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Daniela Crea

Folgorata come molte donne super disordinate da Santa Marie Kondo, ho seguito, quasi alla lettera, le sue indicazioni e il suo metodo. Dico quasi alla lettera perché come vi avevo già accennato qualche articolo fa, durante un trasloco, ho scoperto non senza stupore di essere una accumulatrice compulsiva!

Ecco, non raggiungo il livello delle protagoniste delle storie su real time, però ho compreso la difficoltà di staccarsi dagli oggetti… In particolare tre sono state le regole da me seguite:

ho svuotato letteralmente l’intero armadio e ho radunato tutto sul letto. Dopo lo shock iniziale (mancava solo l’abito della prima comunione, poi in successione si potevano notare, vestiti assurdi in taglie diverse) ho compreso di avere un vestiario che può essere classificato in tre grandi gruppi: cose messe giornalmente, cose messe occasionalmente, quando diavolo ho comprato queste cose e perché? Per non parlare delle sciarpe, sciarpine e foulard di tutti i colori, neanche fossi l’Idra di Lerna dotata di nove teste. Comunque anche se con la morte nel cuore ho eliminato almeno il terzo gruppo, ho piegato ciò che rimaneva (praticamente quasi tutto, siate comprensive ci ho provato!) come se fossero origami, ottenendo effettivamente un bel po’ di spazio. Ho riordinato anche le borse mettendole una dentro l’altra, anche se prediligo le borse grandi. Insomma Marie sarebbe orgogliosa di me e sicuramente mi concederebbe un premio per il mio impegno! E ad una donna che ha inspiegabilmente nuovo spazio nell’armadio e soprattutto durante la stagione dei saldi cosa si può regalare? shopping naturalmente. Per comprare in modo corretto e non trovarsi sommersa da vestiti che nel camerino del negozio sembravano perfetti ma in realtà finiranno nel terzo gruppo sopra citato, occorre seguire delle semplici regole che ho coniato in tanti anni di acquisti:

1. La commessa non è una tua amica, e anche se lo fosse durante i saldi direbbe qualsiasi cosa pur di vendere il più possibile, quindi non credere alle sue lusinghe!
2. Fai un elenco delle cose che effettivamente vuoi comprare e non passare da un reparto all’altro come un bambino in un negozio di dolci
3. Se non è della tua misura non comprarlo, i vestiti presi con la frase:”basta buttare giù due kiletti” sono diventati fuori moda e sono ancora appesi nell’armadio.
4. Non uscire a comprare con amiche che non condividono con te gusti e taglie, finirai per odiarle al primo:”questi pantaloni mi fanno il sedere enorme” dall’alto della loro taglia 40
5. Anche se non dimostri gli anni che hai tesoro bello ce li hai, quindi datti una regolata e posa immediatamente quella minigonna!
6. Infine incontrerai sulla tua strada la commessa che guardandoti ti dirà che non è rimasto più nulla della tua taglia, con tono sarcastico, non arrabbiarti, ognuno di noi combatte la sua battaglia personale mentre lei vive con due soli neuroni!

Ora l’elenco dei capi più gettonati:


Pantaloni larghi con piega, sono super comodi e molto freschi, perfetti in estate, ma anche perché sono un must have della moda estiva 2019. Questi pantaloni a vita alta e chiusura frontale di Zara sono anche eco friendly, dato che al 50% sono realizzati in Lino Europeo da Agricoltura Sostenibile.
Vestitino all’uncinetto bianco come il talco.
Le espadrillas con zeppa in corda sono le scarpe preferite della duchessa di Cambridge, sono un must have per ogni estate. E sono anche molto facili da abbinare a ogni look (di Castañer, a prezzo pieno 92 euro
Denim Midi Skirt in organic cotton su Arket a 79 €
Blusa in seta ricamata con maniche corte su Sézane a 125 €
Costumi interi
Abito floreale, lunghi o corti, a stampa floreale. Sia nelle città che nei luoghi balneari, un comodo abito fatto di stoffe leggere e svolazzanti può essere un’ottima e fresca idea.
Jumpsuit, i saldi dell’estate 2019 possono essere l’occasione che aspettavi per acquistare un jumpsuit pantalone: una tuta a pezzo unico, modello tecnico, con zip frontale. Sono tanti i brand che l’hanno proposto, tra questi anche Mango
Abito in lino, Freschi, leggeri e assolutamente glamour, questi vestiti, meglio se con bottoni sul davanti, sono perfetti da sfoggiare in ogni momento della giornata; in più, stanno bene sia con sandali flat che con delle comode e casual espadrillas.

