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Chiamatemi Anna, la serie tv su Netflix

Chiamatemi Anna
Chiamatemi Anna

Chiamatemi Anna

Se amate le serie tv non potete perdere Chiamatemi Anna. La serie tv dedicata alla storia di Anna dai capelli rossi. Ultimamente è uscita la seconda stagione su Netflix: 10 puntate che ho visto in meno di una settimana. Come era capitato anche con la prima stagione. Chiamatemi Anna è veramente una serie ben fatta ed emozionante. Se siete cresciuti guardando il cartone animato di Anna dai capelli rossi, non potete perderla.

Un modo diverso per rivivere questa bella storia. Il titolo originale della serie è “Anne with an E“. Con la seconda stagione non si conclude la storia, quindi spero che ci saranno altre stagioni. Anche perché è una serie veramente ben fatta.

A partire dalla sigla di inizio, che è veramente stupenda. Le immagini della sigla si basano su 8 dipinti realizzati dall’artista Brad Kunkle ed attraversano le 4 stagioni per simboleggiare la crescita di Anna. La sigla è stata creata dallo studio di produzione Imaginary Forces.

Le frasi che si vedono nella sigla, incise sui rami degli alberi, sono citazioni del libro di Lucy Maud Montgmery, che racconta la storia di questa bambina. Ecco tutte le frasi:

  • My life is a perfect graveyard of buried hopes (La mia vita è un cimitero perfetto per le speranze sepolte).
  • Will you swear to be my friend forever and ever? (Giurerai di essere mia amica per sempre?)
  • But if you have big ideas, you have to use big words to express them, haven’t you? (Ma se hai delle grandi idee, devi usare delle parole altrettanto grandi per esprimerle, vero?)
  • It would be lovely to sleep in a wild cherry-tree all white with bloom in the moonshine. (Sarebbe meraviglioso dormire su un ciliegio selvatico completamente fiorito di bianco nella luce della luna)

E poi c’è lei… l’attrice che interpreta Anna. Si chiama Amybeth McNulty ed è semplicemente perfetta nei panni di Anna. Magra, con dei fantastici capelli rossi e tante lentiggini. La rappresentazione perfetta di Anna. Un personaggio veramente ben costruito. Ed una attrice che riesce a interpretarla in maniera fantastica.

La storia di Anna

Il romanzo Anne of Green Gables è stato pubblicato per la prima volta nel 1908. Racconta la storia di Anna Shirley, una bambina orfana che viene affidata a varie famiglie, prima di finire nell’orfanotrofio di Hopetown.

Marilla e Matthew Cuthbert sono 2 fratelli che vivono insieme nella loro fattoria “Green Gables” ad Avonlea, una cittadina rurale dell’Isola di Prince Edward in Canada. Non si sono mai sposati. E decidono di adottare un ragazzo per farsi aiutare in fattoria. Ma per un errore, dall’orfanotrofio arriva Anna, contenta di aver trovato una nuova famiglia.

Matthew è un uomo taciturno, ma dall’animo molto sensibile. E viene subito conquistato da questa ragazzina chiacchierona. Marilla è invece molto più pragmatica e vorrebbe mandarla indietro, ma alla fine decide di tenerla. E così inizia una nuova vita per Anna.

La piccola Anna ha 11 anni, è molto magra, ha lentiggini ed i capelli rossi (che odia). Marilla inizialmente fa fatica a capire questa bambina, che fantastica sempre. Ma pian piano imparerà a conoscerla e a convivere con lei. E si affezionerà a lei. Per Anna non è facile ambientarsi nella vita di Avonlea. Ma a scuola conosce Diana Barry, che sarà per sempre la sua migliore amica. E Gilbert Blythe, il ragazzo più ammirato della scuola. L’incontro iniziale con Gilbert non è dei migliori: lui la prende in giro per i suoi capelli rossi. E Anna non gli parlerà per molto tempo.

Nel telefilm, i due fanno presto pace. E si nota una certa affinità, che però nessuno dei 2 personaggi vuole ammettere. Anna è desiderosa di imparare e la “rivalità” con Gilbert la spinge ad impegnarsi molto a scuola. L’arrivo di Muriel Stacy, la nuova maestra con un metodo di insegnamento molto diverso dal precedente maestro, sarà fondamentale per la sua crescita.

Qui si concludono le prime 2 stagioni della serie. Ma come continua la storia di Anna?

Il seguito della storia

Anna continua gli studi e cresce sempre di più. Insieme ad altri studenti meritevoli, la maestra Muriel le propone di frequentare un corso intensivo per prepararsi agli esami di ammissione alla Queen’s Academy, la scuola superiore della cittadina di Charlottetown. E’ proprio in questa scuola che studiano i maestri delle scuole elementari. Anna infatti ha capito che vuole insegnare.

Così Anna si impegna nello studio. La notte ha continui incubi, in cui sogna di non riuscire a superare l’esame di ammissione, contrariamente a Gilbert che invece si classifica primo. Anna teme di deludere Matthew. Arriva il giorno dell’esame. E dopo alcune settimane escono i risultati: Anna è al primo posto a pari merito con Gilbert. Tutti gli studenti della maestra Muriel hanno superato l’esame e vengono ammessi alla scuola.

Così per Anna inizia una nuova esperienza: deve trasferirsi a Charlottetown per frequentare la scuola superiore. Anna e Gilbert decidono di frequentare il corso intensivo per ottenere il diploma in un anno solo. Ma Anna comincia a sognare di continuare gli studi e andare all’università. Ma per farlo deve vincere la borsa di studio che viene offerta allo studente più bravo in letteratura inglese. E così la competizione con Gilbert aumenta sempre di più.

Arrivati agli esami finali, Anna ottiene un punteggio molto alto e vince la borsa di studio. Gilbert non può permettersi l’università e decide di insegnare alla scuola di Avonlea. Anna è spiazzata perché fino a quel momento la competizione con Gilbert l’ha sempre spinta a dare il meglio di lei. Riuscirà a farlo anche senza di lui?

Ma durante l’estate tutto cambia. Matthew muore a causa di un infarto, dopo un tracollo finanziario. Nella prima stagione della serie tv, Matthew ha un malore a causa di problemi finanziari, che rischiano di fargli perdere la fattoria (ma poi tutto si sistema). Tornando alla storia… Anna non se la sente di lasciare sola Marilla e abbandona l’idea di andare all’università. Gilbert decide di rinunciare al posto come insegnante ad Avonlea, per lasciarlo ad Anna. Ed accetta un lavoro più lontano e scomodo da raggiungere. Questo suo gesto li farà riavvicinare e forse li porterà a qualcosa di più importante.

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