Topolino, curiosità ed aneddoti sul settimanale

Topolino 70 anni di Storia
Topolino 70 anni di Storia

Le origini del formato “libretto” di Topolino

Visto che il settimanale Topolino ha appena compiuto 70 anni, ecco qualche curiosità in più su questo libretto!

Nell’aprile 1949 “Topolino giornale” si trasforma in “Topolino libretto”. L’editore dell’epoca era Mondadori, che decise, per ottimizzare i costi di stampa, di adeguare anche Topolino al formato del famoso Readers’ Digest. E così da allora Topolino si è trasformato nel libretto di fumetti che tutti amano e ricordano. Inizialmente era mensile, ma poi, visto il grande successo di pubblico, è diventato prima quindicinale e, dal 5 giugno 1960, con il numero 236, settimanale. Nel 1967 arrivò il famoso dorso giallo.

Fumetti made in Italy e grandi autori

Con l’introduzione della periodicità settimanale, la redazione dovette aumentare il numero di storie a fumetti da pubblicare. Le storie prodotte negli Stati Uniti non erano più sufficienti a coprire le quattro uscite mensili. E così venne incentivata la creazione di storie originali made in Italy e anche l’ideazione di nuovi personaggi che potessero piacere al pubblico. Ha così inizio la scuola del fumetto Disney italiana, con sede a Milano. Già dalla metà degli anni Sessanta questa scuola produceva almeno il 60% delle storie pubblicate su Topolino, fino ad arrivare al 75% negli anni Ottanta e alla quasi totalità della produzione made in Italy del settimanale di oggi.

Inoltre le storie create in Italia, vengono ben presto esportate nel mondo: Francia, Germania, Scandinavia, Spagna, Grecia, Inghilterra, America Latina, Russia, Polonia, Romania, Turchia, Giappone e Cina. Si parla di autori come Guido Martina, Romano Scarpa, Luciano Bottaro, Giovan Battista Carpi e Giorgio Cavazzano. Ed il loro successo è davvero planetario!

Nel 1988 Topolino passa a The Walt Disney Company Italia e nasce l’Accademia Disney. Si tratta di una vera e propria scuola di fumetto. Nascono in questa “accademia” personaggi tanto amati come Brigitta (la spasimante di Zio Paperone), Trudy (la fidanzata di Gambadilegno), il giustiziere mascherato Paperinik e il suo contraltare femminile Paperinika; la versione infantile di Paperino, Paperino Paperotto; la deliziosa sovrana aliena Reginella e molti altri.

Dal numero 3019 del 2 ottobre 2013 Topolino passa a far parte di Panini Comics.

Il valore educational

Topolino è da sempre sinonimo di divertimento e svago. Ma grazie alle storie, è anche possibile approfondire, conoscere e parlare di temi di attualità, della letteratura, dell’arte e della scienza. Spesso queste storie sono introdotte da redazionali, che aiutano il lettore a capire e a conoscere l’episodio reale, il romanzo, l’artista di cui poi la storia narrerà le vicende, per comprendere meglio vicende e situazioni raccontate poi in chiave ironica e umoristica.

Sono famose le parodie letterarie pubblicate dal settimanale, come ad esempio L’Inferno di Topolino, di Guido Martina e Angelo Bioletto, comparsa in puntate dal 1949 al 1950. Topolino veste i panni di Dante ed ha fatto rivivere i gironi della Commedia in chiave Disney.

Il fumetto Disney ha inoltre aiutato i lettori a conoscere di più sul mondo dell’arte, della scienza o della storia. Numerosi sono stati gli artisti celebrati dal settimanale (come Piero della Francesca, Caravaggio, Salvador Dalì, Gauguin, Monet, Hokusai, Warhol e molti altri), comparsi anche recentemente nei due cicli “La storia dell’arte di Topolino” di Roberto Gagnor, in cui gli eroi Disney hanno rivissuto alla loro maniera episodi salienti della vita dei grandi e immortali maestri.

Per quanto riguarda la scienza, sono molte le storie dedicate a scienziati e grandi scoperte fino ad arrivare ai giorni nostri con il recente ciclo Topolino Comics&Science, ancora in corso di pubblicazione, a cura di Fausto Vitaliano e Francesco Artibani, che prova a spiegare ai più giovani elementi della fisica, della matematica e della chimica. Personalità del calibro di Piero Angela, il matematico Andrea Plazzi o il fisico Carlo Rovelli hanno collaborato al progetto. Senza dimenticare, naturalmente, i grandi personaggi-scienziati che animano ogni settimana le storie del magazine, come Archimede, Pico De Paperis o i prof. Zapotec e Marlin, inventori della celebre macchina del tempo, attraverso la quale Topolino e Pippo vivono divertenti avventure a spasso nella storia.