 

Articolo a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special 

Sentiamo parlare ovunque del metodo Montessori associato spesso a piccoli lavori di manualità per il bambino ma ovviamente non è solo questo. Si parte stimolando la sensorialita’ (tatto, vista, gusto, udito…) fino ad arrivare all’autodisciplina “movimento intelligente” cioè la capacità di fare solo, che non è uno slogan pedagogico ma una richiesta specifica nella natura del bambino. “Molto si è parlato in questi ultimi tempi dei diritti dell’uomo, e specialmente dei diritti del lavoratore, ma è giunto il momento di parlare dei diritti sociali del bambino.” – Maria Montessori – 

Ma che cos’è il Metodo Montessori?

Metodo ideato da Maria Montessori (1870 1952) medico, studioso e pedagogista per curare i bambini con deficit mentali ma presto riconosciuto valido anche per i bambini normodotati. Questo metodo pedagogico per quegli anni risultò del tutto nuovo e rivoluzionario, oggi seguito nelle scuole montessoriane di tutto il mondo ha messo radici anche nella moderna pedagogia, tanto che non pochi insegnanti delle scuole materne ed elementari si ispirano al pensiero di Maria Montessori.
Il presupposto fondamentale del metodo montessoriano è di potenziare gli impulsi naturali del bambino a conoscere e ad agire secondo la sua naturale creatività. Se i bambini sono seguiti in un ambiente adatto e scientificamente organizzato per stimolare le attitudini del singolo è la capacità di apprendere attraverso i sensi, ogni piccolo scolaro seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo i propri istinti guida, impara naturalmente e non passivamente a capire, dedurre, creare, lavorare, portare a termine le attività iniziate sperimentare le proprie forze e controllarle.

I compiti dell’educatore/genitore.

L’adulto deve ispirare la situazione a questi principi e in particolare i suoi due compiti fondamentali:
– Realizzare un ambiente che stimoli e sviluppi gli interessi che si manifestano e che maturano nel bambino
– Evitare di introdurre elementi di disturbo nello svolgimento del lavoro pratico e psichico a cui ciascun bambino si dedica (pulizia dell’ambiente).

Come si fa a suscitare interesse?

Maria Montessori ha scritto nel suo libro “introduzione a psicogeometria” che l’obiettivo a cui puntare è lo studio delle condizioni necessarie per lo sviluppo delle attività spontanee dell’individuo e l’arte di suscitare gioia, entusiasmo per il lavoro che spinge a una spontanea attività.
La vera chiave psicologica dell’educazione lo “sforzo del lavoro” lo studio nell’apprendere è il frutto dell’interesse e, niente si assimila senza sforzo, ma sforzo e ciò che si realizza attivamente, usando le proprie energie e ciò a sua volta si realizza quando esiste interesse. Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia come entusiasmo costruttivo ha svegliato l’uomo.

Aiutarlo quindi a fare solo.

Interesse attività e sforzo sono i caratteri del lavoro spontaneo e auto educativo nel quale il bambino si immerge con entusiasmo e amore rivelando e costruendo le qualità superiori dell’uomo “Aiutami a fare da solo” non è uno slogan pedagogico ma una richiesta scientifica posta dalla natura stessa del bambino. Il compito dell’educatore è quello di liberare il bambino da ciò che ostacola il disegno naturale del suo sviluppo.

