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Daniela Crea

 

Con l’arrivo dell’autunno abbiamo bisogno un po’ tutte di rinnovare il nostro look, oltre ai capelli che decidiamo spesso di accorciare, sono molto importanti anche le unghie, che ormai sono diventate a tutti gli effetti una componente fondamentale del nostro look. Scegliere le tonalità più in voga è divertente e al tempo stesso ci rende estremamente fashion.

Ma quali sono le tonalità perfette per questo autunno?

Una tendenza della stagione alle porte è la raw, cruda come i toni della terra. Nuance bruciate e terracotta, persino i metallici e i perlati conterranno sfumature più cariche e terrene. Insomma il mondo della manicure è pronto a riportare sotto la luce dei riflettori il potere dei colori caldi, avvolgenti, intensi.

Cromaticamente parlando è un richiamo di un trend degli anni Settanta, e trattandosi di tonalità calde si sposano perfettamente con tutte le carnagioni. La pelle chiara e quella scura, in generale, possono mettere di tutto perché tutto fa contrasto, in chiaro o in scuro, mentre per le carnagioni medie vale sempre la regola di guardare la luminosità del colore e di non scegliere uno smalto identico al tono dell’incarnato, a meno che non si cerchi un effetto di annullamento. Ok a tutte le sfumature del giallo, dell’arancio e del marrone. Non possono mancare però anche in questo caso sfumature metallizzate o glitterate che servono per dare un tocco di luminosità in più alle nostre mani.

Sì ai grandi classici come i toni sottobosco, la palette dei verdi e le nuance rubate alla terra. Via libera al rosso, declinato in tutte le sue sfumature, dal rosso classico, al fragola o tendente all’arancio. Che sia un dettaglio gold, o l’applicazione di piccoli brillantini, la stagione spalanca le porte alla fantasia.

Le più romantiche possono sempre contare sull’eleganza del nude, che non mancherà di certo in tutte le sue sfumature, infatti questa tonalità è sempre più in voga nell’ultimo periodo e può essere utilizzata tranquillamente in tutte le stagioni e in qualsiasi occasione perché si abbina perfettamente a qualsiasi outfit. In realtà ci sono molte nuances di nude, alcuni vanno più sul bianco, altri più sul rosa, altri ancora sembrano quasi trasparenti.

Dobbiamo quindi decidere quella che più ci piace e anche in questo caso potremmo per esempio aggiunge come decorazione dei disegnini bianchi o glitter mentre le nostalgiche dell’estate possono tenere da parte la vivacità dell’azzurro o i tocchi fluo del giallo per un mix and match super trendy. Passiamo poi ad una tonalità semplice che non sempre decidiamo di applicare perché molto delicata: è il bianco gesso, che possiamo applicare in modo uguale su tutte le unghie oppure decorandole in diversi modi, questa tonalità inoltre starà benissimo anche con i maglioncini e accessori dalle calde tonalità autunnali.

Certo la manicure da rientro, è molto diversa da quella estiva! Il cambio di stagione impone ritmi più lenti, dettati non solo dal ritorno alla routine frenetica quotidiana che spesso non consente di cambiare smalto ogni due-tre giorni in base all’outfit o al mood del momento, ma anche dall’abbronzatura destinata a sbiadire (e non tutte le carnagioni, al naturale, stanno bene con nuance aranciate o fucsia intensi). C’è quindi la tendenza a puntare su grandi classici, passepartout da mattina a sera: nero, gamma dei nude, rouge noir e blu che sono stati i grandi protagonisti delle passerelle autunno inverno 2019/20.