Ed anche la storia è un altro dei grandi filoni narrativi-educational del settimanale: dagli Egizi ai Greci, dai Romani al Medioevo, non c’è epoca storica che non sia stata attraversata e ripercorsa dalle avventure degli eroi Disney.

Infine, dall’aprile 2018 è stato introdotto per la parte editoriale un font speciale, EasyReading, studiato appositamente per i ragazzi con disabilità legate alla lettura: in questo modo Topolino è davvero accessibile a tutti!

Topolino e lo spettacolo

Cinema, TV, personaggi dello spettacolo hanno caratterizzato i primi 70 anni di Topolino. Registi, attori, sceneggiatori, comici, nel tempo hanno collaborato alla stesura di storie a fumetti (Renzo Arbore, Enzo Biagi, Mario Monicelli, Gigi Proietti… solo per citarne alcuni!) mentre le grandi parodie cinematografiche a fumetti (come Casablanca o Topolino presenta La Strada) sono altre pietre miliari del settimanale.

Negli ultimi dieci anni molte personalità dello spettacolo sono state “paperizzate” o “topolinizzate”: cantanti, attori, celebrità televisive, sportivi… Alcuni esempi? Vasco Rossi-Comandante Brasko, Jovanotti-Paperotti, Pippo Baudo-Pippo Bau, Fabio Fazio-PaperFab, Totti-Papertotti, Roberto Bolle-Bolleduck, Bebe Vio-Bebe Pio! Alcuni di loro hanno anche avuto l’onore di essere protagonisti di storie a fumetti, più o meno articolate, come il personaggio ormai ricorrente, giornalista esperto di spettacolo, Vincenzo Paperica alias Vincenzo Mollica, disegnato da Giorgio Cavazzano.

Topolino e lo sport

Anche lo sport, in tutte le sue declinazioni, è un tema ricorrente nelle storie a fumetti di Topolino. Nel 1954, con Paperino al Tour (disegnata da Giuseppe Perego), Paperino nel corso del Tour de France supera in salita tutti i campioni del momento, fra cui si distinguono Gino Bartali e Fausto Coppi. Nel 1960 le Olimpiadi romane vengono celebrate con il libretto Paperino alle Olimpiadi. Negli ultimi anni, poi, numerosi sportivi hanno avuto l’onore di essere protagonisti sulle pagine del settimanale, rivisitati nei panni di paperi o topi: il caso più celebre è Totti-Papertotti (ideato nel 2008 da Marco Gervasio e Riccardo Secchi). Topolino si è sempre fatto promotore di valori sani ed educativi, legati allo sport e all’attività sportiva.

Il rapporto con i lettori

Topolino è quindi sinonimo di community, di appartenenza a un mondo di valori ed emozioni che solo i personaggi Disney riescono a trasmettere. Per consolidare questo senso di appartenenza al “mondo Topolino” è stato, ad esempio, creato il Topolino Club.

Anche i gadget estivi, che soprattutto negli anni Novanta erano dei veri e propri “must have”, consolidarono il senso di community: dal Topobinocolo, allo zainetto Portatutto-Dappertutto, il Topowalkie o la macchina fotografica. Ogni gadget era accompagnato da una storia a fumetti a puntate che ne svelava gli usi e incoraggiava il completamento della serie per divertirsi poi con gli amici.

Negli ultimi anni invece la figura del Toporeporter – giornalisti in erba ai quali viene chiesto di raccontare storie, episodi o collaborare essi stessi ai reportage della redazione – rende davvero stretto il legame dei lettori con il giornale, che chiede loro di contribuire in prima persona. Un rapporto consolidato anche nei percorsi con le scuole, compiuti con i Topolino Lab: laboratori creativi durante i quali i ragazzi, insieme a giornalisti e autori, imparano come nasce un fumetto e a crearne uno nuovo, avvicinandosi quindi ai valori positivi proposti dal magazine e dagli intramontabili Topi e Paperi.

Per essere sempre aggiornati, seguite il sito ufficiale www.topolino.it.

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