Passa gennaio con il solito tran-tran e febbraio corto e scherzoso, come ci insegnavano alle elementari, si affaccia per noi mamme la festa più colorata dell’anno.
– Tu come lo vesti?
– Mah, non so ancora…
Ma il vestito è già pronto nell’armadio e ovviamente non è quello dello scorso anno perché non entra più, e poi lo scorso anno anche Giovanni l’antipatico era vestito come Gatto boy e non voglio avere lo stesso suo (stessa cosa che penserà l’altro bambino) per poi ritrovarsi vestiti uguali. Ricordo due anni fa appena usciti i costumi dei pigiamini li vendevano su Amazon a 99€ 😲 e qualche folle mamma lo acquistò per il proprio figlio (non io).
Tra l’altro siamo a febbraio 15 gradi sotto zero e i bambini non ne vogliono sapere di mettersi il piumino che coprirebbe il vestito. Certo… Cosa ne sarebbe del fascino di spider-man o di una LOL addobbati con cappelli, sciarpa e cappotti? Quindi care mamme iniziamo a vestirsi a strati e ci vogliono quasi due ore per ingabbiare i bambini che così escono di casa già sudati, ingrassati di due taglie e con i movimenti vagamente robotici. Poi si va tutti alla sfilata dei carri e serve un’altra ora per trovare il parcheggio che è tutto occupato e con mezz’oretta a piedi, i bambini e papà sbuffanti come locomotive si arriva. Passano i carri, topolino, le LOL, i super-eroi, i pagliacci, buttano caramelle, coriandoli e stelle filanti Il tutto verrà poi cementato ai cappotti dagli 8 litri di schiuma spray che da un branco di idioti al culmine dell’adolescenza sparge ogni dove.

In Italia i festeggiamenti per il Carnevale 2019 iniziano da metà gennaio, nel giorno di S. Antonio, ma si entra nel vivo della Festa nella settimana che va da giovedì grasso al martedì grasso. Il martedì grasso sarà il 5 marzo ed il giovedì grasso sarà il 28 febbraio, mentre la domenica del Carnevale sarà il 3 marzo 2019.
Probabilmente l’ultima cosa che si sarebbe aspettato S. Antonio era di diventare il simbolo dell’inizio del Carnevale e l’icona del dispensatore di salute agli animali, lui, Antonio, severo e ascetico monaco, nato in Egitto (a Coma, oggi Qumans) intorno al 251 e morto a più di cent’anni il 17 gennaio forse del 357, che aveva fatto della disciplina e della pratica religiosa lo scopo della sua vita, come ci racconta il discepolo Atanasio, vescovo di Alessandria.

 

Le origini del Carnevale in Italia sono strettamente legate alla cultura religiosa in quanto collegate alla Pasqua. Dalla domenica di Pasqua si contano a ritroso 6 settimane di cui 5 di Quaresima e da lì una settimana prima si ottiene la data di inizio del Carnevale.

Fonte: lifestylemadeinitaly.it .

Maschere, città in festa [Venezia, Viareggio, Cento per citarne solo alcune tra le città dai Carnevali più celebri] e ricette della tradizione: dolci e fritti soprattutto.

Struffoli e chiacchere in primis: ogni regione ha la sua variante e ogni regione le chiama col proprio nome.

Io le preparo così, senza burro [senza latte e senza uova] cotte al forno, a misura di iperglicemia e a forma di cuori e di nodini perché febbraio è la festa delle maschere ma anche dell’amore:

Chiacchiere integrali

E la prossima settimana, tra coriandoli e stelle filanti, ci addentreremo in quelle che sono le tradizioni culinarie della mia regione: la Sicilia.

Francesca Romano è anche su Facebook con la pagina a zucchero zero