E se piace un colore che non sta bene?

la soluzione migliore e anche la più originale è quella di una manicure multimani, che prevede il colore in questione solo su un dito, molto di moda in questo periodo. Scelta la nuance giusta, si passa alla forma, che nelle ultime stagioni si è fatta sempre più portabile. Scordatevi eccessi o stravaganze! L’autunno-inverno alle porte rivendica la praticità di unghie corte o dalla forma a ballerina. Niente artigli nella vita di tutti i giorni. Ultimamente è esplosa su Instagram appunto la forma a ballerina, che oggi si divide in due categorie, ballerina e coffin, (così chiamata perché ricorda la forma di una bara). Si tratta della stessa forma, la differenza consiste nei bordi più o meno dritti. Ma quali sono le caratteristiche che la rendono così amata dalle donne? Innanzitutto riprende la forma squadrata classica donando anche a chi ha le mani un po’ tozze, una forma più allungata e armoniosa. Anche la mandorla va bene per tutte, abbellisce ed è portabile, perché non avendo i laterali consente di avere tattilità lasciando i polpastrelli liberi lateralmente. È consigliata, ad esempio, a chi come me, ha voglia di provare l’unghia un po’ più lunga ma teme di non saperla gestire nella vita di tutti i giorni.

 

Rubrica a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special

 

 

 

Valentina Menta

 

Benessere Mamma vi accompagna durante tutto il periodo della gravidanza ma per essere sicure che non abbiamo dimenticato nulla, andremo a rivedere tutto il percorso partendo dall’inizio e ristabilendo in ordine gli step importanti!

Il nostro obiettivo è proprio quello di trasferirvi tutti i consigli utili e ricette da applicare costantemente nella quotidianità al fine di creare un vero e proprio circuito di bellezza,per tutte le neo Mamme!

Quando si sceglie di voler provare ad aver un figlio è importante preparare il proprio corpo, seguendo una dieta equilibrata, attività fisica e “rilassamento”, questo sono i segreti per una gravidanza serena e sana!
Infatti fare dei massaggi rilassanti o drenanti durante il periodo del concepimento aiuta la corretta funzionalità del micro circolo, favorendo così un maggiore apporto di ossigeno e sangue nei tessuti che ristabiliscono l’omeostasi dell’organismo.
Il massaggio facilità anche l’eliminazione delle tossine e di scarti metabolici, con la sua funzione di drenaggio profondo, stimolando una sensazione di benessere…non solo fisico!
Sciogliendo le tensioni a livello muscolare e soprattutto viscerale, zona sicuramente bersaglio per lo stress,che può innescare disfunzioni di carattere non solo ormonale ma di tutto l’apparato genitale, e inibire la fecondazione! Ecco perché per facilitare il tutto è necessario essere rilassati e in equilibrio con se stessi.