Le tappe dello sviluppo.

L’evoluzione dei bambini dalla nascita all’età adulta avviene attraverso una serie di stadi di sviluppo a cui il metodo Montessori progressivamente si adatta.
Il punto di partenza è l’esperienza sensoriale, il bambino scopre la realtà toccando, annusando, ascoltando, esplorando liberamente tutto ciò che è presente nell’ambiente, l’educatore si limiterà a sollecitare la sua curiosità cominciando per esempio a insegnargli a vestirsi a mangiare da solo e aiutandolo poi a sviluppare l’autodisciplina “la capacità di concentrazione e la volontà” definita da Maria Montessori come la direzione intelligente del Movimento specifico e con l’ausilio concreto di materiali didattici aiuteranno a loro volta a sviluppare le capacità sensoriali e di apprendimento anche della matematica.

Un metodo flessibile.

Tutto il metodo si basa sull’ assoluta fiducia nell’immensa potenzialità di apprendimento attivo del bambino spesso soffocata da sistemi educativi che inducono passività o che risultano essere troppo rigidi.
La flessibilità del metodo Montessori non va intesa come purtroppo spesso accaduto come eccessiva, totalmente permessiva perché creare attorno al bambino un ambiente adatto in cui possa muoversi, scegliere liberamente, non significa lasciarli fare tutto ciò che vuole! Ma consentirgli di apprendere liberamente, proprio perché l’ambiente deve essere scientificamente predisposto affinché il bambino possa imparare partendo dalle sue stesse innate capacità.

“I bambini hanno bisogno che le loro madri restino donne…” parla Massimo Recalcati psicoterapeuta. 

 

Qual è il senso di colpa delle mamme? Beh, quello di non essere all’altezza delle aspettative,
Ti insegnano che la mamma deve fare fatica, deve essere stanca, perché solo così sta facendo un buon lavoro. E poi ti insegnano che la madre deve esserci. Sempre. Come se i bambini fossero solo i loro e non anche dei papà. Se per una sera si vuole uscire con le amiche, o andare in palestra o dal parrucchiere senza bambini, che problema c’è?  “Ora sei madre” ti rispondo. E in quelle 3 semplici parole c’è dentro tutto un mondo.

Per questo, se ve la siete persa, andate a recuperare la prima puntata di Lessico Famigliare, il programma tv in onda su Rai 3 alle 23.10 per 4 appuntamenti ogni lunedì e condotto dallo psicoterapeuta Massimo Recalcati.

“Ciò che consente davvero la separazione di un bambino dalla propria madre, dopo aver ricevuto in eredità il sentimento della vita dal desiderio della propria madre, è il fatto che in quella madre la donna non muoia, è la donna che salva il bambino dal rischio di essere assorbito nella madre. Ma cosa vuol dire questo? I bambini hanno bisogno che le loro madri restino donne, che abbiano interessi nel mondo, che abbiano passioni nel mondo, che il mondo non si esaurisca nella vita del figlio, che ci sia un desiderio che trascende l’orizzonte della maternità. Perché i nostri figli hanno bisogno di essere abbandonati, questo è qualcosa che non si dice: i nostri figli hanno bisogno certamente della presenza della madre – le mani, il volto, lo sguardo – ma hanno altrettanto bisogno dell’assenza della madre,perché se non c’è assenza non c’è desiderio della donna, non c’è libertà dalla madre“.

Fonte: oasimamma

Lo so oggi vi aspettavate un feedback su quanto sia stato figo il compleanno di Daniele, senza parlare del grande gesto di umanità del nostro primo cittadino e, la bellissima sorpresa Disney? E la torta? anzi… Quella eviterei 😓.

