Festa della mamma

Com’è tradizione, la festa della mamma si celebra la seconda domenica di maggio e quest’anno 2019 cade il 12 maggio
Fino al 2000 la Festa della Mamma in Italia veniva celebrata in una data fissa, l’8 maggio. Dal momento che poteva capitare che cadesse in un giorno infrasettimanale, si è poi pensato di fissare la giornata delle mamme in data “mobile”, come la Pasqua, e precisamente la seconda domenica di maggio, per dare a tutti la possibilità di trascorrere la giornata con i propri affetti.

In un certo senso le origini di questa festa sono molto antiche. Risalgono prima di tutti al mondo greco romano dove si festeggiavano le mamme durante le numerose feste che legate alle divinità femminili nelle quali si celebrava la fertilità. I Romani celebravano la Dea Madre (e Madre Terra), chiamandola Cibele e ritenendola madre di Giove, Giunone, Nettuno, Cerere e Plutone. A Cibele veniva dedicata una settimana di festeggiamenti, la cosiddetta “Floralia”, nel mese di maggio ovvero il mese dei fiori.

Di queste celebrazioni si è persa traccia in epoca medioevale e rinascimentale dove le uniche feste “a tema mamma” erano quelle legate alla maternità della Madonna: “Madre di Dio”, Theotokos, è il titolo attribuito ufficialmente a Maria nel V secolo, esattamente nel Concilio di Efeso del 431, ma affermatosi nella devozione del popolo cristiano già a partire dal III secolo. La festa di Maria, madre di Dio, era in un certo senso la festa di tutte le mamme. Anche se loro non erano festeggiate proprio per niente.


LA FESTA DELLA MAMMA MODERNA.

La Festa della Mamma (e non la festa delle mamme) come la intendiamo ai giorni nostri fu introdotta soltanto tra l’800 e il ’900 in due momenti diversi.
Il primo risale agli anni ‘60 e ‘70 dell’800 ed è merito di una pacifista americana, Ann Reeves Jarvis e di sua figlia Anna. Al termine della guerra civile americana, Jarvis aveva promosso una serie di feste della mamma con lo scopo di favorire l’amicizia tra le madri di Nordisti e Sudisti. Si trattava soprattutto di picnic e di altri incontri conviviali.
Sempre in quel periodo, nel 1870, la poetessa americana Julia Ward Howe scrisse la “Mother’s Day Proclamation”, nella quale esortava le donne ad assumere un ruolo attivo nel processo di pacificazione tra gli Stati americani.
Il secondo momento risale ai primi anni del ‘900: Anna Jarvis, figlia di Ann Reeves Jarvis, raccoglie il testimone della madre e inizia a organizzare numerosi eventi dedicati alle madri, con sempre maggiore seguito, finché il presidente americano Woodrow Wilson ufficializzò la festa nel 1914.

Fu proprio il presidente Wilson a stabilire che la festa venisse celebrata la seconda domenica di maggio (visto che in quel periodo dell’anno era morta Ann Jarvis), data che venne poi adottata da molti altri Paesi.

In Italia

La Festa della Mamma arriva in Italia soltanto nel 1933, durante il fascismo, quando il 24 dicembre viene celebrata la “Giornata della madre e del fanciullo”. Da quel momento, ogni vigilia di Natale, le mamme vengono festeggiate per motivi propagandistici: le mamme erano l’espressione della politica natalista del regime fascista e in tale occasione venivano premiate quelle più prolifiche.
Soltanto nel dopoguerra anche in Italia la festa della Mamma ha assunto questo carattere meno propagandistico. Nella seconda metà degli anni ‘50 del ‘900 iniziarono a diffondersi due feste della mamma: una organizzata dal parroco di una frazione di Assisi per motivi religiosi, per celebrare la maternità nel suo valore cristiano e inter religioso; l’altra in Liguria, per motivi commerciali, promossa dai fiorai. Entrambe erano festeggiate a maggio, mese dedicato alla Madonna per i primi, e periodo ricco di fiori per i secondi.

I simboli

I simboli della Festa della Mamma sono solitamente cuori, fiori (rose in Italia, garofani negli Usa e tulipani in altri Paesi) rigorosamente rossi, come il colore dell’amore. Oltre a bigliettini e mazzi di fiori, sono in molti a regalare cioccolati o dolci in genere.

I regali

Non mancano coloro che scelgonoprofumi, mentre per i più moderni (e “spendaccioni”) si tratta di un’occasione per regali importanti o tecnologici, come tablet o smartphone di ultima generazione. Un bigliettino o un disegno fatto con amore, però, rimangono dei regali forse ancora più graditi.


La mamma, si sa, è la regina della cucina.
Ma se è la sua festa e vogliamo stupirla con un dolce facile e veloce da farle trovare a colazione o offrirle a fine pranzo… bene, questo è veramente furbo e a prova di papà e bimbi:

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