Potrei elencare non solo il giorno e l’anno ma persino l’ora in cui è sbucato ogni singolo dentino di Daniele, tra notti insonni, coliche e sbavamenti le occhiaie mi erano scese fin sotto il mento come uno zombie nella notte di Halloween… Il periodo più frustrante di ogni genitore: la dentizione! Cerchiamo oggi di capire insieme come aiutare i nostri bambini ad alleviare il fastidio cominciando dall’igene orale.

– Assumere fluoro già in gravidanza
– Abituare i bambini a lavarsi i denti dopo ogni pasto
– Pulire i primi dentini con una garza sterile imbevuta di colluttorio senza alcool
– Dopo i 2 anni insegnare al bambino a lavarsi i denti da solo ruotando lo spazzolino sopra ogni dente

– L’imitazione è l’insegnamento più efficace
– Prestare attenzione al consumo di zuccheri e alimenti aciduli

I denti vengono distinti in decidui (denti da latte destinati a cadere) e permanenti che formano la dentatura completa.

I denti da latte cominciano a formarsi prima della nascita dalla dodicesima settimana di gestazione, ovviamente ogni bambino è un caso a sé ma i denti spuntano generalmente tra i 5 e i 8 mesi.

Sintomi:
Gonfiore alle gengive e abbondante salivazione.
Le gengive si presentano ingrossate, arrossate, infiammate possono provocare dolore. Per alleviare si possono usare i giocattoli speciali da conservare in freezer che una volta ghiacciati e messi in bocca provocano una leggera anestesia; mentre l’abbondante salivazione è dovuta all’eccessiva produzione delle ghiandole salivari e alla non perfetta coordinazione nel riflesso di deglutizione che comunque serve per rudurre il prurito e fastidio in bocca.

Quando spuntano i primi dentini?


Dalla nascita i denti da latte non sono visibili anche se sono parzialmente formati poiché sono ancora dentro la gengiva, raramente alcuni neonati hanno i denti già dalla nascita questo fatto crea non pochi problemi all’assunzione del latte materno.

– 5/8 mesi spuntano i quattro incisivi centrali in genere prima all’arcata inferiore – 10/12 mesi spuntano gli incisivi laterali vicino ai centrali inferiori e superiori
– 12/18 mesi spuntano i primi molaretti che lasciano uno spazio tra sé e gli incisivi laterali già spuntati
– 18/24 mesi spuntano i canini la bocca appare quasi completa
– 2/3 anni fanno tutti lentamente la loro comparsa completando la dentatura decidua all’eta di 3 anni circa.

Quali sono i sintomi?
I disturbi associati alla dentizione sono irrequietezza, nervosismo, perdita di appetito, febbriciattola, diarrea e in alcuni casi bronchiti asmatiformi. Il gonfiore della gengiva di solito non viene trattato localmente ma con antidolorifici per via orale (sciroppi, gocce, supposte di paracetamolo) è raro che il dentista debba incidere la gengiva per far uscire il dente.

Alcuni consigli utili

“Mani in bocca”

Con i primi fastidi gengivali il bambino tenderà a mettersi più spesso le mani in bocca e mordicchiarle per alleviare il dolore, questo può essere considerato un primo rimedio se si ha cura di lavargli spesso le mani in modo da non farlo entrare in contatto con i germi.

“Il freddo dà conforto”

Il ghiaccio ha un’azione anestetica e disinfiammante, molto utile per le infiammazione della bocca.
Per questo è di grande conforto per le gengive l’introduzione di cibi, come yogurt, frutta e verdura, freschi dal frigorifero.Un rimedio molto utile che sfrutta l’effetto anestetico del ghiaccio è il ghiacciolo alla camomilla; basterà preparare un impacco di acqua e camomilla e farlo ghiacciare in freezer.

Massaggiagengive: quali sì e quelli da evitare

Per evitare che il bimbo metta tutto quello che gli capita sottomano in bocca, è utile acquistare dei “giochi” appositamente studiati per questa fase costituiti da materiali atossici.
Esistono massaggiagengive specifici per ogni fase della dentizione con materiali, forme e dimensioni diverse.

