenti. Ci ha detto che ci avrebbe fatto sapere… due mesi fa. Nessuna notizia ricevuta.

Contattando i vecchi referenti, siamo riusciti a recuperare un numero di telefono di un ufficio che gestisce l’affitto della nostra casa. Cercata la tizia, prima ci hanno detto che lavora solo il venerdì, poi che non è detto che ci sia il venerdì e non c’è un giorno fisso. Rintracciare lei è praticamente impossibile. Rintracciare il proprietario idem.

Domani ce ne andiamo e non so ancora a chi dare le chiavi. Prima o poi ci chiameranno loro… spero. Abbiamo passato le ultime settimane con i termosifoni al massimo (così sono impostati, poco importa se fuori fa caldo) e le finestre aperte… Da domani nuova casa (anche se prima che riuscirò ad aprire tutti i pacchi ce ne vorrà).

Però questa casa ci ha dato tanto… siamo entrati in due e ne usciamo in 4. Ricordi bellissimi. 5 anni stupendi. E anche se abbiamo buttato 50.000 euro di affitto… questa casa ci ha dato la felicità. La felicità della vita a due. E poi quella di una famiglia con due bimbe che crescono a vista d’occhio. Ed allora qualcosa di buono questa casa lo ha fatto…

Ma ora è il momento del trasloco. Da domani si ricomincia in una nuova casa. 

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