Durante la gestazione invece è inevitabile,per questioni ormonali,l’accumulo di liquidi che in gravidanza diventa quasi un meccanismo automatico! Dal quarto/quinto mese è possibile iniziare ad effettuare dei massaggi drenanti,facilitando le gambe nel l’eliminazione dei liquidi in ristagno e scongiurando così un insofferenza del circolo arterioso/venoso/linfatico degli arti inferiori!
Degenerando, il microcircolo, oltre alla formazione di cellulite può creare lo sfiancamemento dei capillari e la fuoriuscita di vene varicose!
Un ottimo massaggio drenante (meglio conosciuto come Linfodrenaggio Vodder) è sicuramente un metodo efficace per dare un immediata sensazione di leggerezza e defaticare completamente le gambe, prevenendo così gonfiori, crampi e l’ insofferenza di tutto l’apparato circolatorio!
Questo tipo di trattamento è ideale una volta a settimana, dal quarto fino al sesto mese, poi si deve procedere almeno due volte a settimana dal sesto a nono mese, se necessario!
Nel periodo che va dal concepimento fino ai tre mesi di gestazione, per la neo mamma è importantissimo cambiare le sue abitudini alimentari e malgrado per un naturale processo ormonale il corpo sia costantemente attratto da cose molto dolci o salate (zuccheri/Carboidrati) è importantissimo riuscire a gestire questa volubilità,cercando di avere un alimentazione prettamente proteica, accompagnata da abbondanti porzioni di verdura e frutta (eccetto se ci siano malattie specifiche che debbano seguire uno tipo di alimentazione diverso).
Altra cosa importante è ridurre tutte quelle attività sportive che prevedano lunghi periodi di apnee o di saltelli e sforzi prolungati.
Sono notevoli i benefici dell’attività fisica anche al momento del parto, dove si ha una maggiore elasticità a livello tessutale e soprattutto una maggiore resistenza al dolore e alle contrazioni!
Migliorando la respirazione e l‘ ossigenazione di Cuore e polmoni, l’attività fisica permette di affrontare meglio quest’ultima fase, facilitando l’uscita del bambino e soprattutto facilitando gli addominali a rientrare in posizione!
È scientificamente provato che durante la gravidanza la regolare attività fisica, stimola la produzione di beta-endorfine, sostanze che aumentano la soglia di percezione del dolore,permettendo così un parto meno doloroso, con meno rischi di complicazioni e soprattutto naturale!
Durante la gravidanza però fin dai primi mesi, per un progressivo cambiamento del corpo è possibile riscontrare qualche doloretto che ci blocca come il mal di schiena, un’evenienza non grave e piuttosto frequente, che potrebbe essere contrastata, grazie ad esercizi per tonificare la muscolatura della schiena, preparandola a sostenere il peso della pancia nel corso dei nove mesi, evitando fastidiosi dolori o addirittura infiammazioni!
Sono consigliati periodici cicli di allenamento che prevedono esercizi per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico e per lavorare sulla muscolatura dell’addome e dei glutei, nonché sul diaframma. È bene farsi seguire da un professionista in grado di preparare in maniera atletica e funzionale le future mamme, scegliendo il tipo di esercizio,la sua intensità, in totale sicurezza man mano che trascorrono le settimane di gestazione.
Altra cosa fondamentale durante tutto il primo periodo di gestazione,la bellezza della pelle !!!
Infatti è importantissimo nei primi mesi lavorare molto sull’idratazione e l’elasticità cutanea, al fine di prevenire smagliature e disidratazione!

Utilizzare uno scrub una volta a settimana prima della doccia, aiuta la pelle a rigenerarsi, accelerando i processi di turnover cellulare dando alla tua pelle morbidezza e luminosità!
Applicare degli olii a base naturale come : mandorla, cocco, argan, oliva, karitè sulla pelle ancora bagnata ripristina non solo il film idrolipidico di protezione ma contrasta la disidratazione, diminuendo così il rischio di smagliature e perdita di tono!

Altro trattamento da seguire è sicuramente una pulizia del viso, per una volta al mese, soprattutto se il progesterone ha portato qualche punto nero o qualche brufolo di troppo!
Diciamo che di base dovrebbe essere così anche nella routine quotidiana ma sicuramente aumenta la necessità durante il periodo prenatal!

La funzionalità della pulizia viso è proprio quella di eliminare tossine, ossigenare i tessuti, purificare e levigare,ristabilendo le funzionalità epidermiche e l’idratazione, per avere sempre un viso luminoso, radioso e tonico, oltre a contrastare l’insorgere di macchie e arrossamenti!

Altra cosa fondamentale è la protezione solare ad amplio spettro, da utilizzare costantemente in estate e in inverno! No, non basta il fattore protettivo del fondotinta o della BB Cream!
Devi utilizzare una protezione solare da mettere (anche solo come base trucco)quotidianamente!

Durante la gravidanza, i capelli tendono ad essere più sani e luminosi, questo effetto positivo è dovuto al ruolo degli ormoni estrogeni, che contribuiscono a mantenere i capelli in salute, rinforzandoli, regolando la produzione di sebo ed evitando l’imbiancamento. Oltre a questo fattore, si unisce poi l’azione della prostaciclina, (sostanza prodotta principalmente nella parete di arterie e vene,contenuta nella placenta) in grado di dilatare i vasi sanguigni,favorendo l’irrorazione nei tessuti e stimolando così la crescita dei capelli.