Però c’è una cosa più importante di cui parlare oggi e quando dico priorità mi riferisco al quotidiano:

TAGLIARE I CAPELLI

Daniele non sopporta essere toccato in testa e come la maggior parte degli autistici non sopporta il rumore del rasoio elettrico; abbiamo girato per lungo e largo in cerca di barbieri/parruchieri sul territorio di Ciampino e molti rispondevano spesso di non avere posto (né quel giorno, né altri giorni, né mai…) non li biasimo perché per tagliare i capelli a un bambino ci vuole pazienza, per tagliare i capelli a Daniele ci vuole qualcosa in più e non mi sono mai sentita discriminata per questo anzi mio malgrado ho sempre apprezzato l’onestà e il fatto di riconoscere un proprio limite. Ultimamente andavamo da un barbiere di quelli di vecchia generazione e tranne il fatto che diceva “autista” anziché “autistico” elencando le infinite disgrazie accadute negli ultimi settantanni non era male, purtroppo essendo un pò anziano non aveva una grande varietà di tagli e a Daniele toccava sempre quello in stile auschwitz con buchi e scalini che puntualmente provavo poi a sistemare rientrati a casa, certo c’è da dire che non stava molto fermo e quel poverino si arrangiava come poteva…

Pochi giorni fa invece, durante l’ennesimo giro spesa mi sono accorta di un parrucchiere proprio su strada, curiosa, sono entrata per il sopralluogo (vi parlo spesso del sopralluogo serve principalmente a capire l’acustica, gli odori e tutto quello che potrebbe infastidire) l’interno: due ragazzi giovani, locale pulito, silenzioso, colori tenui, ambiente fresco, perfetto! Chiedo se fosse possibile un taglio capelli per bambini e loro subito – si – Poi abbassando la testa con una boccata di fiato chiedo se fosse possibile un taglio capelli per un bambino autistico e, loro senza battere ciglio subito – si – Così poco abituata a non reazioni di fronte la parola autismo pensavo non avessero capito e stupidamente ho iniziato a blaterare mezza cartella clinica di Daniele fin quando mi rendo conto di parlare inutilmente e prendo appuntamento.

La più bella esperienza di taglio capelli mai vissuta!

A parte la cordialità, i sorrisi, la professionalità, la pulizia del locale ho visto un Daniele sereno e tranquillo durante tutto il tempo, per una mamma credo sia la prima cosa e poi vogliamo parlare del taglio? Strafighissimo e alla moda per entrambi a un prezzo davvero modico.

Consigliatissimo!

Grazie a Mastercut

Bonus terzo figlio 2019 per le famiglie numerose: chi ha diritto all’assegno del Comune

Non tutte le famiglie sanno che oltre ai bonus più noti, come il bonus bebè, il bonus asilo nido o il bonus mamma domani, esistono dei contributi di competenza comunale. Proprio per questo, dopo aver analizzato le novità relative ad importi e requisiti, è utile fornire un riepilogo generale.

Per quanto riguarda il bonus terzo figlio 2019, anche noto come assegno al nucleo familiare per le famiglie numerose, si tratta di un contributo mensile, pagato dall’INPS per 13 mesi, erogati ai nuclei con almeno tre figli minori a carico.

Bonus terzo figlio ed assegno di maternità dei comuni, aumenta il limite ISEE e l’importo del contributo comunale erogato nel 2019 alle famiglie numerose e alle madri disoccupate.

La novità è contenuta nel decreto del Dipartimento per le Politiche della Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2019 relativo alla rivalutazionedegli importi riconosciuti a seguito della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

La variazione dell’indice ISTAT relativo al costo della vita è stata pari all’1,1 per cento, con una modifica che comporta il conseguente rialzo anche dei requisiti e degli importi dei bonus per le famiglie.

L’importo dell’assegno al nucleo familiare INPSriconosciuto dai Comuni alle famiglie con almeno tre figli sarà pari a 144,42 euro al mese a partire dal 1° gennaio 2019. L’assegno di maternità dei Comuni(da non confondere con il bonus bebè) a 346 euro

Analizziamo di seguito tutti i dettagli in merito al nuovo importo ed ai limiti ISEE per ricevere i due contributi nel 2019.

