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So’ diventato papà, la poesia di un padre

Diventare padre
Diventare padre

Diventare padre

Si parla tanto di quello che proviamo noi mamme quando abbiamo un bambino… ed il padre? Cosa provano loro nel momento in cui diventano papà per la prima volta? Cosa rappresenta per un uomo diventare padre?

Ve lo voglio mostrare postandovi una poesia. La poesia di un papà, scritta nel momento in cui è nata la sua bambina. E quella bambina ero io. Questa poesia è stata scritta dal mio papà quando sono nata. Non è un poeta di professione, ma si diletta a scrivere versi e poesie per le occasioni speciali.

L’ho ritrovata per caso sistemando dei fogli ed ho pensato di metterla sul blog per non farla dimenticare. Io sono di parte, ovviamente, ma a me piace tanto. Perché rappresenta tutta la gioia di un momento speciale. Un momento indimenticabile.

Spero che possiate capirla tutti (è scritta in dialetto romanesco). Il messaggio che ne esce è l’amore di un padre nei confronti di una figlia appena nata. Un amore universale, che tutti quelli che l’hanno provato possono capire.

La poesia di un papà

Sò diventato papà

Sartellanno nà matina sorto fora e grido ar vento sò felice, allegro, spensierato.
Er vento co’ n’soffio me domanna:
“Qual’è er motivo per cui sei allegro e spensierato?”
Cò n’soriso ja risposi er motivo è semplice:
papà so diventato.
Stà matina na pupa bionna mi moije m’ha donato
na pupa bionna che ma messo n’drento ar petto n’immensa gioia na felicità
sò diventato n’dorcissimo papà.
Er vento fischianno chiamò er ponentino
je disse: “Porta a tutti sto messaggio divino”
Er ponentino se coprì de corolle,poi fischianno come n’folle
corse via spargenno da pe tutto la mia allegria.
Grazie vento, grazie ar ponentino tutto Roma
sà che mi moije m’ha fatto n’regalino ed’è
nà cosa veramente bella
m’ha donato nà stella
co n’immensa felicità finarmente
sò diventato papà.

01/03/1977

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