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Katy G.
FIRMATO TUA F.

Prego, salite nudi in questa storia. Scivolate lungo la corrente poetica del racconto per vivere con Frida, come Frida un “amore malato” ma vero, totale. Non c’è giudizio, solo dedizione e passione, amore vissuto fin negli atomi della pelle ma corrisposto attraverso il velo “a specchio” di un uomo che ama prima se stesso, poi il resto, ma esiste il resto? C’è la passione, le lenzuola stropicciate, la delusione, il vuoto, il sapore amaro della consapevolezza di un domani diverso. C’è il riscatto senza trionfo.
LXVI . Oltre quello che vedi
Io non sono la mia carne
io non sono la mia pelle
io non sono le mie labbra
io non sono il mio seno
io sono quello che i tuoi occhi non guardano.
Katy coinvolge nella sua visione, accompagna dentro il mondo emotivo di una donna, costringe, se sei uomo, a leggerla con la parte femminile, quella maschile rimane rigata, come le lacrime macchiate di rimmel, in un leggero senso di colpa. “Io sono quello che i tuoi occhi non guardano” perché non c’è abbandono che più ferisce del non essere guardata nell’anima. E chi non ama già abbandona, prima di farlo realmente. E’ con naturalezza, senza corazza protettiva, che F. si svela per poi ricoprire tutto con “un velo di neve”. La liberazione finale è amara, in fondo era solo uno “stronzo”. Resta il sapore di una lettura coinvolgente, un percorso pensante, una poetica struggente e appagante. Resta l’ammirazione per Katy. Baciare il libro dopo averlo letto, da consumare lentamente, senza moderazione, può creare dipendenza.

Luciano Bertuccioli

Katyg firmato tua F..

“La dipendenza dal ricordo… non lascia tregua”

Mi piace leggere un autore con le sue parole.
O anche, e meglio, scorgere tra le sue parole quello che appare, di un volto, di un sorriso, di una ciocca che non sta al suo posto, di un agitarsi nervoso a ripassare parole scarabocchiate di una presentazione, di un leggere con quella voce sommessa, quasi a voler custodire, versi che escono dall’anima e sembrerebbero – anche – scritti sulla pagina.
E tutto questo non necessariamente coincide con quello che l’autore esprime.

Tra le righe colme si celebra un’assenza. Una mancanza che riempie col suo non esserci. E’ il riferimento continuo agli assilli d’amore di Frida Khalo che si espandono per le pagine di KatyG, colando tormento e bruciature di cuore.
Un vuoto che crea spazio vero per chi, poi, lenirà i dolori, per chi saprà interpretare i ricordi e i sogni lasciati a metà.

Firmato tua F. dedica, e si dedica, queste assenze comuni a tutti noi. Tutti noi che sopportiamo la fatica, e la voglia, d’amare.

“Va bene che mi manchi per sempre, perché così saprò che ci sarai: sempre”

Cosi come Frida vive di sofferenza eterna, intessuta nelle sue ossa deboli, sul cuore martoriato e le sue tele miracolose. Così KatyG rielabora questa eterna assenza, questa unica Assenza che si eleva ad accoglierle tutte, questo sogno magico che può evolversi come una vita parallela.

“Non c’è posto per un’altra assenza”

C’è un sapore di bellezza evocata in ogni parola di Katy, una costante eco di vita esaltante, la vita desiderata da Frida, ricercata in ogni suo spasmo, in ogni tocco di acquerello. E il sapere senza nessun ombra di dubbio, che ogni volta che toccava la felicità, quella era reale Felicità, il massimo della vita.

“In quel preciso istante il mondo era perfetto”

Che poi si ritorni all’oblio, al reale soffrire, al solo doverli custodire i sogni, fa parte di un discernimento anche voluto, elaborato con forza, ma portatore di nuova linfa, nuovi sorrisi, nuovi sogni.

“La vita mi ha aspettata, proprio dove l’avevo lasciata”

KatyG riesce a completare un cerchio come parlando confidenzialmente con Frida, come in un magico specchio di immagini, riflessi e riflessioni.
Immaginando una vita di sogno perfetto, di felicità da cogliere.

“Preparatevi, è arrivata l’estate” Di nuovo. Come sempre.

Grazie Katy!