Bonus terzo figlio e assegno maternità dei comuni 2019: nuovo limite ISEE e importo

Tenuto conto della variazione ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo, per il 2019 l’assegno mensile per le famiglie numerose (il meglio noto bonus terzo figlio erogato dai Comuni), sarà pari a 144,42 euro.

Per le domande presentate nel 2019 il requisito ISEE è fissato in 8.745,26 euro, limite massimo che consente di accedere all’assegno mensilericonosciuto dal Comune.

Oggetto di rivalutazione, come sopra anticipato, anche l’assegno di maternità dei comuni. A partire dal 1° gennaio 2019, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento sarà pari a 346 euro al mese. Il limite del valore dell’ISEEper poter fare domanda è fissato, in questo caso, a 17.330,01 euro.

 

Daniela Crea

Se come me, care amiche al primo raggio di sole mollate gli stivali e infilate i sandali, beh allora ho tante novità da raccontarvi!
Non starò qui a darvi consigli su come fare la migliore manicure o pedicure a casa; già noi mamme di motivi per scappare di casa e mollare i pupi ai padri ne abbiamo pochi, figuriamoci se li eliminiamo per risparmiare qualche soldo, o per sensi di colpa, piuttosto rinuncio… ok ci penso un po’ e poi ve lo dico.
Sicuramente questi sono i trattamenti beauty che preferisco, l’odore dello smalto mi fa ritornare bambina quando rubavo lo smalto a mia madre e combinavo disastri, perché lo smalto era ovunque tranne che sulle unghie…
Da allora la mia manualità non è migliorata lo ammetto, però in compenso ho sviluppato un grande senso di gratitudine per chi lo fa al posto mio!


Volevo comunicare ufficialmente che lo smalto da solo non fa un piede curato, come il deodorante senza lavare e depilare le ascelle non vi rende immuni da sgradevoli odori! Ecco allora la necessità di non mostrare talloni super screpolati, calli ecc… Questo discorso vale anche per le mani, via pellicine, unghie mangiucchiate o ancora peggio con un inqualificabile alone nero! Così superato il primo momento di “crisi panico da restauro”, il quale prevede, ovviamente, (come detto prima) una pedicure e una manicure perfetta, è il momento di passare a un livello superiore.

Diventa fondamentale la scelta dello smalto perché quest’ultimo è ormai diventato un accessorio fashion.

Prima di iniziare con la panoramica sui colori più di moda, occorre che informi le mamme più Fashion victim di una novità in voga quest’anno (anche se alcune star già lo facevano) ossia abbinare lo smalto al colore dei sandali. Ovviamente la regola vuole che se si indossano scarpe importanti ed evidenti, meglio puntare su colori neutri, nude e pastello. Se, invece, si prediligono sandali monocolore e dalle tonalità soft, via libera alle tinte forti. Ed ora ecco a voi le più stravaganti ma anche belle novità:

Tutti frutti
Molto divertente e allegra, sulle unghie vengono realizzate delle decorazioni a forma di frutta.

Tinte pastello
Una tonalità monocolore perfetta per l’estate, per provare qualcosa di diverso rispetto al solito nude rosato.

Neon coral
Questa è la stagione del Living Coral, scelto da Pantone ricordate! sulle unghie in versione super accesa.

Mismatched
Un colore diverso per ogni unghia, da provare in tutte le tonalità dei colori pastello.

Hippie
Unghie letteralmente psichedeliche!

A tema mare
Dedicato a tutte le amanti dello stile marinaro, tutti i toni del blu, più righe, pesci, barchette, sabbia e decorazioni in rilievo.

L’intramontabile e classico rosso
Lo smalto rosso non passa mai di moda e c’è chi non gli resiste durante tutto l’anno. Le unghie laccate del colore della passione mettono d’accordo a tutte le età, ma in estate si portano con più facilità perché si armonizzano ai colori degli abiti.

