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L’angolo della pittura al nido

bambina colorata
Bambina colorata

Tra le varie attività che i bambini svolgono al nido durante la giornata, una delle attività principali è senza dubbio la pittura. Magari all’inizio saranno (per noi) semplici scarabocchi, ma i bambini sanno dare un significato a quelle righe e per loro rappresentano veri e propri disegni delle cose che conoscono.

Il mondo che ci circonda è in fondo fatto di colori. E questi diventano per i bambini, in base alle loro esperienze, anche fonte di ricordi e di sensazioni. Così nei disegni i bambini possono evocare proprio i lori stati d’animo attraverso i colori. Righe e scarabocchi diventano per i piccoli la rappresentazione del loro “Io“.

Attraverso il colore il bambino conosce diverse tecniche pittoriche, usa in modo fantasiosi alcuni strumenti ed esprime, attraverso questa attività, sensazioni ed emozioni complesse.

Le tecniche utilizzate possono essere varie, dalle matite colorate ai pastelli a cera, dai pennarelli agli acquerelli, dai colori per le mani alle tempere.

I bambini devono essere liberi di sporcarsi: significa che sono dentro il dipinto. Riescono a vivere con il corpo quello che stanno esprimendo sul foglio.

Ci sono genitori, ad esempio, che non amano “sporcarsi” le mani e quindi preferiscono evitare tutti quei colori con cui i bambini si possono sporcare troppo. Alcuni per questo evitano accuratamente i colori per le mani. Io invece li faccio utilizzare alle bambine anche a casa. Sentire il colore con le mani e poter disegnare con le dita è un’esperienza da fare assolutamente.

Il bambino deve essere lasciato libero di esprimersi, come meglio crede. Per rappresentare sul foglio le sue emozioni e le sue sensazioni. Allo stesso tempo deve essere libero di sperimentare, utilizzando le tecniche che preferisce.

Attraverso la pittura il bambino riesce anche ad instaurare un buon rapporto con gli altri bambini e con l’ambiente che lo circonda. La pittura diventa quindi utile anche per socializzare e per rafforzare l’autostima del bimbo (le educatrici devono aiutarlo a credere in quello che fa).

Inoltre, muovendosi liberamente sul foglio, il bambino affina la coordinazione occhio-mano. Stando in piedi e disegnando, ad esempio, su un foglio grande attaccato alla parete, il bambino invece affina la motricità globale, interessando così braccia e gambe. Dipingendo poi affina la percezione del colore e dei materiali ed allo stesso tempo è libero di esprimersi, dando sfogo alla sua creatività.

L’educatrice deve lasciare i bambini liberi di vivere questa esperienza, ciascuno a modo suo; e di esprimere ciò che pensa e ciò che vede anche con gli occhi della fantasia. Potrà osservare quindi i bambini senza interferire nei loro processi creativi. E potrà aiutare i bambini ad affrontare le diverse fasi di evoluzione dei loro “scarabocchi“.

Materiali occorrenti:

  • fogli grandi e piccoli
  • stoffe colorate e trasparenti
  • colori a tempera o a dita
  • pennelli grandi, spugne, rulli, spazzolini, nylon, cotone, elementi naturali

Obiettivi:

  • scoperta del proprio corpo
  • sviluppo della capacità di osservazione
  • percezione della propria identità
  • riconoscere le parti del corpo su se stesso e sugli altri
  • sviluppo delle capacità espressive e rappresentative tattili e visive
  • scoperta dei materiali
  • sviluppo del linguaggio
  • scoperta del colore
  • sviluppo della motricità fine

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