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Donare il sangue: informazioni importanti

donare il sangue
Donare il sangue

Donare il sangue

Regala un sorriso,
dona una goccia di vita.

Donare il sangue è molto importante. Il 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue proclamata dalla Organizzazione mondiale della sanità. Gli uomini, in assenza di controindicazioni, possono donare il sangue ogni 3 mesi, mentre le donne ogni 6 mesi. Alla scuola materna di mia figlia, da diversi anni, nel mese di marzo, organizzano la giornata di donazione del sangue con l’emoteca dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un appuntamento molto importante per tutti. I bambini si preparano realizzando disegni e piccoli gadget che potranno regalare a chi si presenta per donare il sangue. I grandi si preparano a partecipare a questo evento annuale. C’è chi dona abitualmente il sangue e chi magari decide di farlo in questa occasione. Chi vorrebbe donare il sangue ma non può per vari motivi.

Io personalmente non ho mai donato. In questi anni tra gravidanza e allattamento non ho potuto donare. Mio marito invece partecipa sempre alla donazione del sangue a scuola e poi dona il sangue abitualmente durante il resto dell’anno.

Regole per diventare donatore di sangue

Ci sono una serie di regole per essere un possibile donatore. Dal sito del Bambino Gesù, riporto le principali indicazioni su chi può donare il sangue e chi invece non può farlo. Poi in ogni caso il giorno della donazione del sangue ogni persona viene sottoposta ad una veloce visita con il dottore che stabilisce se si è idonei alla donazione del sangue oppure no.

Chi può donare

  • Il candidato deve avere un’età compresa fra i 18 e i 65 anni.
  • La donazione di sangue da parte di soggetti con età superiore a 65 anni può essere autorizzata dal medico responsabile della procedura di selezione, così come il reclutamento di un nuovo donatore di età superiore ai 60 anni.
  • Possono donare sangue e plasma i soggetti di peso non inferiore a 50 kg.
  • La pressione arteriosa sistolica deve essere compresa tra 110 e 180 mmHg e la pressione arteriosa diastolica tra 60 e 100 mmHg.
  • Il polso deve essere ritmico, regolare e le pulsazioni comprese tra 50 e 100/min.
  • I candidati donatori che praticano allenamenti sportivi intensi possono essere accettati anche con frequenza cardiaca inferiore.
  • I soggetti di sesso maschile possono donare fino a quattro volte l’anno con intervalli minimi di 90 giorni.
  • Le donne, in età fertile, fino ad un massimo di due volte l’anno, anche loro con intervallo minimo di 90 giorni.
  • Le donne non possono donare da due giorni prima del ciclo mestruale fino al quinto giorno dopo la fine del ciclo stesso.

Chi non può donare

Chi si trova in una delle condizioni sotto elencate, deve rinunciare alla donazione.

Esclusione permanente

  • malattie autoimmuni (esclusa malattia celiaca in trattamento dietetico adeguato);
  • le malattie cardiovascolari (donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad accezione di anomalie congenite completamente curate);
  • malattie organiche del sistema nervoso centrale SNC (antecedenti di gravi malattie organiche del SNC);
  • neoplasie o malattie maligne (eccetto cancro in situ con guarigione completa);
  • malattie emorragiche (candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita);
  • crisi di svenimenti o convulsioni; affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie (candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante);
  • epatite B, epatite C, epatite infettiva ad eziologia indeterminata, sieropositività per HIV, sifilide, babesiosi, lebbra, kala azar (leishmaniosi viscerale), tripanosoma Cruzi (malattia di Chagas);
  • malattia di Creutzfeldt-Jacob (candidati donatori che hanno soggiornato per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito, dal 1980 al 1996; candidati che hanno ricevuto trasfusioni nel Regno Unito, dal 1980);
  • assunzione di ormoni ipofisari di origine umana (ormone della crescita o gonadotropine);
  • trapianto di cornea e/o dura madre; instabilità mentale; alcoolismo cronico; riceventi di xenotrapianti; assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (sostanze farmacologiche per via intramuscolare o endovenosa; stupefacenti; steroidi od ormoni a scopo di culturismo);
  • comportamento sessuale a rischio (candidati donatori il cui comportamento sessuale lo espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue).

Esclusione temporanea

  • per cinque anni dopo la guarigione di glomerulonefrite acuta;
  • due anni dopo la guarigione di brucellosi, osteomielite, febbre Q, tubercolosi e febbre reumatica (in assenza di cardiopatia cronica);
  • per un anno dopo il parto; allergie a farmaci (dopo l’ultima esposizione con particolare riguardo per la penicillina);
  • per sei mesi dopo la guarigione di: toxoplasmosi, mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza;
  • per quattro mesi dall’ultima esposizione a rischio: esame endoscopico con strumenti flessibili; spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati; trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing; agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago “usa e getta”); persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore;

Altri casi di esclusione temporanea

  • per tre mesi dal rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali;
  • due settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica di malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e febbre maggiore di 38°C;
  • per una settimana da intervento chirurgico minore;
  • cinque giorni dall’assunzione di farmaci antinfiammatori;
  • in caso di cure odontoiatriche: esclusione per 48 ore per cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista; esclusione per 1 settimana dopo estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi;
  • in caso di terapie: rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti (es.: tetracicline: 30 gg., terapie cortisoniche: 15 gg.) e comunque considerando la malattia di base;
  • in caso di malaria: esclusione dalla donazione di sangue intero per chi è vissuto in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi di vita; emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dell’ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma, possono essere ammessi alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone endemiche;
  • in caso di vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini;
  • in caso di Virus del Nilo Occidentale (WNV): 28 giorni dopo la risoluzione dei sintomi nel caso in cui il donatore abbia contratto tale infezione oppure 28 giorni dopo aver lasciato una zona con casi di malattia nell’uomo nell’anno in corso nei periodi di endemia.

Colazione dopo la donazione

Durante la donazione a scuola in genere si dona il sangue intero (per donare solo il plasma bisognerebbe andare in ospedale, anche perché è un’operazione più lunga). Chi vuole donare il sangue dovrà compilare un questionario, attraverso il quale il medico potrà stabilire se è idoneo o no alla donazione. E poi fare qualche piccolo controllo di routine.

Un piccolo gesto di grandissima importanza!

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