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Palestre e teatri chiusi col nuovo Dpcm ad ottobre 2020

Palestre e teatri chiusi
Palestre e teatri chiusi

Palestre e teatri chiusi

Palestre e teatri chiusi! E così la colpa ricade ancora una volta su palestre e teatri. Settori già fortemente colpiti, che per riaprire si sono adeguati a tutta una serie di regole, molto restrittive. Ma non è bastato. Nuova chiusura decisa dal nuovo Dpcm per contrastare l’aumento dei contagi.

E ancora una volta si vanno a colpire dei settori che, da marzo ad oggi, hanno già perso tanto e che stavano facendo rispettare tutte le norme (e se c’è qualcuno che non le faceva rispettare, non è giusto che per alcuni vengano puniti tutti!). Rischiando questa volta di far fallire definitivamente molte strutture che, a fatica, sono arrivate fino a qui. Strutture che, lo ripeto, si sono adeguate a una serie di regole molto restrittive per poter riaprire. Strutture che hanno speso soldi per adeguarsi, ma adesso vengono chiuse come se fossero una fonte di contagi.

Perché ovviamente si pensa che andare ad allenarsi in palestra sia un “in più” di cui si può far a meno. O andare a vedere uno spettacolo a teatro sia una cosa superflua.

E allora chiudiamo le strutture che ci permettono di allenarci e mantenerci in salute. Strutture che hanno visto ridursi drasticamente il numero degli iscritti (perché molti hanno ancora paura a ricominciare ad allenarsi e perché hanno dovuto mettere il numero chiuso a tutti i corsi. Strutture che ti misurano la temperatura prima di entrare; che ti obbligano a portare la mascherina fino al momento in cui inizi la lezione o ti tuffi in piscina; che hanno messo la prenotazione obbligatoria per qualsiasi corso o allenamento; che hanno un numero massimo di persone che possono stare contemporaneamente in sala o nella corsia della piscina; che hanno riorganizzato gli spogliatoi e le docce per garantire il distanziamento; che ti impediscono di lasciare vestiti o scarpe sulle panche degli spogliatoi (ma devi chiudere tutto in busta e metterlo negli armadietti); che disinfettano sale e attrezzi dopo ogni allenamento; che sono piene di gel disinfettante in ogni angolo…

Ma a quanto pare tutto questo non è abbastanza. Nonostante non ci siano notizie di focolai di contagi legati alle palestre. Nonostante i Nas e le Asl abbiano fatto controlli e non abbiano riscontrato problemi (perché qui si rispettano le regole).

Però possiamo andare al centro commerciale…

Per non parlare del teatro. Anche in questo caso i teatri si sono dovuti adeguare a regole rigide. I più piccoli hanno dimezzato il numero massimo di persone che possono far entrare. I più grandi li hanno più che dimezzati. Luoghi in cui viene richiesto di indossare la mascherina per tutta la durata dello spettacolo. Luoghi in cui i posti sono stati organizzati (vista la riduzione del numero di persone che possono partecipare contemporaneamente) in modo da mantenere la distanza. Platee piene di divisori di plexiglass per separare persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare. Luoghi in cui ti viene misurata la temperatura prima di entrare. Ed in cui gli attori (gli unici senza mascherina) fanno il tampone ogni settimana per sicurezza. Avevamo appena ricominciato ad andare a teatro agli spettacoli di Un Teatro da Favola

Ma anche in questo caso tutte le regole e le restrizioni non bastano. E si pensa che sia un settore di cui si può fare a meno.

Però possiamo andare a Messa. E spiegatemi la differenza…

Ingressi contingentati (con numero massimo di persone che possono assistere a uno spettacolo), misurazione della temperatura all’entrata, distanza di sicurezza in platea e galleria e obbligo di mascherina durante lo spettacolo. Teatri chiusi!

Ingressi contingentati (con numero massimo di persone che possono assistere alla funzione), misurazione della temperatura all’entrata, distanza di sicurezza tra i partecipanti ed obbligo di mascherina durante le funzioni. Chiese aperte!

Non ce l’ho con le chiese e mi può anche star bene che siano aperte, ma sinceramente non vedo proprio la differenza, in termini di organizzazione, tra assistere alla Messa o a uno spettacolo teatrale…

Ora possiamo solo sperare che la chiusura non si prolunghi oltre il 24 novembre (data che segna la fine della validità di questo nuovo Dpcm).

Perché noi abbiamo bisogno della palestra, delle piscine e del teatro. Perché sono luoghi molto più sicuri di tanti altri che non hanno avuto restrizioni. Perché sapere che noi non possiamo andare ad allenarci o ad assistere a uno spettacolo, ma poi vedi in tv calciatori che si sputano addosso dopo un fallo o si abbracciano senza vergogna dopo un gol, solo perché il Dio Denaro comanda quel settore… loro possono fare cose che a noi sono vietate da mesi. E noi non possiamo nemmeno farci una nuotata in piscina o andare a divertirci per un’ora con la nostra compagnia teatrale preferita… Poi vedi ragazzini che vanno in giro con le mascherine abbassate, centri commerciali pieni, autobus pieni… e ti sale veramente la rabbia.

Queste cose ti fanno perdere la pazienza. Pensando a tutte le persone che lavorano in questi due settori e che ora rischiano seriamente di non arrivare a fine mese. Insegnanti, istruttori, attori, tecnici, impiegati amministrativi. Tutti ringraziano per la nuova chiusura. E aspettano aiuti statali per non finire in mezzo ad una strada.

Palestre e teatri chiusi? Non ci siamo per niente!

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