– Ma cosa è successo ai nostri genitori? Una domanda che siamo posti tutti dal momento in cui sono diventati nonni, e si perché d’un tratto il gelato al posto del pranzo è ottimo, la sveglia tardi fa bene, saltare con le scarpe sul divano poi, che importa…


Tutti questi comportamenti seppur non sempre approvati da noi genitori portano dei benefici enormi ai nostri bambini i quali instaurano un legame affettivo e di complicità diverso.

I nonni sono infatti più tranquilli e sereni rispetto ai genitori e instaurano con con il bambino un rapporto molto forte e utile, tale da portare grande giovamento alla sua serenità e al suo equilibrio.

I motivi di questo rapporto speciale tra nonni e nipote sono numerosi; già non vedere ogni giorno i nonni è un elemento positivo perché ogni incontro assumerà un’aria di festa. Inoltre i nonni senza una responsabilità diretta nell’educazione dei nipoti hanno con loro un rapporto più rilassato e un atteggiamento più tollerante.


I nonni sono ottimi baby-sitter ma non a tempo pieno!

Quando la mamma riprende il lavoro spesso sono i nonni a prendersi cura del nipotino questa soluzione familiare risolve molti problemi sia pratici ma soprattutto economici e garantisce al bambino il massimo dell’affetto delle attenzioni.

Questa presenza deve però essere accettata senza remore da entrambi i genitori per evitare tensioni; è opportuno inoltre che non si creino invasioni di campo: i ruoli di nonno e di genitore devono rimanere distinti, ai genitori spettano il ruolo educativo e l’elaborazione delle regole da trasmettere al bambino, i nonni invece sanno sorridere su cose che mamma e papà prendono magari troppo seriamente e concedono qualche “permesso” che un genitore non darebbe. Proprio grazie a queste piccole trasgressioni il loro rapporto diventa più libero e meno esigente è opportuno far capire che il bambino dovrà imparare anche da loro a rispettare le regole familiari.

Alcuni genitori che lavorano a tempo pieno e lasciano un figlio ai nonni temono che questi ultimi possano sostituirli a loro, in realtà per quanto amore i nonni possano dare l’attaccamento che il bambino prova nei confronti dei genitori e in particolare verso la mamma non potrà mai essere superato e le figure di riferimento rimarranno sempre: mamma e papà.


Se associo nonne e cucina mi tornano in mente mille ricordi.
Le nonne sono quelle che ti permettono di sporcarti le mani.
E che se inforni i tuoi immangiabili manicaretti li masticano con gusto facendo segno sulla guancia di quanto siano buoni e di quanto tu sia stata brava.
Polpette, ravioli, scacce, potrei citare infiniti piatti i cui profumi mi riportano alle nonne.
Ma il ricordo più nitido è quello di nonna Francesca, seduta col grembiule sulle gambe che “pizzica” le fave fresche.
E chi le voleva mangiare da piccola le fave?
Adesso ogni volta che le compro, mentre le preparo penso a lei ed è come celebrare un rito.
Ti lascio la ricetta delle fave fresche stufate pizzicate… proprio come le faceva nonna:

Clicca qui per leggere la ricetta


completa di informazioni sull’indice glicemico delle fave che in caso di iperglicemia sono un legume da attenzionare.

 

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