Dopo il parto, la situazione cambia totalmente e si riscontra una caduta più o meno accentuata, che varia dai 3 ai 6 mesi. Per effetto contrario, la causa è dovuta dagli estrogeni e la prostaciclina che diminuiscono repentinamente subito dopo il parto con conseguenza la caduta dei capelli risulterà più intensa durante l’allattamento al seno, dove l’ aumento della prolattina (ormone prodotto dalle ghiandole mammarie solo durante l’allattamento) indebolisce la capigliatura.
Evita tinte a base di ammoniaca e prediligi tutte quelle colorazioni a base di henné naturale!

BioBeauty
Ricetta fai da te!

Vuoi uno scrub totalmente sicuro?
Puoi farlo anche in casa in tre semplici mosse!

1. Prendi del sale fino e mettilo in una ciotola, q.b per tutto il corpo!
2. Aggiungi Olii naturali (di quelli già elencati) e mescola fino ad ottenere un composto quasi cremoso.
3. Applicalo sulla pelle con movimenti rotatori dal basso verso l’alto!

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Rubrica a cura di Valentina Menta consulente di bellezza e benessere per la rubrica BenEssere mamma di vita da mamma versione special

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Sono nata con il piede sull’acceleratore.

A tre anni ero alta come una bambina di sei, a cinque anni già sapevo leggere e scrivere, a dodici anni già sapevo guidare, a diciasette anni presi la maturità, a ventidue anni acquistai casa, a ventitre anni il matrimonio, a ventisei anni il primo figlio.
Il mio tempo è sempre stato prematuro come la cascola dei frutti in un albero di albicocche, che portandone troppi in un ramo li fa cadere prima, ma non sono mai stata un albero, non ho mai sentito radici; ho tolto gli abiti dagli scatoloni da un anno, metà armadio era sempre vuoto come dovessi andare via da un momento all’altro, quell’attimo che durava da dodici anni, lunghi e veloci di pioggia inarrestabile; così d’un tratto, ieri in auto con Cristian feci una considerazione di quelle da traffico lento, di quando esaurisci ogni genere di argomento e vai oltre l’immaginazione, sfioravo la pancia con mezzo sorriso di chi crede ancora che la vita sia un miracolo:
– Certo quando lui avrà 10 anni, no…
E poi silenzio
– Eh dimmi!
– No dico, quando lui avrà 10 anni…
E ancora silenzio
– Fai pause lunghe? O stai parlando e sto diventando sordo?
Presi fiato e lo dissi nonostante la consapevolezza di dire una cazzata colossale.
– Quando lui avrà 10 anni, Daniele ne avrà 20 e Manuel sarà maggiorenne e noi? Ancora genitori di un bambino? Quando arriviamo?

Cristian perplesso e dubbioso sciovolo’ nella risposta più razionale che poteva dare in quel momento.
– Dove? Dove stai andando?

Non ho più detto altro! Tipico dei miei silenzi lunghi in cui non rifletto, non guardo, non parlo e non ascolto.
È da una vita che corro incontro a qualcosa da raggiungere in fretta, d’altronde sono nata con il piede sull’acceleratore ma credo sia arrivato il tempo di rallentare un pò.
#la_normalità_è_sopravvalutata

Ci siamo, la scuola è iniziata ormai da un mese e cominciano i malanni di stagione: naso che cola, gola arrossata e l’odiatissima febbre!

Prima di elencare le 10 mosse per gestire la febbre senza paura dobbiamo ricordare che: la febbre non è una malattia ma un normale meccanismo di difesa che attiva il nostro organismo e va gestita come un alleato.

 

1) Misurare correttamente la febbre con il termetro digitale elettronico posto in sede ascellare. La normale temperatura è tra i 36,5° e 37,5° C

 

2) La febbre indica l’attivazione delle difese immunitarie ma l’alta temperatura non significa infezione grave.

