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Cosmetica del nemico, recensione del libro

cosmetica del nemico
Cosmetica del nemico

Cosmetica del nemico

Lo ammetto. Prima di leggere Cosmetica del nemico, non avevo mai letto un libro di Amélie Nothomb. Non mi ero mai avvicinata ai suoi libri. Nulla aveva attirato la mia attenzione. Errore mio. Leggendo Cosmetica del nemico ho scoperto una scrittrice molto interessante. Un modo di scrivere molto affascinante. E penso recupererò altri suoi libri assolutamente.

Come sono arrivata a leggere Cosmetica del nemico? Dal teatro. Ho visto lo spettacolo teatrale grazie alla rappresentazione di Piano Zero Teatro. Avevo letto la trama, per farmi un’idea dell’argomento dello spettacolo (non avendo appunto letto il libro). La trama mi ha affascinata. E pur avendo letto il finale, lo spettacolo teatrale mi ha conquistata. E mi ha fatto venire voglia di leggere il libro.

Una bella scoperta. Un libro che si legge in un’ora (è molto breve ed ha un ritmo serrato). Un libro che mette ansia, ma che ti coinvolge. Alla ricerca della verità, fino al colpo di scena finale.

La trama

Senza volerlo, avevo commesso il delitto perfetto: nessuno mi aveva visto arrivare, a parte la vittima. Evidentemente non lasciai impronte sufficienti a ritrovarmi…

Sala d’aspetto di un aeroporto. Due soli protagonisti. Un uomo d’affari che è costretto ad aspettare a causa di un ritardo del suo volo. Ed uno sconosciuto molesto, che ha voglia di chiacchierare e non lo lascia perdere. L’uomo d’affari vorrebbe solo essere lasciato in pace. L’altro uomo invece vuole fare conoscenza.

E tra una chiacchiera e l’altra, arriva a confessare cose impensabili. Un confronto tra due uomini apparentemente molto diversi, uno l’opposto dell’altro. Un confronto senza via d’uscita. E dal quale è impossibile scappare.

La mia recensione

Un’indagine sulla doppiezza dell’uomo e sulla sua cecità, condotta in dialoghi mozzafiato.

Due sole persone in un dialogo che ti lascia col fiato sospeso fino alla fine. Un dialogo intenso tra due persone diverse. Due persone che apparentemente non hanno nulla in comune. Ma dietro questo dialogo c’è molto di più.

Ed è interessante scoprire cosa succede realmente tra i due. Un piccolo libro che si legge veramente in un’ora, perché è un dialogo impetuoso e incalzante. Un libro che vi lascerà qualcosa dentro. Un libro che vi farà provare emozioni forti. Fino al finale. Un libro da leggere. Perché il nemico può essere una persona vicina a noi. La più insospettabile.

“Io credo nel nemico… Credo nel nemico perché, tutti i giorni e tutte le notti, lo incontro sul mio cammino. Il nemico è quello che dall’interno distrugge tutto ciò che vale. E’ quello che ti mostra il disfacimento insito in ogni realtà. Quello che ti rivela la tua bassezza e quella dei tuoi amici. E’ quello che, in un giorno perfetto, troverà un’ottima ragione per torturarti.

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