Italia Zona Protetta: domande e risposte sul Coronavirus

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Dal 9 marzo 2020 siamo in Italia Zona Protetta. Prima c’era la Red Zone in Lombardia e alcune zone limitrofe. Adesso tutta l’Italia è diventata una zona a rischio. Si vuole evitare che il virus si diffonda come è accaduto in Lombardia. Per questo non è possibile fare spostamenti da un comune all’altro o da una regione all’altra, se non per motivi di lavoro o di salute. Insomma, in questo momento bisogna starsene a casa il più possibile. Questo non vuol dire che proprio non possiamo uscire da casa. Ma che possiamo al massimo andare a fare una passeggiata al parco, tenendoci lontani dagli altri ed evitando che i bambini giochino insieme. Insomma, dobbiamo diventare solitari.

Sono molte le domande che ci si pone in questi giorni… soprattutto dopo che si è deciso di estendere le limitazioni a tutto il paese. Ed allora condivido con voi le domande principali, con le risposte che possono essere utili a tutti.

  • Quale distanza è meglio tenere dalle altre persone?

Almeno un metro

  • Cosa devo fare in caso di febbre?

Per febbre superiore a 37,5°, consultare il proprio medico, chiamandolo al telefono. Non andare direttamente allo studio medico e non recarsi in pronto soccorso.

  • Posso andare in altri comuni?

No, a parte nei casi di necessità.

  • Posso spostarmi per motivi di salute?

Sì, è uno dei casi di necessità in cui è consentito spostarsi.

  • Posso spostarmi per lavoro? Anche in altri comuni?

Gli spostamenti per lavoro, anche al di fuori del proprio comune di residenza sono consentiti. Ma devono essere giustificati con un’autocertificazione.

  • Chi deve assolutamente restare sempre a casa?

Persone anziane e persone immunodepresse o che soffrono di patologie.

  • Messe e altre funzioni religiose si svolgeranno?

No, per il momento sono sospese. Alcune parrocchie si sono attrezzate per trasmettere la Messa in diretta su Facebook.

  • Bar, ristoranti e gelaterie sono aperti?

Possono rimanere aperti dalle 6:00 alle 18:00, garantendo la distanza di sicurezza tra i clienti.

  • I centri commerciali sono aperti?

Se non vendono generi alimentari, possono aprire dal lunedì al venerdì.

  • Farmacie e parafarmacie sono aperte?

Sì, sono regolarmente aperte.

  • Asili, scuole e università sono aperte?

Fino al 3 aprile le attività didattiche sono sospese.

  • Riunioni, eventi, convegni e manifestazioni si possono fare?

No, sono vietati.

  • Cinema, palestre, piscine, musei e teatri sono aperti?

No, sono chiusi.

  • Gli uffici comunali sono aperti?

Sono garantiti solo i servizi essenziali e urgenti. Quasi tutti i servizi sono fruibili online.

  • Posso andare a fare la spesa?

Sì, meglio se una persona a famiglia.

  • Posso andare a mangiare a casa di parenti?

Non è uno spostamento necessario ed è meglio evitare. La logica del decreto è di stare il più possibile nella propria casa, per evitare che il contagio si diffonda. Pur conoscendoli, non si può sapere con chi sono entrati in contatto i parenti.

  • Posso uscire a fare una passeggiata con i bambini?

Si può uscire, ma solo per andare in posti all’aperto dove non c’è troppa gente. Bisogna mantenere le distanze. Se si va al parco, i bambini devono comunque stare a distanza da altri bambini e non giocare insieme. Meglio anche evitare di utilizzare i giochi nei parchi.

  • Posso andare ad assistere i miei cari non autosufficienti?

Questa è una condizione di necessità e si può fare. Ricordate comunque che gli anziani sono le persone più a rischio. Quindi bisogna prendere tutte le precauzioni possibili.

  • Posso andare a fare la spesa in paese?

Sì, è possibile, ma bisogna sempre mantenere la distanza di sicurezza e rimanere nel proprio comune di residenza. Per questo molti supermercati fanno entrare le persone a scaglioni, in modo da non creare assembramenti di gente e non permettere di mantenere la distanza.

  • I corrieri per le consegne a domicilio possono circolare?

Sì, possono continuare a lavorare.

Da sapere che in questo periodo potrebbero Polizia, Vigili o altre guardie fermarvi per fare dei controlli. Se non avete l’autocertificazione che giustifica il fatto di essere in giro, potete compilarla al momento. Ovviamente gli spostamenti sono giustificati solo per motivi di lavoro, di salute o per andare a fare acquisti di prima necessità. Per ulteriori news, consultare sempre il sito del Governo.

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