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La Regina delle Nevi e Frozen

Elsa di Frozen
Elsa di Frozen

Frozen

Ormai a casa mia Frozen regna sovrano. Ha conquistato tutta la famiglia. E lo abbiamo ovunque. Giochi, vestiti, cd, dvd… Tornando al film, avevo letto tempo fa che la storia era liberamente ispirata a quella della favola La Regina delle Nevi di Hans Christian Andersen.

Sinceramente non ricordavo questa fiaba di Handersen. Per niente. Ed allora visto che ormai Frozen lo conosco praticamente a memoria, sono andata a ricercare la storia originale. E… sorpresa. Leggendo il riassunto della storia ho avuto come un deja-vu. Conoscevo benissimo questa fiaba. La ascoltavo da bambina. Ricordo benissimo l’immagine di questa Regina delle Nevi che “rapisce” questo ragazzo e lo porta via sulla sua slitta di ghiaccio. Oppure quando gli si scioglie il cuore (ecco il legame con Frozen!).

Quando ero bambina i miei mi compravano delle cassette con le favole. Non ricordo come si chiamavano. Le vendevano dal giornalaio. C’era anche allegato un giornalino con le stesse storie che venivano raccontate sulla cassetta. E proprio su una di queste cassette c’era la storia della Regina delle Nevi. L’avevo dimenticata, ma quando ho riletto il riassunto ho avuto una illuminazione. E mi sono rivista bambina che, nella mia cameretta, ascoltavo questa bella storia. Una storia che mi piaceva anche parecchio.

Certo, è molto diversa dalla storia di Frozen. Forse è per questo che non avevo ricollegato il titolo alla storia vera e propria. Ma è stato bello riscoprire un ricordo della mia infanzia, che avevo sepolto dentro di me.

Ed allora, per chi non se la ricordasse, ecco la storia della Regina delle Nevi.

La Regina delle Nevi

Prima di tutto l’antefatto: un troll malvagio ha creato uno specchio in grado di far scomparire tutto quello che di bello si specchia e di far accentuare la parte cattiva di ognuno. Lo specchio si rompe in mille frammenti che si spargono in tutto il mondo. Se una persona entra in contatto con uno di questi frammenti, la sua anima sarà corrotta. I protagonisti della storia sono due bambini, Kay e Gerda. Un giorno, mentre stanno giocando in un giardino sotto casa, un frammento dello specchio entra nell”occhio di Kay, che all’improvviso diventa cattivo. Mentre Kay sta giocando con lo slittino nella piazza del suo paese, arriva la Regina delle Nevi e Kay rimane attaccato alla sua slitta e viene trascinato via. Con un bacio la Regina delle Nevi lo soggioga, gli fa dimenticare tutto il suo passato e non gli fa sentire il freddo che lo circonda.

Gerda, preoccupata per la scomparsa del suo amico, parte per andare a cercarlo. Sale su una barchetta e chiede al fiume di portarla da Kay in cambio delle sue scarpette rosse. La barchetta arriva vicino ad una casa abitata da una maga. Questa incanta Gerda e le fa dimenticare Kay, sotterrando tutte le rose del giardino, che le ricordavano l’amico perduto. Tempo dopo, però, Gerda vede una rosa dipinta ed all’improvviso si ricorda di Kay. Così si rimette in viaggio per andare a cercarlo.

Incontra una cornacchia che le racconta di un ragazzo sconosciuto che ha appena sposato la principessa del paese. Pensando fosse Kay, Gerda riesce ad entrare nella reggia per trovarlo, ma purtroppo non è lui. Commossi dalla sua storia, la principessa ed il principe le regalano una carrozza per continuare il suo viaggio. Gerda però viene assalita dai briganti, che, vedendo la carrozza, la scambiano per una principessa. Stanno quasi per ucciderla, ma la figlia del brigante chiede che Gerda diventi la sua compagna di giochi e le salva la vita. La figlia del brigante tiene prigionieri due colombi selvatici e una renna, che dicono a Gerda di aver visto Kay in Lapponia, nel palazzo della Regina delle Nevi. La figlia del brigante decide di liberare Gerda e gli animali, che partono insieme per la Lapponia.

Giunti a destinazione, una povera donna le spiega dove si trova il palazzo della Regina e le dice che ha già tutto quello di cui ha bisogno per salvare il suo amico. Kay continua a non ricordare nulla perché soggiogato dalla Regina delle nevi, che lo obbliga a comporre all’infinito parole con frammenti di ghiaccio. Soltanto se riuscirà a comporre la parola “eternità” sarà libero. Gerda riesce a trovare Kay e lo abbraccia, anche se l’amico non la riconosce. Le lacrime calde di Gerda riescono a sciogliere il cuore di Kay. Il frammento dello specchio esce dall’occhio di Kay, che finalmente ricorda tutto. In quel momento i frammenti di ghiaccio compongono la parola “eternità” e Kay è finalmente libero.

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