Per l’estate 2019 si porta su unghie corte e stondate e reso super lucido
Le unghie gioiello. Per quelle tra voi che hanno Kim Kardashian dentro e non possono proprio non farla emergere, le unghie sono colorate e impreziosite con decori e dettagli dorati e argentati. Si abbiano bene ai gioielli (anelli e bracciali in primis). Oppure sono dei gioielli loro stesse.

Articolo a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special 

A pag. 11 di Donna Moderna di questa settimana ci sono io!

Siamo dei genitori fuori dagli schemi con la voglia di sopravvivere in un mondo in cui la normalità è sopravvalutata. Acquista Donna Moderna mi trovi in edicola

 

“Sono una mamma italiana, dove fino a qualche anno fa la gestione, il controllo e il monitoraggio, facevano di me una vera maniaca oltre che, una super mamma chioccia nella vita di mia figlia…”

Mamme special: Valentina Menta

Nome : Valentina
Lavoro : Consulente di Bellezza 
Segno zodiacale :Acquario 
MammaSpecial di : Denise
Sogno nel cassetto: viaggiare con mia figlia
Motto : never give up

Andare a vivere all’estero senza figli è un passo importante ed impegnativo che richiede pianificazione e, diciamocela tutta, anche una buona dose di determinazione ed un briciolo (forse anche un po’ di più) di coraggio!
Oggi ospite in rubrica abbiamo una consulente di bellezza davvero speciale, una mamma che di coraggio e determinazione ne ha da vendere, una mamma lontana dallo stereotipo italiano di chioccia. Spesso sentiamo parlare di mamme che rinunciano alla propria carriera, i propri sogni per crescere i figli ma cosa succede se una donna decide di pensare a sé? Uscire dall’italianismo di casalinga un pò frustrata e dare alla propria figlia una grandissima lezione, la possibilità di potercela fare: fiducia, stima e crescita.

Ciao Valentina da circa un anno hai deciso di lasciare Roma per trasferirti da sola in Svizzera dove collabori come consulente di bellezza in un centro benessere. Come riesci a gestire la famiglia a Roma con il lavoro all’estero?

Quando sei a chilometri di distanza gestire, non è facile e talvolta del tutto impossibile! Sono una mamma italiana, dove fino a qualche anno fa la gestione, il controllo e il monitoraggio, facevano di me una vera maniaca oltre che, una super mamma chioccia nella vita di mia figlia. Guai a chi la guarda, la tocca, le parla o solamente fa un passo in più senza un mio permesso…iperprotettiva, iper apprensiva, iper mamma!
A chilometri di distanza, però riuscire ad esercitare il ruolo di Bodyguard nella quotidianità di mia figlia è impossibile. Tutto ciò mi sta insegnando molto, infatti dopo la separazione, mia figlia è sempre stata al mio fianco (inseparabili) la portavo con me ovunque, dagli aperitivi con le amiche alle serate di eventi aziendali, volevo condividere con lei ogni momento (unico grande amore della mia vita). Ma tutto questo controllo e tutto questo essere mamma chioccia, non faceva bene a entrambi!
L’essere in simbiosi, non permetteva a mia figlia di emergere con il proprio carattere, i propri gusti o i propri desideri, sentendosi costantemente inadeguata perché l’idea di perfezionismo che aveva di sua madre, la spingeva a voler somigliare a una persona che non era lei! Ed io non volevo assolutamente che lei fosse come me!
Da qui mi sono dovuta reinventare come mamma, abbattendo la figura di mamma chioccia e diventare una mamma versione special. Ho iniziato a costruire un rapporto con mia figlia basato sull’amore e l’accettazione, sulla fiducia reciproca, il dialogo e l’apertura, un lavoro duro per entrambi, ma che ci ha permesso di avere oggi un legame indissolubile e libero a dispetto dell’ italianismo, dove la mamma soffoca (con la sua presenza e controllo) costantemente ogni campo della vita del proprio figlio, da quando è in grembo fino a 70 (e oltre) anni, sbagliando inconsapevolmente, e pensando che sia il giusto modo per dare Amore!
Personalmente ho dovuto cambiare modo di pensare (e non è stato facile) non ho mai scelto tra mia figlia e la carriera, perché avrei scelto mia  figlia sempre ho semplicemente trovato un modo di coordinare le due cose!
Quando mi è arrivata la proposta di lavoro in Svizzera, io ero titubante e avevo paura di non riuscire a stare nemmeno un solo giorno senza di lei. Pensierosa e quasi del tutto assente, quella sera dopo cena, mentre lavavo i piatti, mi scrisse un messaggio dalla sua cameretta ; -“ mamma qualsiasi decisione tu prenderai, Affronteremo tutto insieme come abbiamo sempre fatto! Se pensi che tutto questo mi permetterà di stare meglio nel futuro, allora mamma fallo, perché io so che tu mi ami più di qualsiasi cosa..”-
ho stampato il suo messaggio e lo tengo sempre nel mio diario, lei è la spinta per ogni mia sfida!


