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Sudamina, i consigli del mio pediatra

bambino acqua
Bambino gioca con acqua

Arriva il caldo e ci troviamo a combattere con uno dei problemi più frequenti tra i bambini piccoli: la sudamina (ho scoperto da poco che si pronuncia “sudàmina”, con l’accento sulla prima A; mentre io avevo sempre detto “sudamìna”, con l’accento sulla lettera I).

Chiamata anche miliaria, la sudamina è in pratica una infiammazione della pelle causata “dall’ostruzione dei dotti escretori delle ghiandole sudoripare”. Con il caldo è molto frequente perché i bambini sudano molto ed i dotti escretori delle ghiandole sudoripare (che sono ancora immature) si ostruiscono. Così il sudore non riesce a raggiungere la superficie della pelle e ad evaporare. Ed allora la pelle si irrita ed il bambino si riempie di bolle.

Tanto che alcuni possono pensare che il bambino abbia una malattia esantematica… rosolia, quarta malattia, varicella, sesta malattia… ne ho sentite veramente tante. Anche a noi è successo… allarmati al nido mi hanno fatta andare a prendere mia figlia perché era piena di bollicine e sicuramente aveva qualche malattia esantematica. In realtà non era poi così piena (le aveva principalmente nei punti dove suda di più…collo, schiena, interno del gomito, fronte…per via dei capelli), ma per loro era “a rischio“. Solo con il certificato del pediatra, che confermava la diagnosi di “sudamina” sono stati più tranquilli.

Non aveva febbre, non aveva problemi alla gola… non poteva essere che sudamina.

Ed allora cosa si deve fare in questi casi? Ecco i consigli del mio pediatra

  1. Fare bagnetti aggiungendo un po’ di amido di riso o bicarbonato nell’acqua (che aiutano a rinfrescare la pelle)
  2. In caso di irritazioni più forti, utilizzare per il bagnetto un detergente neutro e delicato sulla pelle (può andare bene Osmin)
  3. Se le bolle non passano utilizzare dopo il bagnetto Osmin Idra, una crema all’acqua modificata, che è indicata in presenza di cute eczematosa ed irritata.

Per il resto, non c’è molto da fare… bisogna aspettare che passi l’ondata di caldo eccessivo.

Quando ero piccola io si utilizzava il talco mentolato. Ricordo che mia madre mi riempiva di talco per far passare le “bollicine di sudore“. Adesso in realtà i pediatri sconsigliano l’uso del talco perché ostruisce i pori della pelle e rende più difficoltosa la traspirazione.

E così io mi limito a fare bagnetti rinfrescanti e a non coprirle troppo. Consigliano anche infatti di vestirle leggere e di utilizzare maglie e pantaloni di cotone, che non siano troppo attillati. E potrebbe anche essere utile un ventilatore o il condizionatore per le giornate più calde a casa.

 

 

 

 

 

 

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