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5 buoni motivi per andare a vedere Inside Out

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Inside Out

Nel primo weekend di programmazione, siamo riusciti ad andare al cinema a vedere Inside Out. Il trailer ci aveva conquistati. Mia figlia non vedeva l’ora di andare al cinema a vederlo. E devo ammettere che ha superato le nostre aspettative. Veramente molto bello. Da vedere assolutamente.

Anche se più di una persona mi aveva detto che pensava fosse un po’ complicato per i bambini, io non l’ho trovato così complicato. Alcuni mi avevano detto che “certi discorsi con termini tecnici di psicologia non li capiscono neanche gli adulti, giusto gli addetti ai lavori” e quindi poteva essere difficile da capire per i bambini.

Ma i bambini hanno i loro metodi di comprensione. E’ vero che nel film si parla di inconscio, paure nascoste ed aspetti della psicologia di una persona che non è semplice comprendere fino in fondo, ma comunque la storia non è così complicata. Ed anche un bambino può raggiungere tranquillamente un livello di comprensione della storia notevole in base alla sua età e alle sue conoscenze.

Ed allora ecco i miei 5 buoni motivi per andare al cinema insieme ai bambini a vedere Inside Out:

  1. La storia è un buono spunto per parlare delle emozioni insieme ai bambini. Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura sono emozioni che i bambini provano ogni giorno. Una storia del genere può aiutare i genitori a spiegare ai bambini cosa sono le emozioni e quello che provano. Mia figlia lo scorso anno a scuola ha letto con le maestre I folletti del cuore, la storia di 6 folletti che vivono nel cuore di un bambino ed ognuno rappresenta una emozione (un po’ come avviene qui nella testa della protagonista). E dare una forma alle diverse emozioni può servire per far capire le differenze ai bambini.
  2. L’originalità della storia: anche se non è la prima storia che parla dei sentimenti dandogli una forma ed un aspetto particolare, trovo che il modo in cui questa storia è stata pensata sia veramente molto interessante. I personaggi sono tutti estremamente interessanti: Gioia con il suo ottimismo e la sua voglia di vivere e sperimentare è coinvolgente; Tristezza è deprimente, ma alla fine sarà rivalutata; Paura fa tenerezza con il suo “lavoro” per mantenere l’incolumità della protagonista; Disgusto è molto simpatica, nonostante il suo atteggiamento quasi di superiorità, di emozione “con la puzza sotto al naso“; Rabbia è travolgente, è quell’emozione che tutti proviamo e spesso cerchiamo di contenere, ma poi quando esplode è grandiosa.
  3. La rappresentazione dei ricordi e delle emozioni. Ho trovato veramente molto carina la rappresentazione dei ricordi: ogni ricordo diventa una sfera dello stesso colore dell’emozione a cui è legato (rosso per la Rabbia, giallo per la Gioia, blu per la Tristezza, verde per il Disgusto e viola per la Paura). Tutte le sfere vengono poi portate nella “memoria a lungo” termine, una sorta di magazzino dove vengono conservati (ed ogni tanto qualche ricordo diventa grigio, perché sta per essere dimenticato e viene gettato nel “dimenticatoio“). I ricordi più importanti sono invece conservati nel Quartier Generale, dove si trovano anche le 5 emozioni, e danno vita alle Isole della personalità. E poi ci sono altre aree molto importanti nella mente della protagonista, come il Subconscio (che contiene le sue paure più nascoste e remote) oppure Immagilandia (una sorta di parco giochi dove prendono vita i sogni della bambina).
  4. Un film che piace a grandi e bambini: è un film per tutte le età. I bambini si divertono a seguire le emozioni e le avventure di Riley, mentre i grandi si emozionano. Ci sono diversi momenti molto emozionanti nel corso del film. Conosco anche qualche papà che si è emozionato guardando il film. Vi emozionerete anche con Bing Bong, l’amico immaginario di Riley, che Gioia e Tristezza incontrano nella memoria a lungo termine.
  5. Il corto Lava: prima dell’inizio del film viene proiettato un cortometraggio, che mia figlia ha definito “Stupendo!“. E’ la storia di un Vulcano maschio che passa le sue giornate a cantare, sognando di poter incontrare un altro vulcano con cui vivere una storia d’amore. E non sa che nella profondità del mare su cui vive c’è un Vulcano femmina che ogni giorno sente le sue parole cantate e sogna di poterlo conoscere. Chissà se riusciranno mai ad incontrarsi… Bello ed emozionante! Una bella storia d’amore tra vulcani.

Insomma… un film assolutamente da vedere. Molto bello. Un film che ci ricorda che ogni emozione è importante. Leggevo che Gioia ha i capelli blu perché è legata a Tristezza (che è tutta blu): non ci può infatti essere Gioia senza Tristezza (e capirete il motivo alla fine del film). Ed è simpatico paragonare i vari atteggiamenti della bambina (simili a quelli di molti bambini) che dipendono da una emozione in particolare.

Non conoscete la storia?

Riley è una bambina di 11 anni, che vive felice insieme ai genitori in Minnesota. Ma un giorno tutto cambia per lei: i genitori decidono di trasferirsi a San Francisco e così tutto il mondo di Riley viene stravolto. Deve abituarsi ad una nuova casa, una nuova scuola ed abitudini diverse. Nella sua testa 5 emozioni (Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia) cercano di abituarsi a questo cambiamento senza grandi traumi. Per un piccolo incidente Gioia e Tristezza si ritrovano lontane dal Quartier Generale. E mentre cercano di tornare alla base, le altre 3 emozioni devono cercare di gestire le emozioni principali di Riley senza la presenza di due emozioni importanti proprio come Gioia e Tristezza. Ma combinano un guaio dopo l’altro.

Una delle domande che mi ha fatto mia figlia vedendo il film è stata “perché alcuni ricordi spariscono?“. Si è comunque appassionata alla storia ed ha fatto il tifo per i personaggi. Io ho trovato molto bello il confronto anche tra le emozioni di Riley e quelle dei genitori (spettacolare la scena in cui i genitori chiedono alla figlia come è andato il primo giorno di scuola).

Alla fine del film abbiamo compilato anche un questionario per la Disney, in cui ci è stato chiesto se e quanto ci era piaciuto il film. Abbiamo ricevuto un questionario più lungo per noi adulti ed uno più corto e più semplice per la mia bimba. E lei non ha avuto dubbi: l’emozione che le è piaciuta di più è stata Gioia (ma anche Tristezza e Rabbia). Ed ora non vede l’ora che esca il dvd per poter rivedere il film o il libro per poter rileggere insieme questa bella storia.

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