Questa settimana su mi prendo cura Di te parliamo di crosta lattea, abbiamo raccolto le vostre domande ed ecco le risposte.

Che cos’è la crosta lattea?
Si tratta di una dermatite seborroica che compare nel lattante (non sempre) durante i primi mesi di vita, a volte anni, ma con sintomi progressivamente meno evidenti.

Quali sono i sintomi?
La crosta lattea colpisce il viso, il collo, le sopracciglia ma più comunemente il cuoio capelluto. È formata da cellule cutanee morte e grasso in eccesso prodotto dalle ghiandole erbacee. Inizialmente si presenta con piccole croste dai amore giallastro che diventano poi spesse e larghe.

Le cause.
L’origine della crosta lattea è sconosciuta ma questo disturbo può indicare una predisposizione a malattie allergiche.

Esistono prodotti consigliati?
Se il disturbo interessa soltanto il cuoio capelluto, la mamma può usare un prodotto emolliente Come, per esempio, l’olio di mandorle dolci o di vaselina per ammorbidire le crosticine. Queste potranno essere poi eliminate Con una leggera frizione eseguita con una garza imbevuta di tali oli e successivamente, se il piccolo ha molti capelli, con un apposito pettinino a denti fitti. In alternativa si può usare:
• olio di calendula
• olio di germe di grano
• shampoo antiseborroico
• impacchi con la cera d’api

Nel caso in cui sussistono infiammazioni batteriche allora è consigliabile sentire il medico per l’applicazione di creme leggere corrisoniche o antimicotiche. Solo nei casi estremi si prescrive l’antibiotico.

Può fare il bagnetto?
E’importante seguire un’igiene accurata, perchè nelle zone colpite dalla crosta lattea la pelle è comunque irritata e quindi più facilmente sottoposta all’attacco di microrganismi nocivi. Si tratterà però di “bagnetto” particolare. Il disturbo infatti viene aggravato dall’acqua e dai saponi che asportano la piccola quantitità di film idrolipidico (pellicola che protegge la pelle) presente sulla cute del bebè: per questo, la pelle va pulita con latte detergente specifico. La zona del pannolino esposta al contatto con feci e pipì va lavata per forza con acqua: quindi, andrà spalmato anche qui, come sul cuoio capelluto, l’olio di mandorle o di vaselina.

Può dipendere dall’alimentazione?
Dalla dieta della mamma che allatta è bene eliminare gli zuccheri raffinati, che favoriscono la proliferazione delle micosi cutanee e i grassi animali saturi (carne grassa e insaccati).

A tal proposito scopriamo insieme a Franceschina di giallo zafferano qualche ricetta a zucchero zero

Gli zuccheri, anzitutto impariamo a distinguerli in semplici e complessi e poi parliamo di fibre alimentari e dolcificanti per arrivare consapevolmente alla conclusione di ridurli:

Zuccheri e dolcificanti facciamo chiarezza

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