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I bambini apprezzano l’affetto con i loro genitori

mamma e figlia
Mamma e figlia

Tutti i genitori possono di tanto in tanto fare degli errori e perdere la calma con i loro figli, dicendo o facendo cose di cui arrivano a pentirsi. Ma dai quattro anni in su i bambini riescono a capire il concetto di “scusa”. Per cui non perdete l’occasione di fare un passo indietro e di porre riparo a un’azione di cui vi pentite. Spiegate a vostro figlio come vi sentivate al momento dell’incidente e come vi siete sentiti dopo. Questo per vostro figlio può essere un esempio positivo del modo in cui si possono gestire i sentimenti di rimorso e dispiacere. Tenete a mente che in genere i bambini apprezzano l’intimità e l’affetto con i loro genitori. E’ nel loro interesse cercare di sanare il rapporto. E danno ai genitori tantissime “altre occasioni”.

J. Gottman, Intelligenza emotiva per un figlio

Alzi la mano a chi non è mai capitato di arrabbiarsi con i figli e di alzare un po’ di più la voce! Per quanto ci ripetiamo che dobbiamo mantenere la calma, perché urlare non serve a niente… poi capita qualcosa, i bambini fanno qualche capriccio in più o si comportano come voi non vorreste, ed allora capita di sgridarli ed alzare la voce.

Io sono la prima. Non mi piace urlare, ma mi è capitato. Mi è capitato di perdere la pazienza. Se fossi una persona che utilizza punizioni corporali, probabilmente qualche schiaffo sarebbe volato. Ma visto che non mi piacciono questo tipo di punizioni, le evito… ma capita di alzare la voce. E subito dopo me ne pento. Perché alla fine anche le urla non portano a nulla.

I bambini si agitano ancora di più. Il tono di voce alto magari li spaventa e loro percepiscono solo la nostra alterazione, senza capire quello che gli stiamo dicendo. E alla fine si entra in un circolo vizioso. E allora ogni volta mi ripeto che è vero che urlare non serve a nulla. E che dovrei finire di leggere il testo di Daniele Novara che si intitola proprio “Urlare non serve a nulla“, su come imparare a gestire i conflitti con i figli per farsi ascoltare e guidarli nella crescita. Magari finirò di leggerlo e poi ne parlerò in un altro post.

Così mi riprometto, per la prossima volta che mia figlia inizierà a stranirsi e a fare capricci, di cercare di mantenere la calma e di provare a risolvere la situazione con tranquillità. Non sempre ci riesco… ma almeno ci provo. E comunque anche quando non ci riesco, alla fine arrivano i bambini stessi ad aiutarci… Vedere mia figlia, quando si calma, che si avvicina a me per fare la pace mi fa sciogliere…

Lei magari nella sua mente pensa che il fatto che io possa aver urlato vuol dire che non le voglio più bene. La cosa peggiore che possa pensare… Ed allora io le faccio capire che non è così. Ed anche se capita di litigare, lei sarà sempre il mio amore. In fondo anche a lei capita di dire che non mi vuole e di mandarmi via… ma io so che in quel momento non lo pensa veramente. Ed infatti appena vede che magari ci rimango male se ne pente ed è la prima a chiedermi scusa.

Quindi alla fine si torna sempre allo stesso discorso: i conflitti sarebbe meglio non cercare di risolverli con urla o punizioni. Fanno male ad entrambi e non portano a nulla. La calma e la tranquillità sono le soluzioni ideali. Non soluzioni semplici, ma quelle ideali. Ed allora è questo il mio buon proposito!

 

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