 

3) Non serve misurare la febbre ogni 10 minuti ma è opportuno tenere sotto controllo il malessere del bambino, il suo comportamento è il rilevatore migliore.

 

4) Paracetamolo e ibuprofene sono gli unici antipiretici raccomandati nel bambino. (Evitare spugnature e ghiaccio soprattutto nei neonati in quanto spesso dannosi)

 

5) Dosate sempre il farmaco in base al peso, attenersi in maniera precisa alle indicazioni sul foglietto illustrativo.

 

6) Somministrare l’antipiretico sempre per via orale e ricorrere alla via rettale soltanto se necessario.

 

7) Attendere sempre una o due ore prima che il farmaco faccia effetto.

 

8) La febbre non fa venire convulsioni. Le convulsioni sono causa di altri tipi di complicazioni.

 

9) La febbre può accompagnarsi a inappetenza e calo di vivacità è opportuno lasciar riposare il bambino e farlo bere spesso.

 

10) Nelle prime 4 settimane di vita del neonato in caso di febbre è opportuno il ricovero e fino ai 12 mesi rivolgiti sempre al pediatra.

 

 

Informativa divulgata da Società italiana pediatria, fimp, editeam.

Daniela Crea

Care amiche che mi seguite da un po’, saprete oramai del il mio spropositato amore per le borse: fosse per me comprerei solo borse e al diavolo le altre necessità!

Non esiste nessun accessorio al mondo più fashion e al tempo stesso più utile delle borse…ok forse anche le scarpe, però lì alcune volte devi scegliere tra la comodità e l’eleganza, (il tacco oltre 12 cm non è da tutte), forse però ora che ci penso anche per le borse è così… ad una cena elegante devi scegliere cosa veramente è essenziale perché la borsa piccola non consente opzioni.

Probabilmente vi sembrerò un po’ confusa lo ammetto, l’apologia alla borsa non mi riesce proprio benissimo (mi piacciono tutte, che ci posso fare!), in compenso sono qui per mostrarvi i modelli di borse che quest’anno domineranno la stagione autunno-inverno.
Al primo posto direttamente dal podio: le borse a tracolla. Come non amare queste borse che lasciano libere le mani (cosa essenziale per una donna!) e sono assai versatili (puoi usarle dalla mattina alla sera). Come avevamo già messo in evidenza per gli abiti, vi sono vari stili e forme per accontentare un po’ tutte! Si passa dal “minimalismo“, con linee pulite e compatte, alla ricerca di forme più originali. Per quanto riguarda il colore, chi ama lo stile classico sarà accontentato con l’evergreen nero.

Chi invece preferisce il colore potrà spaziare tra le tonalità cuoio, rosso, verde scuro e azzurro avio.

Chi, ancora, vuole osare lo potrà fare con il materiale o la stampa: pied de poul, effetto cocco e dettagli animalier.
Anche il formato accontenta tutte! Partiamo dal piccolo formato: in gergo si chiamano minaudièrem ma chi la definisca una semplice pochette da sera non ha compreso il significato del termine e l’utilizzo di queste borsette gioiello che sono piccoli scrigni ornamentali che completano un abito da sera o da cerimonia donando un’aura preziosa e sofisticata.

La forma preferita è a scatolina rettangolare in metallo o a forma ovoidale rivestita di pelle di rettile. Invece per il formato medio o grande le borse nylon sono rigorosamente color nero e riprendono lo stile anni 90, di un minimalista e sport-tech. Comode e spaziose, le borse a spalla per il prossimo autunno inverno 2019-2020 guardano alla praticità senza perdere lo stile. I materiali con cui sono realizzate sono extra lusso e i dettagli sono curatissimi. Ritorna il modello a secchiello e sarà un must have!

Sulle passerelle sfilano le borse a secchiello Tod’s, in cui la classica coulisse di chiusura è impreziosita da inserti metallici dorati con l’uso di borchie decorative.

