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Il significato della Festa della Donna

festa della donna
Festa della donna

Festa della donna

Si avvicina la Festa della Donna, l’8 marzo. E qualche domanda è d’obbligo… Come è nata questa festa? C’è veramente qualcosa da festeggiare o è solo l’ennesima idea commerciale? Io personalmente non ho mai festeggiato con le amiche… l’idea di dover aspettare l’8 marzo per uscire da sola con le amiche non mi è mai piaciuta più di tanto. Peggio ancora l’idea di uscire per andare a vedere uno spogliarello… E’ veramente questo il senso della festa delle donne?

Quando andavo alle medie, nel giardino della scuola, avevamo degli alberi di mimosa e in questi giorni prendevamo sempre dei rami da portare a casa. Stessa cosa faceva mio padre con gli alberi vicino a dove lavorava lui. Mi piace la mimosa. Anche se ha un’odore particolare.

Quando andavo al liceo, si approfittava dell’8 marzo per non andare a scuola. E magari andare alle giostre dell’Eur (c’erano ancora…). Ma poi alla fine il parco era talmente pieno che non riuscivi a fare nulla… anche riuscire a non perdersi con le altre persone con cui ci eri andata, era un’impresa. Gli amici ti portavano le mimose e alla fine si finiva per andare a mangiare al Mc Donald’s di Piazza di Spagna o a buttarsi sul prato di Villa Borghese per approfittare delle prime giornate di sole primaverile.

E poi ci sono le donne che disprezzano questa giornata. E che ti dicono che non c’è niente da festeggiare. Perché questa presunta festa è una ricorrenza per ricordare la morte di alcune operaie in una fabbrica. E allora perché si dovrebbe festeggiare per la morte di altre donne? Oppure ti dicono che è veramente “triste” pensare che ci siano donne che aspettano questo giorno con ansia, perché è l’unico giorno dell’anno in cui è permesso uscire senza fidanzati/compagni/mariti.

Chi ha ragione? E soprattutto c’è una ragione? Come al solito, alla fine ognuna la vive come preferisce. Per alcune è un giorno come un altro. Altre apprezzano ricevere la mimosa e la sera escono. Altre ancora magari si accontentano della mimosa, ma non hanno bisogno di andare a festeggiare.

Origine e significato

Cerchiamo però di capire quale è l’origine e il significato della Festa della Donna.

La Festa della Donna è una ricorrenza istituita per ricordare non solo le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze subite e che molte donne subiscono ancora. La prima volta è stata celebrata negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909 dal Partito socialista americano, che organizzò una grande manifestazione per promuovere il diritto di voto per le donne.

Per la prima volta si celebrò qualcosa l’8 marzo nel 1917, quando le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra. E durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca si scelse proprio l’8 marzo per celebrare la Giornata Internazionale dell’Operaia. Da noi la Festa della Donna fu celebrata per la prima volta nel 1922.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale cominciò a diffondersi la versione secondo la quale la Festa della Donna fosse stata istituita per ricordare la morte di centinaia di operaie avvenuta nel rogo di una fabbrica di camicie Cotton nel 1908 a New York (in realtà probabilmente si fece confusione con un incendio, realmente accaduto, che avvenne il 25 marzo 1911, sempre a New York, nella fabbrica Triangle, nel quale morirono 146 lavoratori, di cui 123 donne).

Dopo la guerra, in Italia, venne scelta la mimosa come simbolo di questa festa, dato che fiorisce in genere all’inizio di marzo. E da allora la Festa della Donna da un lato è diventata un’occasione, per le donne, per manifestare la loro libertà (ma se è solo quel giorno… che senso ha?!?) e dall’altro un momento di rivendicazione dei diritti e delle conquiste delle donne.

Voi perché la festeggiate o non la festeggiate?

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