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La Stella di Andra e Tati: la Shoah raccontata ai bambini

La Stella di Andra e Tati
La Stella di Andra e Tati

La stella di Andra e Tati

Arriva in libreria “La stella di Andra e Tati“, un libro utile per raccontare l’olocausto ai bambini. Un libro adatto per la Giornata della Memoria, che si celebra ogni anno il 27 Gennaio. Perché raccontare il dolore anche ai bambini è possibile. Ovviamente con la semplicità adatta a loro.

Si tratta di una storia vera, un forte messaggio di speranza, con le immagini originali del primo lungometraggio d’animazione italiano sull’olocausto. E’ la storia commovente storia di due sorelle
sopravvissute agli orrori di Auschwitz, raccontata da Alessandra Viola e Rosalba Vitellaro.

Il libro, edito da DeAgostini, è disponibile dal 15 gennaio ed è pensato per i bambini dai 10 anni in su. Costa 14,90 € ed ha 144 pagine.

Trama

Quando anche gli ebrei italiani cominciarono a essere deportati nei campi di concentramento nazisti, Andra e Tati sono solo due bambine. D’improvviso, si vedono strappare via tutto ciò che hanno; perfino la famiglia è travolta e straziata da eventi inspiegabili. Troppo piccole per capire, Andra e Tati si ritrovano da sole e piene di paura.

Il mondo comincia a cambiare e diventa un incubo, un’ombra minacciosa che si diffonde ovunque e a cui sembra impossibile sfuggire. Andra e Tati sono solo due bambine, sì. Ma non smettono di sperare e farsi coraggio a vicenda, unite e salvate dall’amore l’una per l’altra. Nell’era più buia della storia dell’umanità, la forza e la speranza sono le uniche armi per sopravvivere.

Con le immagini del primo film d’animazione sull’Olocausto, la commovente storia vera di due sorelline sopravvissute alla Shoah.

Alessandra VIOLA è giornalista, sceneggiatrice e autrice di romanzi, saggi e programmi Rai per adulti e bambini. Rosalba VITELLARO è sceneggiatrice, scrittrice, autrice e regista di documentari, cortometraggi e cartoni animati per diversi produttori tra cui Rai Fiction e Rai Cinema.

Il video

La storia di Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz-Birkenau all’età di 4 e 6 anni e miracolosamente sopravvissute all’eccidio nazista, è diventata un cartone animato grazie alla collaborazione fra MIUR, RAI e Larcadarte.

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