Crea sito

Soldo di cacio, la storia di un bambino nato prematuro

bambino nato prematuro
Bambino nato prematuro

Bambino nato prematuro, la storia di soldo di cacio

Oggi è la Giornata Mondiale dei Bambini Prematuri, il World Prematurity Day. Una giornata per ricordare non solo tutti i piccoli eroi che nascono troppo presto e che lottano ogni giorno nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, ma anche i loro genitori che non possono far altro che sperare.

Le mie bambine per fortuna non sono nate premature e non hanno dovuto affrontare tutto questo. La prima è nata proprio il giorno della data presunta del parto, mentre la seconda ha tardato di qualche giorno. Oggi mi sono ritrovata a leggere la storia di soldo di cacio, un bambino nato prematuro a 27 settimane di gravidanza.

Conosco (radiofonicamente) la madre. Si chiama Silvia Mobili e lavora a Radio Capital. Già in altre occasioni l’avevo sentita parlare del libro in cui racconta la storia del figlio Riccardo. Oggi Silvia ne ha parlato in radio durante il suo programma con Betty Senatore, Ladies and Capital.

Diario della gravidanza

Sono così andata a cercare su Google ed ho trovato il sito in cui racconta in breve la sua storia. L’ho letta tutta d’un fiato ed ho letteralmente pianto dall’inizio alla fine. E’ una storia a lieto fine, perché il suo bambino ce l’ha fatta. Ma leggere le sue parole, le sue paure e tutto quello che ha provato in quelle settimane di attesa, insieme al marito, mi ha veramente colpita.

Ed ora voglio leggere il libro. L’ho ordinato sul sito della Feltrinelli. Ogni volta che la sentivo parlare della sua storia, pensavo che mi sarebbe piaciuto leggere il suo libro, ma finora non ne avevo mai avuto l’occasione. Ma dopo aver letto, oggi, la sua storia sul sito, ho capito che non potevo continuare a rimandare e dovevo prendere il libro. Anche se so che probabilmente mi farà piangere. Mi farà emozionare. Non avendo provato una simile esperienza, non posso che provare a immaginare quello che ha passato.

Appena mi arriva il libro (e lo avrò letto), ve lo racconterò!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.