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La bufala di Facebook a pagamento

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Facebook

Continua la mia personale lotta contro la disinformazione e contro le bufale che si diffondono sui social network perché c’è gente che si ostina a condividere assurdi allarmismi, senza preoccuparsi di capire se si tratta di notizie vere o no.

Da alcuni giorni è tornata in risalto la notizia che dal prossimo gennaio Facebook diventerà a pagamento. Ed ovviamente sono in molti ad aver “abboccato” e a credere che Mark Zuckerberg abbia deciso di far pagare l’utilizzo del social network a tutti i suoi utenti.

Una cifra simbolica (molti parlano di 5,99 € al mese) ma che moltiplicata per i milioni di persone che utilizzano il social in tutto il mondo, farebbero entrare nelle casse di Zuckerberg moltissimi soldi.

Ma la verità è che NON è vero nulla! Non ci sono annunci ufficiali che Facebook diventerà a pagamento. E’ l’ennesima bufala che si diffonde perché tutti condividono senza leggere e senza informarsi.

E soprattutto non è vero, come molti credono, che per non pagare basterà mettere un annuncio sulla propria bacheca. Perché questa è una delle altre assurdità che, chi ricondivide la notizia, pensa: basta pubblicare un annuncio per far in modo che Facebook resti gratuito.

Ecco l’annuncio “miracoloso” che ci permetterebbe di non pagare:

Ora è ufficiale! E’ apparso nei media. Facebook ha appena pubblicato il suo prezzo di entrata: 5,99 € per mantenere l’abbonamento gold del vostro status di vita “privata”. Se si incolla questo messaggio sulla tua pagina, sarà offerto gratuitamente (ho detto incolla non condividere) altrimenti domani, tutte le vostre pubblicazioni possono diventare pubbliche. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Dopo tutto, non costa nulla per un semplice copia incolla

E per stare più sicuri, c’è anche chi aggiunge una postilla per far in modo che tutte le foto che pubblica restino “private” (ma già il fatto di mettere online una foto o qualsiasi altra cosa come vi fa pensare che possano restare private?!? E’ un controsenso!):

A causa del fatto che Facebook ha scelto di coinvolgere il software che permetterà il furto delle mie informazioni personali, dichiaro quanto segue: a tale data della domenica 20 settembre 2015, in risposta alle nuove linee guida di Facebook e in Norma degli articoli l. 111, 112 e 113 del codice della proprietà intellettuale, dichiaro che i miei diritti sono attaccati a tutti i miei dati personali, disegni, dipinti, foto, testi ecc… Pubblicate sul mio profilo. Per l’uso… Commerciale di quanto precede il mio consenso scritto è richiesto in ogni momento. Coloro che leggono questo testo può fare un copia / incolla sul loro muro facebook. Ciò consentirà loro di porsi sotto la protezione del diritto d’autore. Da questo comunicato, dico a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o dei suoi contenuti. Le azioni di cui sopra si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti e o altro personale sotto la direzione di Facebook. Il contenuto del mio profilo contiene informazioni private. La violazione della mia privacy è punita dalla legge (UCC 1-308 1-308 1-103 e lo statuto di Roma). Facebook è ora l’entità di capitale aperto. Tutti i membri sono invitati a pubblicare un avviso di questo tipo, o se si preferisce, è possibile copiare e incollare questa versione. Se non avete pubblicato questa dichiarazione almeno una volta, andate tacitamente consentire l’uso di elementi come le tue foto, così come le informazioni contenute nell’aggiornamento.

Ma come si fa ancora a credere che, se veramente Facebook diventasse a pagamento, basterebbe pubblicare questo testo per non pagare? Oppure che basta pubblicare questo riferimento a presunte leggi per mantenere la privacy su Facebook? Io mi stupisco ogni volta che leggo queste cose. Mi stupisco che ci sia gente che ci crede veramente.

Volete la privacy? Allora non frequentate i social. Perché per quanto possiate rendere pubbliche le vostre foto soltanto ai vostri amici, magari ci sarà sempre qualcuno che potrà salvare una vostra foto e la condividerà sul suo profilo (e così la vedranno tutti, anche se voi volevate farla vedere solo ai vostri amici).

Ed allora ha ragione Matteo Flora, che nel suo blog ha pubblicato un bellissimo articolo con l’annuncio di Facebook a pagamento (che poi diventerebbe a pagamento per arrivare a portare il collegamento internet anche nei paesi del Terzo Mondo… che giusto di quello hanno bisogno!) ed alla fine dell’articolo (per chi lo legge interamente e non si limita a condividere senza leggere) aggiunge una semplice spiegazione:

Questo post è falso, e se hai creduto ad una notizia così strampalata e l’hai condivisa senza controllare le fonti, senza andare a vedere se vi erano comunicati a favore o senza controlla approfonditamente su fonti serie SEI UN CRETINO. Già, perché per ogni singolo cretino che si inventa (o ripropone) una bufala, ce ne sono diverse migliaia che non controllano, che ne alimentano la diffusione. Questo vuol dire che il problema non sono i creatori di bufale, ma quelli che abboccano e le diffondono […] Ogni volta che vedo un simile post sulla mia bacheca divento sempre più convinto che a chi diffonde questo ciarpame dovrebbe essere impedito l’accesso non solo a internet ma anche a qualsiasi strumento di comunicazione più evoluto del piccione viaggiatore.

Come dargli torto?

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