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Smettila di fare i capricci: consigli per genitori

capricci di bambina
Capricci di bambina

Prima o poi arrivano: i capricci. Ed i genitori, spesso, non sanno come affrontarli. Ti fanno impazzire. Arrivano all’improvviso. Ed a volte è veramente difficile riuscire a gestirli. Tutte le idee che, da genitore, avevi su come avresti educato tuo figlio o affrontato qualsiasi capriccio svaniscono in un secondo. Tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire. E spesso riuscire a rimanere calmi davanti al capriccio è molto difficile.

E così ci sono genitori che rispondono al capriccio urlando più forte del bambino; altri che ricorrono alle maniere forti con una sculacciata; e altri che invece tentano sempre di cercare un dialogo col bambino e di parlare anche nel momento più terribile del capriccio (quando il bambino fa tutto tranne che ascoltarti).

Chissà se questo libro può aiutare… ho visto una intervista agli autori e magari leggerlo può essere interessante per cercare di capire quale sia il modo migliore per affrontare i capricci senza impazzire!

Il libro si intitola “Smettila di fare i capricci“, è edito da Mondadori ed è stato scritto da Roberta Cavallo e Antonio Panarese, due consulenti genitoriali (che hanno avuto anche una lunga esperienza come genitori affidatari di 28 bambini in 5 anni).

Il presupposto è semplice:

I capricci non sono capricci.

Può sembrare un controsenso, in realtà questa affermazione è abbastanza condivisibile. Il capriccio ha sempre una motivazione dietro, non nasce dal nulla. Può essere la stanchezza (i momenti peggiori di “capricci” di mia figlia avvengono sempre verso sera, quando magari non ha dormito il pomeriggio) oppure un tentativo di attirare l’attenzione (magari con l’arrivo di un fratellino o una sorellina il bambino si sente messo da parte ed esprime in questo modo il suo “disagio“).

Quindi la prima regola è di cercare di capire il motivo scatenante del capriccio. Comprendere quale è il disagio che sta vivendo in quel momento il bambino. Un disagio che non riesce ad esprimere a parole, ma che esprime con quello che tutti i genitori comunemente chiamano “capriccio“. E per farlo non bisogna urlare, ma cercare di parlare tranquillamente con il bambino, chiedendogli cosa è successo e facendogli capire che si condivide il suo disagio (lo so che sei arrabbiato etc. etc.) e si è disponibili per cercare di aiutarlo. Il bambino si deve sentire protetto e compreso. Ed il genitore deve cercare, il più possibile, di mettersi nei panni del bambino.

La seconda regola è dare delle regole al bambino. Potrà sembrare strano, ma tutti i bambini “amano” avere delle regole. Il bambino “ama ricevere dei paletti da mamma e papà, vuole sapere come comportarsi o non comportarsi“. Magari sarà per questo che spesso i bambini sono angioletti a scuola e poi a casa si trasformano. A scuola le maestre da subito stabiliscono quali sono le regole da seguire. Può sembrare assurdo perché spesso si danno regole ai bambini, che però non le seguono e nemmeno le ascoltano. Ma, secondo gli autori del libro, il problema non è nel dare le regole, ma è in come si danno queste regole. Quindi se il bambino non le segue, probabilmente il genitore ha sbagliato il modo in cui ha dato una determinata regola al bambino. Quindi, per farle rispettare, bisogna modificare il “come” si danno le regole.

I bambini imparano le regole imitandole dagli adulti grazie all’esempio e con il gioco

Terza regola: punizioni, urla e ricatti non funzionano. Magari lì per lì può sembrare che funzionino (perché il bambino smette), ma poi il giorno dopo si ricomincia. Ed allora questa è la prova che non era il metodo giusto.

Le punizioni sono terribilmente umilianti

Alla fine del libro ci sono anche consigli su come affrontare e risolvere alcuni tra i capricci più diffusi tra i bambini: come quando piangono (apparentemente) senza motivo; oppure come affrontare i litigi tra fratelli; oppure come far spegnere la tv senza farne una tragedia; o quando non vuole mangiare; o come convincerlo a riordinare la propria camerette…

Mi sa proprio che questo libro mi servirebbe molto. Lo metterò nella lista dei libri da comprare.

Ecco il video di presentazione del libro:

 

 

 

 

 

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