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6 mesi di fisioterapia: la mia esperienza

6 mesi di fisioterapia
6 mesi di fisioterapia

6 mesi di fisioterapia

Sono arrivata a 6 mesi di fisioterapia presso il centro Sporthealth di Roma di Riccardo Torquati. Dopo essere stata operata a settembre dal dottor Antonio Nardone per un’ernia del disco (di cui vi avevo parlato) che mi aveva schiacciato completamente un nervo e bloccato il piede (causandomi il piede cadente), dal mese di ottobre ho iniziato la fisio proprio per cercare di recuperare quel piede. Sono arrivata a 6 mesi da quando ho iniziato. E direi che siamo riusciti a recuperare molto per fortuna. Ma ancora ci stiamo lavorando per recuperare l’alluce rimasto un po’ indietro.

In questi mesi mi sono ritrovata a interagire con vari fisioterapisti. Ed ognuno a modo suo mi sta dando veramente tanto. Ho avuto la fortuna di trovare delle persone fantastiche, con cui mi trovo molto bene, anche a livello personale oltre che professionale, che mi stanno aiutando a superare il mio problema. Ed in questo periodo in cui praticamente non possiamo fare altro, loro sono le persone che vedo di più ogni mese. Sono diventati una parte fondamentale della mia vita.

“Addestra la mente a vedere il lato positivo di ogni cosa”

Ecco, devo ammettere che in questi mesi mi sono ritrovata più volte a pensare: “Meno male che devo fare fisioterapia“.

Non solo per la mia ripresa fisica, ma anche per la mia salute mentale. In un periodo in cui le palestre e le piscine sono chiuse e non si sa quando riapriranno, fare fisioterapia è stata un po’ la mia salvezza. Un momento tutto per me. Ovviamente non è una cosa che ho scelto di fare per svago. E’ una cosa che ho dovuto fare per un motivo di salute. Ma in questo periodo sono contenta di farla, perché almeno è un modo per me di staccare dalla vita di tutti i giorni. Quello che prima facevo con la piscina. E che ora non posso fare perché ancora sono chiuse.

Certo, se ci si pensa, è un po’ triste pensare di essere quasi felice di avere un problema che mi costringe a fare fisioterapia… ma è il periodo storico che stiamo vivendo che mi ha portato a pensarlo. Ed allora preferisco vedere l’aspetto positivo del dover fare fisioterapia.

In questo momento, se non avessi dovuto fare fisio, probabilmente non avrei avuto una valvola di sfogo, sempre a casa in smartworking o con le figlie in DAD. Ed invece in questo momento la fisio mi aiuta tantissimo. Sicuramente anche merito dei fisioterapisti che mi seguono e con i quali mi trovo bene.

In 6 mesi di fisioterapia ho fatto veramente di tutto. Ho iniziato con una chinesiterapia più semplice. All’inizio facevo veramente pochi esercizi attivi ed era una terapia più passiva. Poi man mano che la mia situazione è migliorata, abbiamo introdotto altri esercizi, sempre più attivamente, continuando comunque anche la terapia passiva. A questa si è unita una terapia attiva, l’idrochinesi (la terapia in acqua), l’RSQ1… tante attività diverse, ognuna delle quali mi sta aiutando a risolvere il mio problema o a recuperare il più possibile. Traggo il meglio da ogni seduta.

E sono contenta di aver conosciuto Aurora, Arianna e Davide, che sono fondamentali in questo percorso che ho dovuto intraprendere. Arriverà un momento in cui finirò le terapie e, lo ammetto, mi mancherà vederli tutte le settimane. Anche se in quel momento dovrò essere contenta di aver superato il mio problema.

Ma per ora sono veramente contenta di aver incontrato queste persone e di aver qualcosa da fare ogni settimana. Qualcosa solo per me stessa. Sono arrivata a 6 mesi di fisioterapia. Non so ancora per quanto andrà avanti. Ma cerco di ottenere il massimo da ognuno di questi incontri.

Image by andreas160578 from Pixabay

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