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Biancaneve compie 78 anni

biancaneve e i sette nani
Biancaneve e i sette nani

Il primo dovere del cartone animato non è quello di immaginare o duplicare l’azione reale o le cose come realmente accadono, ma di dare vita e azione a un personaggio; di raffigurare sullo schermo cose che sono scorse attraverso l’immaginazione del pubblico e di portare alla vita sogni e fantasie a cui abbiamo pensato tutti durante la vita o ci siamo raffigurati in varie forme durante la nostra vita.

Walt Disney

Biancaneve, il film d’animazione prodotto da Walt Disney, compie 78 anni.

Il 21 dicembre 1937, infatti, il film Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) è stato proiettato in anteprima al Carthay Circle Theatre. Il film, diretto da David Hand, si basa sulla fiaba dei fratelli ed è il primo film prodotto dalla Walt Disney Productions (quindi il primo Classico Disney). Dopo l’anteprima, il film è stato distribuito negli Stati Uniti a partire dal 4 febbraio 1938, mentre in Italia è arrivato l’8 dicembre 1938.

Biancaneve è una principessa buona e gentile, che, dopo la morte del padre, vive con la matrigna, una Regina malvagia, ossessionata dalla bellezza. La Regina fa vivere Biancaneve come una serva ed ogni giorno rivolge la famosa domanda al suo specchio: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?“. Lo specchio risponde sempre che è la Regina la più bella e lei è soddisfatta.

Ma un giorno lo specchio annuncia alla Regina che lei è bella, ma Biancaneve lo è molto di più. Così la matrigna, furiosa, ordina a un cacciatore di portare la fanciulla nel bosco e di ucciderla. E poi di portarle il suo cuore come prova. Il cacciatore porta Biancaneve nel bosco, ma non ha il coraggio di ucciderla. Così le racconta che la Regina la vuole morta e le dice di fuggire. Alla Regina porta il cuore di un cinghiale per farle credere di aver ucciso Biancaneve.

Biancaneve fa amicizia con gli animali del bosco, che la portano in una casetta in mezzo al bosco. Qui vivono 7 nanetti: Dotto, Brontolo, Gongolo, Pisolo, Mammolo, Eolo e Cucciolo, che lavorano in una miniera. Biancaneve sistema tutta la casa e poi si addormenta. Quando i nani tornano a casa dalla miniera, la trovano addormentata sui loro lettini. Le danno il benvenuto e poi la invitano a rimanere con loro.

La Regina però scopre, grazie al suo specchio, che Biancaneve è ancora viva. E così si trasforma in una vecchietta. Raggiunge Biancaneve nella casa dei nani e le offre una mela avvelenata, che fa cadere Biancaneve in un sonno mortale. L’unica cosa che può salvarla è il primo bacio del vero amore. I nani inseguono la Regina, che si trova davanti a un dirupo, circondata. La Regina cerca di far cadere un masso sopra i nani, ma un fulmine colpisce il precipizio su cui si trova e la regina cade e muore, colpita dallo stesso masso che stava cercando di usare contro i nani.

I nani trovano Biancaneve apparentemente morta e la mettono in una bara di vetro nella foresta. Dopo qualche tempo un Principe, che aveva già visto Biancaneve e se ne era innamorato, viene a sapere del sonno profondo della fanciulla e va a visitarla. Qui la bacia risvegliandola dal suo sonno mortale. E così tutti festeggiano il risveglio di Biancaneve, che va al castello insieme al Principe. E vissero tutti felici e contenti.

All’anteprima del film parteciparono molte persone che avevano considerato una follia l’idea di Walt Disney di realizzare questo lungometraggio. Ma alla fine del film tutti furono estremamente soddisfatti. All’anteprima parteciparono celebrità come Charlie Chaplin, Shirley Temple, Ginger Rogers, Clark Gable e Marlene Dietrich. Nel 1989 il film Biancaneve e i sette nani è stato inserito nel National Film Registry degli Stati Uniti come film “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo“.

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