Uno degli ultimi ricordi, forse tra i più dolci e tristi risale alla notte di un 5 gennaio di tanti anni fa.
Tanti… Ma non troppi.
Tanti da farmi desiderare ancora un regalo, ma non troppi da credere che la befana esistesse veramente, tanti da farmi stare mano nella mano con il mio papà, ma non troppi da volere una borsetta di filo di cotone a righe colorate, tanti da far promettere a mio padre che me l’avrebbe comprata l’anno successivo, ma un eternità se penso che l’anno successivo non c’è stato e, io aspetto quel 5 gennaio da 22 anni. C’è una borsa da comprare, una mano da stringere, c’è Piazza Navona che brilla, c’è la giostra con i cavalli, c’è la befana che scende dall’elicottero, ci sono i bambini che attendono stupiti da Roma incartata di mille colori, c’è pure il giostraio che mi faceva pescare le paperelle di gomma e, nonostante ogni anno si scongeli lo stesso Natale lasciando ogni cosa al suo posto

tu non arrivi.

 

La vera storia della Befana

L’Epifania mette fine alle festività natalizie: si tratta di una festa molto amata, soprattutto dai più piccoli. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio infatti i bambini attendono l’arrivo della Befana, protagonista assoluta di questo giorno speciale.

LA DEA STRENIA E I RE MAGI

Nella religione degli antichi Romani la dea Strenia era legata al culto della salute: il primo giorno dell’anno i Romani si scambiavano doni per onorare la dea e per gli auguri di buon anno. È infatti proprio dal nome della dea che deriva il termine strenna! Un’altra tradizione era legata alla dea Abundia: 12 giorni dopo il 25 dicembre (festa Romana del Sole Invitto) si festeggiava Abundia, dea dell’abbondanza, portatrice di fortuna e prosperità per il nuovo anno.

Qualche traccia dei miti pagani sopravvisse all’arrivo del Cristianesimo, fino a creare una nuova figura che contiene influenze di tutte e due le tradizioni. Seconto la leggenda i Re Magi diretti a Betlemme si fermarono a bussare alla porta di un’anziana per chiedere indicazioni sulla strada da percorrere. Ottenute le informazioni, i Re Magi ringraziarono la donna e la invitarono a seguirli per rendere con loro omaggio a Gesù. L’anziana rifiutò e tornò in casa. Non appena i tre se ne furono andati, la donna si convinse di aver commesso un errore: così si mise in cammino in cerca dei Magi. Non riuscendo a trovarli bussò a ogni casa, lasciando a tutti i bambini dei regali non sapendo dove si trovasse Gesù. Così, da quel giorno la vecchia continua a percorrere le vie del mondo, distribuendo doni ai bambini buoni e carbone ai più scapestrati.

 

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
porta un sacco pien di doni
da regalare ai bimbi buoni.

… e ai bimbi cattivi? Carbone!

Facciamo che qui siamo stati tutti buoni e considerando che il carbone che si acquista alle bancarelle è dolce quanto le caramelle… chiudiamo le feste con una golosa fetta di salame al cioccolato senza burro, senza latte e senza uova.

Ricetta e accorgimenti per un dolce stile a zucchero zero:

Salame al cioccolato

Siamo tutti d’accordo?

E da domani dieta!

Francesca Romano è anche su Facebook con la pagina a zucchero zero:

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