La novità?

Diversi modelli oltre ad avere la classica tracolla regolabile sono dotati anche di manici corti per indossare la borsa anche a mano. Infine per le più originali, Jeremy Scott, lo stilista di Moschino, anche per l’inverno 2020 non si smentisce e propone borse ispirate a oggetti di uso comune: il dentifricio, la lacca, una confezione di detersivo, si trasformano in borse a spalla, zaini e tracolle.

E veramente alla fine un discorso a parte meritano le borse cintura, sempre un passo indietro ai soliti borselli da allacciare in vita, adesso si riprendono la rivincita, e forse anche doppia. Due i colori da scegliere per le borse colorate: il verde giada, il verde mela e il verde malachite e il bianco ottico.

Articolo a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special

 

Il bagnetto: gioie e dolori.

Ricordo il primo bagnetto che feci a Daniele nei primi giorni di vita, aveva la pelle così delicata che sembrava aver immerso un fazzoletto di seta…

Il bagno del nostro piccolo è un’operazione di grande importanza poiché, al di là dell’aspetto igienico, rappresenta un momento di intimità tra mamma e bambino. Per questo motivo bisogna dedicare al bagno tutto il tempo e l’attenzione necessari approfittando di questa occasione per parlare e giocare affinché il bagno rappresenti per lui, un momento di gioia e di relax.

Quando fare il primo bagnetto?

In genere il primo bagno si effettua dopo la caduta del cordone ombelicale circa 10-15 giorni dopo la nascita non prima per non rallentare l’essiccamento e la caduta e per evitare infezioni. Prima della caduta del “moncone” ombelicale il neonato va lavato con i batuffoli di cotone imbevuti in acqua tiepida, in seguito il bagno andrebbe fatto tutti i giorni nella stagione calda e almeno due volte o tre a settimana in inverno, pulendo sempre accuratamente ad ogni cambio pannolino.

Qual è il momento giusto per fare il bagno?

Il momento migliore per fare il bagno al bambino è verso le 20 o 22 ossia prima del penultimo o dell’ultimo pasto. Sono questi Infatti i momenti della giornata in cui si è meno affaccendati e il papà è spesso presente quindi può partecipare al bagnetto. Va poi considerato che il bagno ha un effetto rilassante e fatto a quell’ora favorisce una notte tranquilla lenendo i fastidi delle coliche. (Certo non è acqua di Lourdes 😆)

Come preparare il bagno.

• Il locale dove si decide di fare il bagnetto dovrebbe avere una temperatura di circa 20 ° si può eventualmente riscaldare l’ambiente con una stufetta che va comunque spenta per sicurezza prima di iniziare il bagno
• la vaschetta deve ovviamente essere di dimensioni adeguate a quelle del neonato, di materiale leggero non scivoloso, per esempio di gomma così risulterà facile da trasportare e da maneggiare. Va collocata in una posizione stabile per evitare che si rovesci ed è sufficiente poca acqua, bastano 10 cm con una temperatura di 37° cioè vicina a quella corporea che si ottiene miscelando acqua calda e acqua fredda da controllare con il termometro.

La sequenza corretta per il bagnetto.

• Lavarsi accuratamente le mani
• Spogliare il bambino e immergerlo delicatamente nella vaschetta sostenendolo con il braccio sinistro in modo che il pollice Poggi sulla spalla sinistra e le altre dita lo sostengano sotto l’ascella tenuto in questo modo il bambino si appoggerà comodamente sull’avambraccio di chi lo tiene.
• dopo aver lavato il viso Solo con acqua si passa insaponare l’intero corpo utilizzando saponi specifici per bambini a ph acido che non irritano la pelle
* detergente naturale fai da te