Le donne, bisogna osservarle con attenzione, per poterle conoscere almeno un po’, ascoltarle, per imparare ad amarle, e cominciare a leggerle, per capire cosa si nasconde dietro le loro parole. Katyg Writers ci racconta di un “amore malato” come lei stessa lo definisce; non per deprimersi a leggere il dolore altrui, ma per comprendere che oltre l’amore non corrisposto, o elemosinato, c’è la capacità che ogni donna deve avere: quella di amare se stesse e accorgersi di possedere delle ali nel momento in cui si sta precipitando. Perché come dice la scrittrice “L’amore è un ponte, collega: la forza alla fiducia”. Katyg – FIRMATO TUA F. Edito da Kimerik

Amare respirare vivere per l’altro è poi piano piano sparisci senza neanche renderti conto entrando piano piano in un baratro e Katy parola per parola ti entra dentro un mondo fatto di donne perché sappiamo amare e basta è proprio questo che salva paradossalmente perché ad un certo punto nel tuo ti amo respiri la tua aria perché finalmente ” Narciso lo diceva specchio a lui mentiva quel fascino attempato di un uomo alla deriva” .. finalmente sei tu lo sono tutte le donne che vincono con questo libro con queste parole che spesso purtroppo non si ha mai il coraggio di tirar fuori. Grazie Katy!!

La poesia narrante di Katiuscia Girolametti in arte KatyG

raccolta poetica “Firmato tua F.”-Casa Editrice Kimerik

 

Katiuscia Girolametti, sul web la conoscono come KatyG, romana classe ’84, diplomata in lingue estere, vanta un master in marketing turistico. Conserva fin da bambina la passione per la scrittura, con i due figli ama inventare storie e favole e all’attivo conta dieci pubblicazioni tra i vari concorsi letterari e antologie di prestigio, classificandosi sempre tra i finalisti. Scrive racconti, poesie, aforismi e adora la fotografia. Il tema principale è la disabilità e la diversità, con un approccio diretto, semplice,crudo e senza mezze misure. Da anni si occupa anche di pittura (acquerello), stirando ogni emozione che provoca.

Blog katyg.altervista.org

 

Non si rinuncia a sognare, “nel silenzio sdraiato nel mezzo”.

KatyG ci ricorda che al di là della routine i sogni predominano, sono sempre loro a brillare oltre le stelle, i “Dreams” rinnovati dall’amore.

Possiamo fermarci per capire un po’ di più la vita o dove essa ci porterà; talvolta sogno e realtà, in questa raccolta poetica, sembrano trovare una propria collineazione su uno stesso piano di appoggio. Lo stupore del vivere e nel sogno di vivere è un annuncio di verità che trova spazio nel “poetizzare” un “romanzo epistolare” personale che prende forma irrinunciabilmente.

Definirei quella di KatyG, una poesia narrante che pone dialoghi e interrogativi, talvolta un gioco emozionale che tenta di esorcizzare la paura della solitudine, a volte senza trascurare la naturalezza di belle rime, il tutto in un linguaggio contemporaneo chiaro, snello, pulito, in cui vivacità, brio, solarità arieggiano con le paure interiori smascherandole, perché dopo tutto  si può sempre giocare e sorridere di ciò e con ciò che ci travolge, dei pentimenti che ci accecano, ci confortano, ci fanno impazzire ma non ne possiamo fare a meno.

Partendo dal presupposto dell’autrice che ci dice che “l’amore è il ponte di collegamento tra forza e fiducia”, non manca in questo percorso personale la riflessione sul ‘Tempo’, quello perfetto e imperfetto dell’oggi e del domani, così come non mancano squisiti aforismi rivelatori della forza e del carattere di questa penna pulsante che si muove in testi spesso concludenti con domande aperte sui dubbi. I  versi talvolta sono brevi e incalzanti che scendono a cascata e di getto come tocchi di pennello dai colori della speranza.

In ugual modo, non viene lasciata sfuggire l’ironia positiva che ci strappa sorrisi e buoni propositi allontanando la tristezza, così che un giorno possiamo noi stessi svegliarci, aprire la finestra e sussurrare come l’autrice fa, “il prossimo sogno voglio crearlo con l’uscita di sicurezza”,  perché l’amore è anche una “frase scontata nel mezzo della vita e l’arrivo è la partenza di ogni sogno”.

Grazie Katiuscia, per avermi offerto questa magica lettura dai sentimenti buoni.

