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Lettera di un figlio a tutti i genitori del mondo

bambino scrive lettera
Bambino scrive lettera

Essere genitori non è semplice. Prima di sperimentare questa gioia abbiamo le nostre idee in testa su come ci comporteremo. Ma poi, all’atto pratico, non sempre si riesce a mettere in pratica tutto quello che si pensava. Si impara a diventare genitori. Magari anche sbagliando. Ma sicuramente tutto quello che lo facciamo è con l’idea di fare del nostro meglio per il nostro o i nostri bambini.

Oggi mi è capitato di leggere una lettera sul web. Pare che circoli da parecchio tempo, ma non l’avevo mai vista prima. E’ la lettera di un figlio a tutti i genitori del mondo. Non so chi l’abbia scritta. Ma in questa lettera un figlio parla di cosa vorrebbe dai suoi genitori. Un insegnamento su cosa dovrebbero fare i genitori e su come dovrebbero comportarsi. Magari è stata scritta da un figlio già grande che ha voluto lanciare un insegnamento a tutti i genitori del mondo.

Ad ogni modo, dato che l’ho trovata molto bella, voglio condividerla qui. Perché sia uno spunto di riflessione per tutti i genitori o per chi è in attesa di un bambino. Perché leggendola, magari, anche voi penserete: “Io voglio essere un genitore così“.

Lettera di un figlio a tutti i genitori del mondo

Non datemi tutto quello che vi chiedo.
A volte chiedo solo per riscontrare quanto posso prendere.

Non sgridatemi: vi rispetto meno quando lo fate ed insegnate a gridare anche a me.
Non vorrei imparare a farlo.

Mantenete le promesse, belle o brutte. Se promettete un premio, datemelo, e comportatevi così anche con le punizioni.

Non mi paragonate mai a nessuno, specialmente a mio fratello o sorella;
se mi fate apparire migliore o peggiore di altri sarò io a soffrire.

Non cambiate parere così spesso su ciò che devo fare;
siate determinati a mantenere la vostra decisione.

Permettetemi di crescere fidandovi delle mie capacità.
Se voi fate tutto al posto mio io non potrò imparare mai.

Non dite bugie in mia presenza e non mi piace che voi mi chiediate di dirle al vostro posto, neanche per darvi una mano.
Questo mi fa sentire male e perdere la fiducia in tutto ciò che mi dite.

Quando sbagliate ammettetelo.
Questo aumenterà la mia stima per voi, mi insegnerete così ad ammettere i miei sbagli.

Trattatemi con la stessa affabilità e spontaneità che avete verso i vostri amici;
essere parenti non vuol dire essere amici.

Non mi chiedete di fare una cosa che invece voi non fate, anche se non lo dite;
non farò mai ciò che voi dite, ma non fate.

Quando voglio condividere una mia preoccupazione con voi, non ditemi:”Non abbiamo tempo per stupidaggini” oppure: “Cose da ragazzi”;
Cercate di capirmi e di aiutarmi.

Vogliatemi bene e ditemelo.
A me piace sentirmelo dire, anche se voi credete che non sia necessario dirmelo.

Abbracciatemi, ho bisogno di sentire il vostro amore, la vostra compagnia e la vostra amicizia in ogni momento.

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