I materiali più consigliati sono caucciù, silicone, legno naturale e bioplastica sono da evitare tutti i prodotti che contengono ingredienti tossici come il BPA (bisfenolo A), PVC (cloruro di polivinile), o gli ftalati; tra i formati più apprezzati ci sono gli anelli refrigerati, i quali sono pieni di un liquido che, dopo essere stato tenuto in frigo, mantiene una bassa temperatura.

Garza e massaggio

Una buona abitudine, utile anche per detergere le gengive ed i dentini appena nati, prima dell’uso dello spazzolino, è l’utilizzo di una garzina o fazzoletto di cotone per massaggiare l’interno della bocca.
Specialmente se imbevuto nella camomilla o nel bicarbonato, e raffreddato in frigo o in freezer, lenirà l’infiammazione dalle gengive gonfie e arrossate.

Oli, creme e gel

Sono numerosi gli oli, i gel e le creme da applicare nella bocca, studiate per risolvere i problemi legati alla dentizione, che siano specifici per calmare lo stress e il nervosismo o per lenire l’infiammazione, il gonfiore e il dolore alle gengive.
I più utilizzati sono i prodotti omeopatici che sfruttano i principi attivi di alcune sostanze naturali, facilmente reperibili in farmacia o erboristeria.

Per una soluzione più “casalinga” si può optare per un massaggio calmante alla mascella con olio extravergine di oliva e olio essenziale di camomilla.

Camomilla, timo, malva, calendula

Le sostanze naturali più utili sono il timo, l’aole vera, la calendula, la malva (emolliente specifico per le affezioni del cavo orale) e la camomilla (contro il dolore forte, l’irrequietezza e la salivazione abbondante) che se applicate ogni tre ore circa hanno proprietà calmanti e lenitive.

Radice di viola (o Iris)

La radice di Viola o di Iris si ammorbidisce con la saliva e libera i suoi principi attivi, antinfiammatori ed antidolorifici, dando una effetto calmante. La radice può essere legata con un cordino al polso del bambino o al collo della mamma.

Verdure croccanti

Finocchi, carote, sedano e cetriolo rappresentano dei massaggiagengive naturali.
Possono essere usati nella prima dentizione, quando i dentini sono ancora pochi (per evitare che il bimbo riesca a staccare pezzi troppo grossi di verdura), per essere ciucciati e masticati senza problemi.

Medicinali antidolorifici

Prima di utilizzare medicinali antidolorifici generici è bene consultarsi con il proprio pediatra, farne dunque uso solo se prescritti.

Comportamenti utili

Per favorire il sonno, può risultare utile sollevare la testa con un cuscino leggermente più alto in modo da favorire la decongestione gengivale.

Da evitare

Sono da evitare tutti i prodotti, creme, gel, oli che contengono miele; oltre a causare il botulismo può portare ad una precoce formazione delle carie.

Fatti mordere!

In questa delicata fase, a causa dei dolori e dei fastidi causati dalle gengive, i bambini risultano essere più nervosi e capricciosi, meno propensi al riposo e alla nutrizione.
È compito dei genitori consolare i piccoli e offrire loro tutte le attenzioni necessarie, per il rilassamento ad esempio sono utili le coccole e i massaggini, a volte può essere d’aiuto strofinare semplicemente il proprio dito – ben lavato – sulle gengive per creare un po’ di sollievo.

 

 


Nel corso dell’ultimo Convegno al quale ho assistito, il relatore ha sottolineato un allarmante aumento dell’incidenza di obesità infantile e come questa predisponga al Diabete Mellito già in età pediatrica.
Ti sei mai chiesta/o quanti zuccheri assume un bambino nella dieta?
Dalla merendina ai succhi di frutta, molti alimenti ne sono pieni.
E’ possibile assecondare il gusto dei bambini non eccedendo anzi educando ad una dieta a zuccheri ridotti… per non dire “a zucchero zero”.
In che modo?
Coinvolgili nella preparazione di biscotti e torte fatti in casa per abituarli, sotto forma di gioco, a gradire un’alternativa home made che contrariamente a biscotti e dolciumi confezionati ha un basso contenuto in zucchero e grassi.

Impasti semplici, a portata di manine, come quello di questi biscotti:

Scopri qui la ricetta

basta variare le formine per trasformarli da biscotti generici a biscotti adatti a festività e occasioni.

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