Mai mi sarei aspettata tali parole da una bambina.
Quindi più che gestire ora, ho gestito bene le situazioni prima, e se sono così tranquilla e serena lo devo anche al mio ex compagno, senza il quale tutto questo non sarebbe possibile!

Quanto è importante nella vita di una donna sentirsi realizzata?

Sentirsi realizzate è fondamentale per ogni donna! In qualsiasi campo della nostra vita la realizzazione ci appaga, e ci fa sentire bene e ci incoraggia a dare sempre il meglio a noi stesse e agli altri .
Noi donne viviamo di sogni realizzati, qualunque essi siano; professionali,personali, privati, fisici, estetici,economici,materni e relazionali !!!

Una carriera in continua crescita così come tua figlia, oggi adolescente. Pensi che lei seguirà la tua strada?

Assolutamente non voglio che segua la mia strada!
Mi auguro che segua soltanto le sue ambizioni e i suoi sogni, io da mamma potrò fornirle la mia esperienza, qualche consiglio e gli strumenti di cui avrà bisogno nel suo percorso, oltre al sostegno, l’amore e la fiducia, la disponibilità e l’incoraggiamento a non mollare mai!

Cosa ti senti di consigliare alle future mamme di domani?

Cosa mi sento di consigliare?
Non arrendetevi mai, andate avanti sempre , resistete davanti alle difficoltà, agli ostacoli, alle distanze…
Credete sempre in voi stesse, credete sempre in voi stesse!!! Sempre!!
Noi donne possiamo fare dei veri miracoli, abbiamo tutte le capacità, possiamo davvero tutto!
C’è stato fatto un dono prezioso quello del donare la vita… non c’è nulla di più vicino al  divino di noi, non è un caso!
Siate l’esempio che vorreste dare ai vostri figli ; coraggio, determinazione, sacrificio e amore incondizionato è questa la chiave che permette a una mamma di rendere tangibile il suo amore al proprio figlio, siate le loro eroine, raccontategli la fiaba della vostra vita, rendeteli orgogliosi di voi !!!
Vi lascio con una frase che mi colpì molto, qualche anno fa nell’asilo di mia figlia, era scritta su un muro e fu motivo di riflessione per molto tempo…e lo è tutt’ora!
I genitori devono essere affidabili, non perfetti.I figli devono essere felici, non farci felici – Madre Teresa di Calcutta.

 

Grazie Valentina ♡

Ali per volare, radici per tornare.

La Barca di San Pietro

Avete mai sentito parlare della barca di San Pietro? Beh! Diciamo che non è un’usanza romana nonostante la festa “appartenga” alla Capitale, piuttosto parliamo delle zone del nord-est Friuli e giù di lì. La tradizione vuole che i Santi arrivarono a Roma a bordo di una imbarcazione e fondarono le basi del cristianesimo.

