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Spiegare il bullismo ai bambini con 2 mele

due mele
Due mele

Bullismo: 2 mele per spiegarlo ai bambini

Cos’è il bullismo? E come si può spiegare ai bambini?

Rispondere alla prima domanda è piuttosto semplice. Ecco il significato dal dizionario Treccani:

Atteggiamento di sopraffazione sui più deboli, con riferimento a violenze fisiche e psicologiche attuate specialmente in ambienti scolastici o giovanili.

Rispondere alla seconda domanda magari non è altrettanto semplice. Soprattutto per spiegarlo ai bambini. Ma è importante farlo, per evitare che possano avere atteggiamenti simili con i compagni più deboli ed indifesi oppure che vengano sopraffatti dai compagni più aggressivi e non riescano a trovare il coraggio di parlarne con insegnanti o genitori per chiedere aiuto.

Ed allora trovo che l’idea di una insegnante di Tamworth nel Regno Unito sia molto utile per spiegare ai bambini cos’è il bullismo. L’idea è stata raccontata dall’insegnate sulla fanpage Relax Kids Tamworth. In pratica bastano solo 2 mele per spiegare il bullismo ai bambini.

Una storia da leggere

Vi racconto cosa ha fatto questa insegnante.

Ha preso due mele. Una delle due, prima di portarla in classe, l’ha sbattuta ripetutamente sul tavolo, senza però rovinare l’esterno. Poi ha portato le due mele ai bambini e, dopo avergliele mostrate, gli ha chiesto se notavano differenze. Ovviamente per i bambini le due mele erano uguali.

Poi ne ha presa una ed ha raccontato ai bambini che a lei quella mela non piaceva. E li ha invitati a dire liberamente alla mela delle cattiverie. I bambini sono stati al gioco ed hanno “offeso” la mela.

Ha preso l’altra mela e, al contrario, ha invitato i bambini a riempire di complimenti quel secondo frutto. E così i bambini hanno detto alla mela tante belle cose.

Le mele

A questo punto l’insegnante ha di nuovo preso entrambe le mele, chiedendo ai bambini se notavano delle differenze. Ma per i bambini le due mele erano uguali. E così l’insegnante ha tagliato a metà le due mele. La mela che i bambini avevano insultato (e che l’insegnante in precedenza aveva sbattuto sul tavolo senza farsi vedere dai bambini) era completamente rovinata all’interno. La mela che avevano riempito di complimenti era invece perfetta.

Lo stato interno della mela “insultata” rappresenta lo stato d’animo dei bambini vittime di bullismo. Chi viene insultato ed offeso dai bulli (sia a gesti che a parole) magari apparentemente sta bene, ma dentro di sé è rovinato. Le offese fanno male, anche se non si vedono.

Si insulta una persona pensando di non farle nulla, ma in realtà i nostri gesti o le nostre parole possono provocare profonde ferite nell’animo di quella persona. Ferite che, magari, ad occhio nudo non si riescono a vedere.

No al bullismo

Ed è proprio quello che il bullismo fa. Le vittime di bullismo spesso cercano di nascondere il dolore che provano. Ma nel loro animo sono profondamente ferite. E queste ferite possono fare molto male. Ecco perché non si dovrebbero mai offendere le persone.

NO al bullismo. Parliamone con i bambini per fargli capire l’importanza di ogni gesto e azione che facciamo e di ogni parola che diciamo.

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