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Razza Canara a teatro con Piano Zero Teatro

Razza Canara
Razza Canara

Razza canara di Piano Zero Teatro

Si è conclusa (almeno per questa stagione) la rappresentazione di Razza canara da parte di Piano Zero Teatro. Mi ci vuole sempre un po’ per metabolizzare i loro spettacoli. Perché sanno rappresentare in maniera fantastica storie e personaggi così reali che ti colpiscono nel profondo.

Personaggi che potrebbero essere i vicini della porta accanto. O personaggi nei quali ti rispecchi e che ti fanno riflettere a fondo. Ed anche questa volta, con i 5 protagonisti di questo spettacolo, sono stata travolta da una rappresentazione così intensa da sembrare reale. Come se quei 5 personaggi fossero veri ed esistessero realmente, lì, in quel momento, davanti a me.

Riuscire a strappare più di un sorriso raccontando storie che non dovrebbero far ridere non è semplice. Come riuscire a far risultare a tratti simpatici personaggi che andrebbero condannati per le loro azioni. Raccontare delle storie così forti in maniera così naturale: è questo che i 5 attori di Piano Zero Teatro hanno fatto, mettendo in scena la loro Razza canara. E lo hanno fatto in una maniera indimenticabile.

Trama

Una città da sempre piena di delitti terribili e insoluti fa da sfondo a quattro incredibili storie efferate, raccontate in modo tragicamente spiritoso dagli stessi assassini. Quattro individui diversi, uniti da un istinto comune: il totale disinteresse per le regole della comunità e la spietata adesione ad una propria etica personale.

Questa la trama del libro di Alessandro Canale del 2000, a cui è ispirato lo spettacolo. Qui i personaggi sono diventati 5. Un medico, un ex studente, una moglie, un meccanico ed un gemello. 5 persone apparentemente normali, che però nascondono dei segreti. Ognuno ha la sua storia e la vuole raccontare.

In un crescendo (dato anche dal fatto che i personaggi si alternano, fermandosi e riprendendo a raccontare le loro storie), arriviamo a scoprire le 5 storie diverse. Storie di “una genìa di esseri umani deviati“. E storie che potrebbero essere assolutamente vere. Persone che potremmo incontrare in giro per la città e ci sembrerebbero normali. Per poi invece scoprire che sono capaci di azioni deprecabili.

Ancora una volta, grazie a Piano Zero Teatro, ho scoperto una storia (anzi 5) molto particolare. E la bravura dei 5 attori mi ha permesso di vivere la vita di questi personaggi, provando sentimenti contrastanti nei loro riguardi. Uno di quegli spettacoli che non ti lascia indifferente. E quando è finito ti ritrovi a pensarci e ripensarci. Grazie a Emanuele Cecconi, Valerio Palozza, Silvia Augusti, Alessandro Capone e Federico Mastroianni, che sono riusciti a impersonare queste persone non facili. E a farci entrare nella loro vita, conoscendo il loro lato più nascosto ed oscuro.

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