Vi spiego di cosa si tratta:

Nella notte tra il 28 e 29 Giugno, durante la festività dei Santi Pietro e Paolo, le donne usavano riempire un contenitore in vetro a collo lungo di acqua e, dopo averlo posto in mezzo al prato veniva fatto colare al suo interno l’albume dell’uovo più grosso che le galline avevano deposto quel giorno. Si lasciava il contenitore all’aria aperta per tutta la notte, così che potesse assorbire la rugiada. Al mattino seguente l’albume prendeva le sembianza delle vele di una nave, prodotte dal soffio di San Pietro. Secondo la tradizione, solo in questa notte vi era questa trasformazione, ed a seconda di come apparivano le vele si poteva capire se il raccolto ed il proprio destino fossero buoni o meno.
A seconda della forma delle vele i contadini prevedevano le condizioni del tempo: le vele aperte indicavano la venuta del sole mentre le vele chiuse e sottili, l’arrivo della pioggia. Si narra che quando nell’acqua si formi un bel veliero sia un buon auspicio per ottimi
raccolti nell’arco dell’annata. L’effetto del veliero si vedrà fino a mezzogiorno, poi lentamente si dissolverà.

Spiegazione scientifica

Il fenomeno è dovuto alle variazioni termichetra il giorno e la notte, anche in relazione col suolo su cui è appoggiato il contenitore, tipiche del primo periodo estivo, che si presta bene a queste condizioni (purché nella giornata precedente la terra si sia ben scaldata), infatti può essere effettuato anche in altri giorni/notti di tal periodo.
Il freddo-umido della notte dovrebbe far variare leggermente la densità dell’albumeche, da simile all’acqua, dovrebbe leggermente aumentare, cadendo quindi lentamente sul fondo del contenitore di vetro. Parimenti il fondo, a contatto col calore del suolo su cui poggia (calore immagazzinato durante le ore diurne del giorno prima), dovrebbe far risalire le molecole d’acquaverso l’alto, attraverso dei piccoli moti convettivi, e creando l’effetto delle vele di albume. A ciò, si dovrebbe aggiungere anche l’effetto delle prime ore del mattino: qui, l’albume dovrebbe riscaldarsi nuovamente, diminuendo così sensibilmente la sua densitàe tentando quindi di risalire verso l’alto, “issando”, per così dire, le “vele”.

 

 

Se volete provare anche voi basterà utilizzare un contenitore in vetro largo con acqua calare l’albume e posizionare all’esterno (se non avete il giardino va benissimo il davanzale della finestra). Il giorno seguente troverete il vostro veliero magico, un’esperimento interessante da fare con i vostri bambini o semplicemente infondere un pò di sana fantasia.

 

Fragranti creacker all’acqua pronti in 5 minuti, buoni per ogni occasione. L’impasto ricorda molto quello della Chapati  vi occorrerà solo una padella antiaderente bella calda oppure la classica piastra per pancake, pochi ingredienti, tanto gusto e leggerezza.

 

~~~~~~~~~Ingredienti~~~~~~~~~~

 

– 300 gr di farina 00

– 30 gr olio extravergine d’oliva

– 150 gr di acqua freddissimo

 

~~~~~~~~~~procedimento~~~~~~~~~~~~

 

Disporre la farina su di una spianatoia di legno formando una fontana. Aggiungere acqua e olio continuando ad impastare con le mani molto velocemente.

Una volta uscito un bel panetto liscio e morbido stenderlo finemente.

(Il trucco per un ottimo creacker è proprio nella stesura che dev’essere molto fine, se non riuscite con il mattarello provate con la nonna papera)

Una volta steso formate dei dischetti da cospargere con sale grosso, bucherellate con una forchetta e adagiate sulla piastra calda per 1 minuto.

Fate freddare e gustate 😋