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Qualcosa di Chiara Gamberale, un libro da leggere ad alta voce

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Qualcosa di Chiara Gamberale

Qualcosa di Chiara Gamberale

Ho finalmente finito di leggere l’ultimo libro di Chiara Gamberale. Qualcosa è uno di quei libri che, mentre lo leggi, ti viene da declamarlo ad alta voce. Un libro che rende bene se viene interpretato mentre si legge. Un libro che, mentre lo leggi, lo immagini anche rappresentato a teatro, davanti a una platea di grandi e bambini. Ed infatti, dopo averlo finito, ho letto che ci sarà una trasposizione teatrale con l’autrice stessa a Torino.

Mi piace il modo di scrivere di Chiara Gamberale. Leggo i suoi romanzi da anni. L’ho scoperta con Arrivano i pagliacci, il suo terzo romanzo. E le sue opere mi sono sempre piaciute. Mi hanno sempre trasmesso qualcosa di bello.

Qualcosa mi sembrava un po’ diverso dagli altri. Anche perché il libro è illustrato (le illustrazioni sono di Tuono Pettinato). L’ho letto tutto d’un fiato e anche questa volta mi ha lasciato qualcosa di bello dentro. Mi ha emozionata, mi ha appassionata. Alla fine Qualcosa di Troppo, la protagonista del romanzo, è diventata una persona familiare. Una persona in cui è facile riconoscersi. Una persona che si fa trasportare dai sentimenti, che spesso la portano a fare o provare “troppo”. Ma è questo che la rende speciale.

Qualcosa, la trama

La Principessa Qualcosa di Troppo, da quando è nata, ha una caratteristica: non ha limiti ed è esagerata in tutto quello che fa. Piange troppo, ride troppo, si muove troppo. Insomma: è incontenibile. Quando si trova a dover affrontare un vero ed enorme dolore, la Principessa si ritrova con un “buco al posto del cuore”. Tanto da non riuscire più a provare nessuna emozione. Proprio lei che invece le emozioni le aveva sempre provate in maniera esagerata.

Così inizia a vagare per il suo regno e conosce il Cavalier Niente, che è proprio l’opposto rispetto a lei. Un Cavaliere che vive da solo e passa tutte le sue giornate a “non-fare qualcosa di importante”. Così Qualcosa di troppo scopre per la prima volta il valore del non-fare e della noia. Ma presto fugge da questa nuova vita. Si iscrive a Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare che si è diffuso nel regno (che mi ha fatto pensare un po’ al noto social). E si mette alla ricerca di un uomo da sposare.

Ma alla fine capirà cosa è veramente importante per lei.

La mia recensione

A me la storia è piaciuta molto. Mi ha appassionata. Leggere come questa Principessa, abituata a vivere tutto all’ennesima potenza, passi poi a sperimentare una situazione opposta. Una Principessa che in fondo è solo alla ricerca di se stessa. Alla ricerca di un modo per sopravvivere ad un grande dolore e trovare la forza di andare avanti.

Come si legge della copertina del romanzo, “Chiara Gamberale questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo“. Ed è proprio questo che fa la Principessa: la sua ricerca del troppo e del nulla la porterà a capire chi è veramente e che cosa vuole. “Qualcosa ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente“.

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