Daniela Crea

Agosto è arrivato e per i più fortunati si aprono le porte delle seconde case, quelle in montagna o al mare, dedicate al riposo assoluto, quelle spartane o super lussuose da far schiattare di invidia gli amici e parenti!

Se appartenete alla categoria dei monocasa, coraggio potrebbe arrivare insperato un invito a trascorrere il fine settimana di ferragosto a casa di un amico dotato di casa al mare; oppure magari ve l’ha detto a marzo, così tra un “ci vediamo finalmente!” ed un “organizziamo qualcosa” all’uscita dal supermercato stracolmo dopo la spesa del sabato pomeriggio. Non è il caso di fare i timidi, presentatevi a sorpresa dalla mattina ricordando loro l’invito lanciato 6 mesi prima che, si sa, non cade mai in prescrizione!

Scherzi a parte care amiche, è successo a tutte di scontrarsi prima o poi con la mancanza o poca di educazione degli altri, ancora oggi temo le visite a sorpresa (forse perché la mia casa non è mai ordinata)…. infatti ho il video citofono, anche se la macchina parcheggiata sotto casa è difficile da spiegare!
Con mia grande sorpresa ho scoperto che esiste un “galateo dell’ospite” ossia piccole e semplici regole che ci consentono alla nostra partenza di essere rimpianti dai padroni di casa. Daniela Mastromattei sul giornale “Libero quotidiano” ci dà delle regole da seguire e le suddivide in 5 sezioni: L’arrivo, le camere, gli abiti, la conversazione, in barca.
Se arrivate in treno alla stazione è buona abitudine chiamare un taxi che vi porterà alla casa dei vostri amici, non pretendete né chiedete di essere accolti alla stazione, già vi ospitano quindi spendere per il taxi è il minimo. Se invece arrivate in auto calcolate bene i tempi ed avvisate per tempo su eventuali imprevisti e ritardi, a nessuno piace essere bloccato in casa per ore in attesa dell’arrivo dell’ospite. Portate una sola valigia, il set completo firmato farebbe sicuramente un figurone, ma ingombrerebbe e non dovete necessariamente portare tutto il guardaroba.

Cercate di adeguare il vostro abbigliamento a quello dei padroni di casa, sarebbe del tutto fuori luogo pranzare in abito lungo con accanto persone in tuta. Mai e poi mai girare in biancheria, se non addirittura nudi! Per colazione presentatevi puntuali e vestiti, ovviamente non in pigiama, e per pranzo mai in costume, ci si cambia in camera senza rischiare di bagnare la seduta della padrona di casa. Non riempitevi il piatto a dismisura e non chiedete il bis, santo cielo un po’ di moderazione!

Un discorso a parte merita il bagno, non occupate tutte le mensole con le vostre cose, procuratevi un necessaire con l’indispensabile che lascerete in camera. La tavoletta del water va abbassata, il bagno lasciato in ordine senza che sembri sia passato un uragano! Se usate un rossetto sgargiante usate la carta igienica senza imbrattare l’asciugamano. La camera che vi viene assegnata deve essere lasciata in ordine durante il giorno, si deve rifare il letto e non lasciare vestiti e biancheria in giro. Non entrate nelle camere dei padroni di casa e soprattutto non rovistate nei cassetti.
Durante le conversazioni mantenete un tono cortese e non aggressivo, non offendete chi non la pensa come voi con un tono di superiorità, ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione; siate disposti ad affrontare qualsiasi argomento, da evitare le barzellette osé e parlare di soldi.

Le telefonate personali si svolgeranno lontano dal luogo della conversazione.
In barca una sacca di tela andrà benissimo perché occorre un bagaglio ultra leggero, niente tacchi a spillo o creme super ungenti. Chiedete il permesso prima di fare la doccia e al solito cambiate il costume bagnato prima di sedervi a pranzare o a cenare.
Ovviamente prima di andare via inviterete a cena in un ristorante i vostri amici che vi hanno ospitato e lascerete un bigliettino di ringraziamento alla padrona di casa con una piccola pianta.

 

Articolo a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special