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Novità 2020 sulle modalità per ottenere le detrazioni fiscali

Detrazioni fiscali
Detrazioni fiscali

Novità 2020 per le detrazioni fiscali

Come utilizzare i propri soldi per ottenere le detrazioni fiscali e poter scaricare le proprie spese? Da quest’anno c’è una importante novità da conoscere, per non ritrovarsi nel 2021 a non poter usufruire delle detrazioni fiscali per molte spese. Ve ne voglio parlare, perché non ne ho ancora sentito molto parlare. Ed è veramente una novità importante da conoscere. Se dovete fare una spesa che poi pensate di portare in detrazione nel 730 o in qualsiasi altra dichiarazione dei redditi il prossimo anno, non pagate assolutamente in contanti. Da quest’anno infatti, per molte spese, è obbligatorio pagare con la carta di credito, con il bancomat, con un assegno o con un bonifico per poter poi richiedere il prossimo anno le detrazioni fiscali.

Il problema è che molti ancora non lo sanno e magari capita di pagare qualcosa in contanti. Ma se non c’è una traccia elettronica del pagamento effettuato, non si potranno dichiarare per richiedere le detrazioni. Ed allora è importante far circolare questa notizia.

La Legge numero 160 del 27 dicembre 2019 (c.d. “Legge di Bilancio 2020”), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 S.O. del 30 dicembre 2019, ed entrata in vigore il 1° gennaio 2020, contiene infatti alcune importanti novità in merito alle detrazioni fiscali.

Questa Legge ha modificato alcune norme per l’accesso agli sgravi Irpef, introducendo:

  1. nuovi limiti di reddito per poter beneficiare delle detrazioni fiscali
  2. nuovi obblighi di tracciabilità delle spese, volti a incentivare i metodi di pagamento elettronici in ottica anti evasione.

Il limite di reddito riguarda chi ha redditi veramente molto alti (quindi non riguarda noi, che siamo molto ad di sotto di queste cifre. L’importo del rimborso Irpef viene abbattuto per chi ha un reddito lordo compreso tra i 120.000 euro e i 240.000 euro annui. Al di sopra di questa soglia non si ha diritto a richiedere la detrazione fiscale. Fanno eccezione alle nuove regole: gli interessi relativi a prestiti e mutui agrari, gli interessi passivi dei mutui acquisto o costruzione prima casa e le spese sanitarie.

Cambia quindi il regime delle detrazioni fiscali per alcune spese che possono essere scalate con la dichiarazione dei redditi, come le spese universitarie o per lo sport dei figli, le erogazioni liberali, le spese funerarie, le assicurazioni sulla vita, ecc. Viene introdotta una riduzione progressiva dell’importo detraibile per i contribuenti che godono dei redditi più elevati.

Ma la novità più importante, da diffondere, riguarda la tracciabilità delle spese. Qualsiasi spesa (ovviamente quelle che in genere si possono detrarre) deve essere tracciabile per poter fruire dello sconto fiscale. A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, per poter accedere alla detrazione Irpef del 19% sarà obbligatorio effettuare il pagamento con carte di credito, bancomat o bonifico bancario. Se si paga in contanti, non si potranno portare in detrazione le spese.

I contanti saranno ammessi solo per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici nelle farmacie o per il pagamento di prestazioni sanitarie svolte presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale. Invece sarà sempre necessario pagare con carte di credito/debito, bancomat, bonifico bancario, bonifico postale, assegni, le seguenti tipologie di spesa detraibile:

  • Interessi passivi del mutuo per la prima casa;
  • Intermediazioni immobiliari per l’acquisto dell’abitazione principale;
  • Spese mediche (visite e accertamenti presso studi medici o strutture private);
  • Spese Veterinarie;
  • Spese Funebri;
  • Iscrizione e frequenza a scuole e università;
  • Assicurazioni per il rischio di morte;
  • Erogazioni liberali;
  • Iscrizione dei ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi;
  • Affitti degli studenti universitari;
  • Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza;
  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Per la documentazione necessaria per il modello 730 del prossimo anno, il 2021, sarà quindi necessario conservare sia la ricevuta o fattura della prestazione (ad esempio del dentista), che la ricevuta del bancomat o carta di credito, oppure la copia dell’assegno o la quietanza del bonifico con cui si è pagato. Se invece si decide di pagare in contanti, le spese non saranno più fiscalmente detraibili.

Quindi pagate con le carte e conservate fatture, ricevute e scontrini! Non buttate via niente!

Image by Steve Buissinne from Pixabay

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