L’INVENZIONE DI PULCINELLA

Gianni Rodari

Signore e signori, fatevi avanti
più gente entra, più siete in tanti!
Correte a vedere la grande attrazione,
la formidabile invenzione.
Non sono venuto su questo mercato
per vendere il fumo affumicato.
Non sono venuto a questa fiera
per vendere i buchi del gruviera.
Il mio nome è Pulcinella
ed ho inventato la moz – za – rel – la!
Da questa parte, signori e signore
son Pulcinella il grande inventore!
Per consolare i poveretti
ho inventato gli spaghetti.
Per rallegrare a tutti la vita
creai la pizza Margherita!
Olio, farina, pomodoro
nulla vale questo tesoro.

Ad ascoltarlo corre la gente,
si diverte… e non compra niente!

Il costume di Pulcinella è interamente di colore bianco e presenta un pantalone ed un lungo e largo camicione. Indossa una maschera che lascia scoperta solo bocca e mento e ricopre tutto il resto, naso enorme compreso.
Il colore della maschera è nero mentre anche il cappello a punta che porta è bianco.

Questo è il vestito di Pulcinella che spesso ci capita di vedere anche a Carnevale. Molti sono i bambini che scelgono, per la sua simpatia, di travestirsi da Pulcinella.

Pulcinella è il simbolo di Napoli. È un servo ma si adatta, quando occorre, a fare qualsiasi lavoro pur di sopravvivere. Ecco dunque che si improvvisa fornaio, contadino, mercante e… ladruncolo!
Astuto, ricco d’ingegno e un gran chiacchierone, tant’è vero che un segreto non lo potrebbe mai mantenere.

Non sta mai zitto! Ecco giustificata l’espressione “segreto di Pulcinella”!

Si tratta di un personaggio molto ironico, sempre a favore dei poveri e pronto a prendersi gioco dei più ricchi e potenti.

Il nome della maschera ha il suo perché: risalirebbe al contadino di Acerra Puccio d’Aniello, da cui l’attore Fiorillo si ispirò.

Ma non solo, a quanto pare ha a che fare anche con il suo tono di voce, che richiama il verso di un “polliceniello” ovvero di un piccolo pulcino.

Scarica la maschera di Pulcinella

 

 

Ho preparato il ragù… pensando al Carnevale, alla domenica, alle giornate di festa.

Un ragù di carne light e veloce.
E l’ho buttato sui maccheroni.
Come si fa a Carnevale a Ragusa che si cucinano i “maccarruna co sugu”[tutt’altro che light].

Clicca e scopri la ricetta

 

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