Crea sito

Pagelle della scuola primaria: i nuovi giudizi

Pagella della scuola primaria
Pagella della scuola primaria

Pagelle della scuola primaria

Le pagelle della scuola primaria cambiano. Ancora. Di nuovo. Niente più voti nelle singole materie, per comunicare se un bambino va bene o male… che poi comunque il modo in cui i voti venivano assegnati era veramente molto arbitrario. Un bambino che non si impegna tanto, in pagella poteva avere 7. Voto che, preso singolarmente, non è poi così male. Mentre i bambini che si impegnano di più arrivavano a 9/10 in pagella. Voti quindi molto alti. Decisamente diversi da quelli che poi vengono assegnati alle medie.

Ma basta dare voti. Basta classificare i bambini con un numero. Si ritorna ai giudizi. E se ai miei tempi i giudizi erano: sufficiente, buono, distinto e ottimo (che poi alla fine è solo un modo diverso di indicare i voti numerici!), quest’anno no. Nuovi giudizi. Tutti da scoprire e soprattutto da scoprire.

C’è chi dice che questi giudizi siano migliori perché indicano veramente il livello di apprendimento raggiunto dall’alunno. Ma io sinceramente, tutta questa differenza non la noto. E’ solo un ulteriore modo, sempre diverso, di indicare le valutazioni. Ma alla fine, la differenza c’è comunque tra un bimbo che è fermo al primo gradino di questa scala di valutazione e quello che invece è all’ultimo gradino. Dicono che con questa nuova valutazione, gli insegnanti possono stabilire meglio che tipo di lavoro fare sul singolo alunno, per rispettare i suoi tempi di apprendimento ed aiutarlo ad andare avanti. Ma, mi domando, nella nostra scuola, si riesce veramente a seguire in questo modo ogni singolo alunno per rispettare i suoi tempi di apprendimento? Forse le uniche scuole dove veramente vengono rispettati i tempi dei bambini sono le scuole Montessori, ma che comunque sono veramente una minima parte rispetto alla totalità delle scuole in Italia.

Inoltre perché questi giudizi darebbero agli insegnanti la capacità di capire meglio le lacune dei bambini? Nel senso… se l’anno scorso una maestra decideva di mettere 7 ad un bambino e 9 ad un altro bambino, evidentemente la maestra riteneva che un bambino avesse più lacune da colmare rispetto all’altro. Quindi non cambia nulla per il suo metodo di giudizio, che siano voti o giudizi.

4 livelli di apprendimento:
– avanzato
– intermedio
– base
– in via di prima acquisizione

I livelli si definiscono in base ad almeno 4 dimensioni:
– l’autonomia dell’alunno nel mostrare la manifestazione di apprendimento descritto in uno specifico obiettivo. L’alunno si considera completamente autonomo quando il docente non interviene per niente per aiutarlo.
– la tipologia della situazione (nota o non nota) entro la quale l’alunno dimostra di aver raggiunto l’obiettivo. Una situazione è nota quando è stata presentata dall’insegnante; non nota quando è nuova per l’alunno.
– le risorse utilizzate per portare a termine il compito
– la continuità nella manifestazione dell’apprendimento.

Quindi, riportando queste 4 dimensioni ai 4 livelli di apprendimento, possono così essere spiegati (in base alla descrizione fatta dal Ministero dell’Istruzione):
Avanzato
L’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse, sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
Intermedio
L’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomi e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
Base
L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
In via di prima acquisizione
L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Voi che ne pensate di questi nuovi giudizi?

Image by Prawny from Pixabay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.