• per la testa vanno usati i prodotti oleosi poiché asportano meglio le secrezioni sebacee evitando la formazione della crosta lattea di altre irritazioni del cuoio capelluto.
• per la pulizia dei genitali ai maschi va tirata un po’ indietro la pelle del pene senza forzare per pulirlo all’interno del prepuzio alle femmine si puliscono i genitali preferibilmente con una spugna dalla vagina verso l’ano evitando così di trasportare eventuali germi verso i genitali.
• il bambino va infine risciacquato con cura per eliminare ogni residuo di sapone (potete aiutarvi con una brocca senza usare doccini che sono molto aggressivi) subito dopo posto su un asciugamano di spugna, già preparato in precedenza e disteso in un ripiano vicino alla vasca, quindi va asciugato senza strofinare ma tamponandolo. Bisogna asciugare bene soprattutto le zone in cui la cute presenta delle pieghe: ascelle, inguine, collo e dietro le orecchie.

NON USARE PROFUMI O DEODORANTI

PER LA PULIZIA DEL VISO: OCCHI, ORECCHIE, BOCCA E NASO UTILIZZARE UNA GARZINA STERILE CON QUALCHE GOCCIA DI FISIOLOGICA.

E se il bambino ha paura di fare il bagno?

Tranquille mamme perché è un problema abbastanza frequente legato soprattutto alla crescita e la voglia di autonomia. Alcuni rimedi utili si possono trovare sfruttando caratteristiche che tutti i bambini hanno: la voglia di giocare e lo spirito di emulazione.
Ecco che il bagno può trasfornarsi in tutto quello che l’immaginazione vuole, uno zoo con gli animaletti, un bagnoschiuma colorato o qualche pupazzetto galleggiante.

*Consiglio*
Un’esperienza molto bella per i bambini e poi quella di fare il bagno o la doccia insieme ai genitori e con i fratellini.

Nome: Franca De Padova
Lavoro: Tempo Pieno
segno zodiacale: ARIETE
Mamma Special di: Angelo e Chiara
Sogno nel cassetto: Realizzare i Sogni dei Miei Figli
MOTTO: Amare per Vivere!

Franca una donna molto attiva nel sociale, lotta al fianco della figlia e tutte le famiglie che spesso si arrendono di fronte ostacoli insormontabili come quelli di una società di paese, quel tipo di società che ostacola il vivere sereno, una donna e una mamma altruista, solare e piena di energie sempre pronta ad aiutare.

Adesso ti trovi una strada spianata e insieme a Chiara hai raccolto molti frutti, alberi coltivati con gli anni passati, spesso lentamente, tra mille difficoltà. Come sono stati i primi anni di vita con Chiara? Quali le difficoltà che ancora oggi incontri?
Difficili
Intensi
Ma Belli pieni di Emozioni e Amore.

Quali le difficoltà che ancora oggi incontri?
Solo istituzionali!

Oggi Chiara ha 16 anni e una carriera sportiva importante da fantina corre vincendo medaglie su medaglie assieme a Leone com’è nata questa passione?
È nata strada facendo provando e riprovando molte strade…
Non ho mai considerato mia figlia in quella fascia sociale che brutalmente e Ignorantemente l’ha chiamata handicappata
Durante il percorso della nostra vita mi sono resa conto che le difficoltà non erano di mia figlia ma bensì di chi copriva ruoli senza avere competenze e passione, ma io, non mi sono mai arresa, anzi ho sempre cercato professionisti che riuscissero a trasmettere Passione e Amore.


NON È STATO FACILE E NON LO SARÀ. Chiara non fa Equitazione e Judo tanto per, assolutamente, lei ama e svolge con passione le due discipline sportive grazie alle bravura dei suoi istruttori: Claudia Antonelli e Alessandro Falchi.

