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La bella storia di una bambina e di chi ha saputo credere in lei

bambina ballerina
Bambina ballerina

Sento parlare spesso di bambini iperattivi. Non sono una esperta e sicuramente non ho le basi per parlare di iperattività. A volte mi capita anche di leggere messaggi di mamme che chiedono consigli perché i loro bambini sono troppo attivi e vorrebbero farli calmare un po’. Bisognerebbe poi capire se sia effettivamente giusto “calmare” questi bambini. Oppure se bisognerebbe lasciarli trovare il loro spazio per esprimersi al meglio.

Non entro nel merito se ai bambini iperattivi servano veramente dei medicinali per calmarli… bisognerebbe sentire il parere di un esperto. Trovo comunque che in molte occasioni magari si tende ad esagerare. Si pensa subito a problemi di iperattività, quando magari si tratta semplicemente di un bambino più vivace del solito.

La nostra maestra di danza, parlando di bambine che durante la lezione si mostrano molto vivaci rispetto ad altre che magari stanno sedute e ferme in attesa del loro turno per fare un determinato esercizio, ci spiegava che a questa età è normale che siano così vivaci. Non tutte sono così, ma comunque le bambine hanno molta energia che devono imparare a incanalare. E se ancora non hanno imparato a farlo, la esprimono con la loro vivacità.

A questo proposito, ieri mi è capitato di leggere la storia di una bambina. Non so se sia una storia vera (in effetti cercando su Google c’è una ballerina, che ora ha 90 anni, con questo nome… quindi potrebbe essere vera) o semplicemente una storia. Non so nemmeno chi l’abbia scritta (io l’ho letta su Facebook, ma facendo una ricerca ho visto che più di una persona l’ha condivisa e non ho mai trovato l’autore segnato alla fine del testo). Trovo comunque che sia proprio una bella storia. Da leggere. Una storia che fa riflettere. Una storia che ci fa pensare a quanto, troppo spesso, la vivacità venga considerata come una cosa negativa, mentre invece bisognerebbe cercare di dare un significato a tutta questa vivacità.

Ed allora la voglio condividere con voi. Leggetela!

Gillian è una bambina di sette anni ed a scuola non riesce a stare seduta. Si alza continuamente, si distrae, vola con i pensieri e non segue le lezioni. I suoi insegnanti si preoccupano, la puniscono, la sgridano, premiano le poche volte in cui è attenta ma nulla, Gillian non sa stare seduta e non riesce a stare attenta. Quando torna a casa anche la mamma la punisce. La mamma pensa che non può mica far finta di nulla davanti al comportamento della bimba. E così Gillian non solo prende ogni giorno brutti voti e punizioni a scuola ma li prende anche a casa, come se non fosse già una punizione ed una umiliazione il brutto voto e la sgridata davanti a tutti i compagni “Bravi”. Un giorno la madre di Gillian viene chiamata a scuola. La signora, triste come chi aspetta brutte notizie, prende la bambina per mano e si reca a scuola, nella stanza dei colloqui. Le insegnanti parlano di malattia, di un disturbo evidente della bambina. Non esiste ancora l’iperattività altrimenti forse qualcuno avrebbe dato un farmaco alla piccola Gillian. Durante il colloquio arriva un vecchio insegnante che conosce la bambina e la sua storia. Chiede a tutti gli adulti, madre e colleghe, di seguirlo in una stanza attigua da dove si possa ancora vedere la bambina. Andando via dice alla bimba di avere un po’ di pazienza che torneranno subito e le accende una vecchia radio con musica di sottofondo. Come la bimba si trova sola nella stanza immediatamente si alza e comincia a muoversi su e giù inseguendo con i piedi ed il cuore la musica nell’aria. Il vecchio insegnante sorride e mentre le colleghe e la madre lo guardano tra il perplesso e il compassionevole, come spesso si fa con i vecchi, lui esclama:
“Vedete Gillian non è malata, Gillian è una ballerina!”.
Consiglia alla madre di iscriverla ad un corso di ballo ed alle colleghe di farla ballare ogni tanto.
La bimba segue la sua prima lezione e quando torna a casa alla mamma dice solo: “sono tutti come me, li nessuno riesce a stare seduto!”
Nel 1981, dopo una bellissima carriera da ballerina, dopo aver aperto una sua accademia di ballo, dopo aver ricevuto riconoscimenti internazionali per la sua arte Gillian Lynne sarà la coreografa del musical Cats.
Un bacio a tutti i bambini diversi. Augurando loro di trovare nel loro cammino degli adulti capaci di accoglierli per ciò che sono e non per ciò che a loro manca.

2 Risposte a “La bella storia di una bambina e di chi ha saputo credere in lei”

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