 

Adua Biagioli Spadi

(Diritti riservati)

 

Da ” Firmato tua F.” di KatyG

 

II.

 

Io sono:

la mia forza

la mia paura

il mio coraggio

la mia debolezza

il mio sorriso

le mie lacrime

la mia felicità

il mio dolore.

Tu sei: tutto quello che mancava per far battere il mio cuore.

 

 

IV

Quel silenzio sdraiato nel mezzo.

Quando tu hai appena detto qualcosa

di meraviglioso,a quando io

ascolto e mi manca il respiro.

Quando tu aspetti la mia risposta,

quando io vorrei sentirlo dire ancora.

Quando tu crei un sogno solo per noi due,

quando io vorrei realizzare i tuoi desideri.

Tutti silenzi in attesa di un bacio.

Dalla fusione delle mie parole con la voce di Costanza e la musica di Alessandro ecco la nascita di Firmato tua F. il cd. Tre brani hanno preso vita dando origine al nuovissimo singolo, lo potete acquistare su e-bay oppure richiederlo a me, il costo è di soli 5 euro e le copie stanno andando a ruba… affrettatevi.

Ci trovate a Roma il 28 gennaio presso Star Music

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Recensione a cura

di: Giovanni Gentile 

Percorriamo una strada a senso unico, senza la minima possibilità di tornare indietro, costellata da miriadi di
incroci e infiniti bivi, prima o dopo credendo di prendere lo svincolo giusto ci troviamo a imboccarne uno irto e
pericoloso, senza apparentemente via d’uscita.
Allora mi trovo a pensare che forse ho sbagliato qualcosa e mi rispondo che no non sono io come non credo che
sia tu, o forse si io troppo innamorata, tu troppo stronzo
Finirà questa tortura?
No, purtroppo penso che per quelli come me non finirà mai, cambiano i tempi cambiano i volti, ma la storia è
sempre la stessa
Persone come me innamorate dell’amore più che della persona, e mi aspetto inutilmente che tu capisca le mie
pene.
Non è un mio racconto, ma è quello che suscita il personaggio scritto e descritto da Katyg.
Una donna, come tante
e come poche innamorate e perse in un intricato labirinto dove sembra che farsi male, – cosa se ne fa un uomo di
una donna impazzita, – lei grida, lui in silenzio, lei mostra il suo cuore , lui l’osserva lei urla lui non risponde – sia
la sola cosa da fare per rimanere viva, e cosi via tutto il libro poesia dopo poesia, frase dopo frase un prendere e
lasciare un amare e odiare, piangere e ridere
Ma i mille incroci e bivi prima o poi riconducono alla strada principale e allora..
Allora ricomincio a vivere libera più di prima.
Giovanni Gentile su “ Firmato tua F “ di KatyG

  1. Recensione a cura di: Mara Zilio

Ho sfogliato con mani delicate e un po ‘ tremanti questo libro di poesia dal titolo “Firmato tua F” dell’amica poetessa e scrittrice Katy. Subito la mia mente mi ha portato d’istinto a pensare all’ amore.. .  Quell’amore che noi donne sognamo,  immaginiamo  viviamo e che molte volte non è corrisposto. Dipinge un percorso in versi davvero raffinato.  Nessuna sbavatura . Un dipinto stupefacente .da mozzafiato.  Pieno di dolore dove però l’autrice riesce sempre ad essere originale e traspare sempre la forza di reagire e combattere per questo amore malato.. I suoi versi arrivano dritti al cuore come un pugno . Si resta senza fiato e con gli occhi lucidi . Scuote le anime di tutti e fa commuovere. A quelli che avranno la fortuna di prendere in mano questo libro consiglio di leggerlo sottovoce … lasciate parlare il cuore …io l’ho avuta e mi ha arricchito l’anima…

 


Recensione a cura di: Fabio Fusi

L’autrice KatyG in questa raccolta riesce attraverso la sua grande capacità di scrivere a svariare tra realtà e fantasia con una facilità estrema sia in poche parole sia in un racconto . Tutto questo mette in evidenza quanto sia abile nel cogliere personaggi momenti situazioni di ogni genere con amore ironia passione intensità. Questo la rende unica nel suo genere catturando l’attenzione di chi legge coinvolgendo e travolgendo lasciandoti senza fiato .

@Fabio Fusi

Katyg ospite nell’esclusivo programma web “il mondo salvato dalla poesia”