Chiara è una ragazza molto intelligente, dolce e piena di vita, come ogni adolescente sta vivendo una fase di cambiamento e crescita, da mamma come pensi stia vivendo questa fase, con un cromosoma in più?
Stiamo crescendo tutti insieme.. Lei conosce il suo cromosoma e sa che ognuno di noi ha il suo numero di cromosomi e che dalla vita lei ne ha avuto uno in più, dice di amarlo e se lo è fatto amico. Ribadisco che nulla è stato facile e mai lo sarà ma se con grande semplicità ognuno di noi si accetta per quello che è il problema non esiste. Questo ho insegnato e insegno a mia figlia.

Chiara per diversi anni ha usufruito della delfino terapia, CONOSCIUTA anche come Dolphin Assisted Therapy, la delfinoterapia è l’ultima frontiera della pet teraphy, la terapia riabilitativa che si basa sugli effetti benefici che deriverebbero dalla relazione tra il paziente e gli animali.
Dove nasce la delfinoterapia.
Teorizzata e applicata per la prima volta da David Nathanson e Betsy Smith, docenti presso la Florida International University di Miami, la delfinoterapia ha visto la luce negli anni ’70. A introdurre questo nuovo approccio terapeutico in Italia è stata l’Associazione Arion, che ha sperimentato la terapia con i delfini al Delfinario di Rimini nel 1993. 
Perché proprio i delfini? 
Si tratta di mammiferi dotati di un’intelligenza addirittura superiore a quella degli scimpanzé. Sono infatti provvisti di intelligenza sociale, capacità di utilizzare strumenti, risolvere problemi particolari e trasmettere i caratteri culturali acquisiti. Non solo. Alcuni studi confermano persino la possibilità che i delfini abbiano una coscienza e una autocoscienza (a quanto pare si riconoscono allo specchio) e sono dotati di un tasso di encefalizzazione (ovvero il rapporto tra il peso del cervello e il peso del corpo) secondo solo a quello umano. Inoltre i delfini hanno una neocorteccia  –  sede delle capacità cognitive superiori – molto complessa e sviluppata.
Come funziona. Con l’aiuto dei delfini i pazienti svilupperebbero meglio la parte del cervello deputata alla comunicazione all’area affettiva. In particolare la delfinoterapia ha avuto alcuni riscontri positivi in casi di bambini affetti da disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza, da autismo, sindrome di Down, problemi di concentrazione o apprendimento. Ma non solo. Questa particolare branca terapeutica è ritenuta utile anche nei casi di riabilitazione motoria: i pazienti che nuotano con i delfini paiono risolvere più velocemente problemi di deambulazione, problemi di coordinazione e armonia del movimento, casi di disagio motorio post operatorio. 
Nonostante sono stati certificati e documentati numerosi benefici non sono mancate le polemiche e azioni degli attivisti al punto che da qualche mese una sentenza del TAR del Lazio ha bloccato questo progetto riabilitativo. Tu insieme a Chiara e tutti coloro che lavorano ma soprattutto credono dell’importanza di questa terapia avete aperto una petizione (Clicca e firma la petizione) per fare in modo che venga ripristinata. 

 

Come si svolgeva questa terapia e quali sensazioni riusciva a trasmettere?
I Delfini Sono Anime che trasmettono energia positiva e interagiscono con noi in un modo meraviglioso.. La Terapia è una crescita davvero fuori dai Limiti.. È una, carica positiva sia psicologica che fisica é uno scambio d’Amore é tutto.. Per comprendere si deve provare… I LORO INCONTRI VALGONO
ANNI DI TERAPIA E
DESCRIVERLI È DIFFICILE.. SONO EMOZIONI CHE ATTRAVERSANO ANIMA CUORE CORPO.

Progetti?
Non posso farli, ogni giorno va vissuto con passione, forza e determinazione sono i pilastri del risultato di ore di Sport e medaglie vinte con orgoglio che costruiscono il nostro futuro.

Quale messaggio vuoi lasciare alle famiglie dei disabili?
NON SENTIRSI M AI INFERIORI.. VIVERE CON GRANDE ORGOGLIO.. E AMARE SENZA LIMITI.

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