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Coco, il film Disney Pixar

album coco
L’album di figurine di Coco

Coco

Coco è l’ultimo film d’animazione della Disney, uscito subito dopo il Natale 2017. Diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina, distribuito dalla Walt Disney Pictures, prodotto e creato dalla Pixar Animation Studios. Siete andati a vederlo? Noi lo abbiamo visto una decina di giorni dopo l’uscita al cinema. Mi avevano detto che era molto bello ed avevo grandi aspettative, che sono state ampiamente superate. Coco è uno dei film Disney più belli degli ultimi anni. Ed è veramente molto emozionante (se ancora non lo avete visto, preparate i fazzoletti!).

Trama

Miguel Rivera è un bambino di 12 anni, che vive nella cittadina messicana di Santa Cecilia. Sogna di diventare un musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz. Ma nella sua famiglia la musica è proibita, da quando la sua trisavola Imelda è stata abbandonata dal marito, che ha lasciato lei e la figlia Coco (bisnonna di Miguel) per seguire la carriera musicale. Da allora la musica è stata bandita e la sua famiglia si dedica alla creazione di calzature. Anche Miguel è destinato a diventare un calzolaio.

Ma Miguel ama la musica. Durante la celebrazione del Día de Muertos, accidentalmente rompe il ritratto della trisavola Imelda e del marito (il cui volto è stato strappato). Nota così una parte nascosta della foto in cui si vede la chitarra di Ernesto de la Cruz. Così si convince che sia proprio lui il suo trisavolo. Miguel allora scappa di casa per partecipare alla gara di musica della fiera di Santa Cecilia. Ma la nonna lo scopre e gli rompe la chitarra. Così Miguel non ha più una chitarra. Ma non si perde d’animo e decide di “rubare” la chitarra del grande Ernesto dalla sua tomba.

Ma nel momento in cui prova a portarla via, viene catapultato nel regno dei morti. Per uscirne deve avere la benedizione di un suo antenato, che vive in quel regno, prima della fine del giorno dei morti, altrimenti rimarrà per sempre nel loro regno. Ma la trisavola vuole dargli la benedizione facendogli promettere che abbandonerà la musica. Così Miguel scappa anche dai suoi antenati nel regno dei morti, per andare alla ricerca di Ernesto e svelargli di essere il pronipote.

Ma in questo viaggio alla scoperta delle sue radici, aiutato da Héctor, un morto che non può tornare nel regno dei vivi nel Dìa de Muertos perché nessuno espone la sua foto sui tavoli delle offerte (l’ofrenda), scoprirà che molte cose sono diverse da come pensa.

Recensione

Un racconto di formazione particolare, perché passa attraverso il Regno dei Morti, ma senza niente di spaventoso. E’ un film assolutamente adatto a qualsiasi età e provenienza geografica, parte da una tradizione tipicamente messicana, ma i valori che mette a fuoco sono universali.

Così il regista Adrian Molina, intervistato dal mensile Ciak, presenta il film. Un film carico di emozioni. Magari i bambini più piccoli non coglieranno bene alcune cose, ma per quelli più grandi e per noi le emozioni sono tante. Come quando si vede il personaggio che sta scomparendo perché ormai più nessuno dei vivi si ricorda di lui. O come quando Hector rischia di scomparire perché nessuno mette la sua foto nell’ofrenda di famiglia (condizione indispensabile per permettere ai morti di visitare i proprio cari un giorno all’anno).

A noi il film è piaciuto veramente molto. Abbiamo pianto, abbiamo riso, ci siamo appassionati alla storia. Noi grandi ci siamo emozionati, magari pensando alle persone care che non ci sono più. In generale comunque Coco è uno dei film Disney più belli degli ultimi anni. Da vedere. 

Frozen – Le avventure di Olaf, il cortometraggio

Il film è preceduto da un cortometraggio che ha per protagonista Olaf. E’ il primo Natale ad Arendelle dopo che Elsa si è riunita alla sorella Anna. Le due sorelle pensano di non avere una tradizione natalizia. Così il pupazzo di neve Olaf parte per un viaggio tra la gente del paese alla ricerca di tradizione da portare alle loro amiche.

Noi in realtà abbiamo perso i primi 5 minuti, perché la cassiera del cinema ci aveva dato i biglietti sbagliati e avevamo sbagliato sala. Ma il corto dura 20 minuti, così abbiamo perso solo l’inizio. Un corto simpatico da vedere. E piacerà sicuramente ai bambini, se hanno amato Frozen.

Album di figurine

Al cinema, quando abbiamo acquistato i biglietti, ci hanno regalato l’album delle figurine del film, edito da Panini. Ed ovviamente lo stiamo facendo in doppia copia, uno per Figlia Uno e uno per Figlia Due. 168 foto per rivivere la storia insieme ai bambini. Siete pronti a completare la collezione?

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