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Evviva i Pozzolis ed il loro matrimonio da clown

Il bouquet al matrimonio civile dei Pozzolis
Il bouquet al matrimonio civile dei Pozzolis

Matrimonio da clown per i Pozzolis

I Pozzolis si sono sposati. La famiglia più famosa del web ha detto sì e lo ha fatto in maniera originale. Come del resto contraddistingue tutta la loro vita social. Dopo la proposta di matrimonio dello scorso anno, che ci ha fatto piangere tutti, abbiamo vissuto insieme a loro i preparativi, la ricerca del vestito da parte di Alice, l’ansia tipica dei giorni che precedono le nozze. Fino al grande giorno. Quando è arrivato il PozzolisWeddingDay.

Un matrimonio da favola, che si è svolto ai piedi delle Alpi, nel paese di San Candido, dove Giamma è molto conosciuto, dato che lì si registra la serie tv A un passo dal cielo, di cui è uno dei personaggi principali. E dove hanno trascorso, come coppia, molti bei momenti. Una cerimonia molto emozionante, durante la quale tutti i testimoni hanno parlato e fatto emozionare tutti. I Pozzolis hanno infatti chiesto ai loro amici di raccontare qualcosa di loro come coppia. Una cerimonia pagana, in diretta su Facebook, che abbiamo vissuto insieme a loro.

Cerimonia che, però, da un punto di vista legale, non aveva nessun valore. E quindi per essere considerati marito e moglie dalla legge, i Pozzolis sono dovuti andare in comune. Per loro il matrimonio vero è stato quello ai piedi delle Alpi. Ma per renderlo legale, qualche giorno dopo si sono recati davanti ad un dipendente del comune, nella loro Milano, per mettere le firme ed essere ufficialmente e legalmente marito e moglie.

E a questo “secondo” matrimonio si sono recati vestiti da clown. Una scelta particolare, che comunque ha un senso. Una scelta originale che può inizialmente lasciarti spiazzata (io stessa mi sono chiesta perché si fossero vestiti così). Ed una scelta che ha suscitato diverse critiche sui loro profili social. Alice aveva un fantastico bouquet, realizzato da Fuori dal mazzo, con carciofi e ravanelli.

Ho letto commenti di persone che li criticavano, sostenendo che stavolta hanno esagerato. Oppure che erano ridicoli o hanno ridicolizzato il valore del matrimonio. C’è chi gli diceva che il matrimonio è una cosa seria e non un gioco o uno scherzo, come hanno fatto loro vestendosi in quel modo. Chi li accusava di non credere nel valore del matrimonio, perché se ci credevano veramente non si sarebbero vestiti così. E chi gli diceva che se per loro il matrimonio non ha un valore allora potevano non sposarsi ed evitare questa pagliacciata.

Io non condivido nessuna di queste critiche. Chi lo stabilisce che se ci si sposa vestiti da clown non si sta prendendo seriamente il matrimonio? Possibile che ancora si pensi che un vestito possa stabilire la serietà o la non serietà di una persona?

I Pozzolis sono così. In fondo si sono conosciuti facendo cabaret. Affrontano la vita con un sorriso e si divertono insieme. Ed allora perché non essere se stessi anche nel momento della firma legale? Sposarsi vestiti da clown non significa automaticamente che stiano prendendo il matrimonio come un gioco o uno scherzo.

E poi, diciamocelo, sono molto più veri loro, vestiti da clown, di tanti sposi che si giurano amore eterno davanti a Gesù, in Chiesa, mentre nella vita reale si professano atei e scelgono di sposarsi in chiesa solo perché è più bello, le foto sono più suggestive o perché è tradizione. Gente che non mette piede in chiesa da decenni, che gira tutta la città per trovare chi gli fa fare la cresima senza seguire il catechismo, che fa di tutto per non fare il corso prematrimoniale, ma che si sposa in chiesa perché si deve.

Ed allora, evviva Alice e Giamma ed il loro matrimonio da clown. Evviva i loro abiti colorati ed il fantastico bouquet con ravanelli e carciofi. Ognuno deve essere libero di sposarsi come meglio crede, senza essere giudicato, purché sia vero. Non è il vestito a rendere un matrimonio più o meno vero. E chi lo ha detto che il vero matrimonio debba essere un concentrato di serietà e tradizioni? Le tradizioni vanno bene, se ci credi veramente e se è quello che vuoi. Ma se sogni un matrimonio diverso, perché non farlo?

Conosco una coppia che diversi anni fa si è sposata in comune, dicendo chiaramente di non volersi sposare in chiesa perché non credevano e per rispetto nei confronti di chi crede. Perché non ha senso professarsi ateo e poi andare a sposarsi in chiesa giurandosi fedeltà e amore eterno “nella grazia di Cristo”. E poi come ricevimento hanno organizzato un pic-nic. Cosa c’è di meglio che sposarsi facendo qualcosa che piace o coinvolgendo tutti nella propria realtà e nelle cose che amano?

La loro scelta di sposarsi vestiti in quel modo era anche un omaggio a Fellini. Qualcuno ha colto la citazione e qualcuno si è fermato alle apparenze. Io li ho trovati fantastici. Ed approvo le loro scelte! Non che abbiano bisogno della mia approvazione, ma ho notato troppa cattiveria in chi li ha criticati e non ha capito lo spirito con cui affrontano la vita e quindi anche le loro nozze!

Photo Credits | Fuori dal mazzo

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