Crea sito

Lo specialista risponde

“I bambini hanno bisogno che le loro madri restino donne…” parla Massimo Recalcati psicoterapeuta. 

 

Qual è il senso di colpa delle mamme? Beh, quello di non essere all’altezza delle aspettative,
Ti insegnano che la mamma deve fare fatica, deve essere stanca, perché solo così sta facendo un buon lavoro. E poi ti insegnano che la madre deve esserci. Sempre. Come se i bambini fossero solo i loro e non anche dei papà. Se per una sera si vuole uscire con le amiche, o andare in palestra o dal parrucchiere senza bambini, che problema c’è?  “Ora sei madre” ti rispondo. E in quelle 3 semplici parole c’è dentro tutto un mondo.

Per questo, se ve la siete persa, andate a recuperare la prima puntata di Lessico Famigliare, il programma tv in onda su Rai 3 alle 23.10 per 4 appuntamenti ogni lunedì e condotto dallo psicoterapeuta Massimo Recalcati.

“Ciò che consente davvero la separazione di un bambino dalla propria madre, dopo aver ricevuto in eredità il sentimento della vita dal desiderio della propria madre, è il fatto che in quella madre la donna non muoia, è la donna che salva il bambino dal rischio di essere assorbito nella madre. Ma cosa vuol dire questo? I bambini hanno bisogno che le loro madri restino donne, che abbiano interessi nel mondo, che abbiano passioni nel mondo, che il mondo non si esaurisca nella vita del figlio, che ci sia un desiderio che trascende l’orizzonte della maternità. Perché i nostri figli hanno bisogno di essere abbandonati, questo è qualcosa che non si dice: i nostri figli hanno bisogno certamente della presenza della madre – le mani, il volto, lo sguardo – ma hanno altrettanto bisogno dell’assenza della madre,perché se non c’è assenza non c’è desiderio della donna, non c’è libertà dalla madre“.

Fonte: oasimamma

Mai, mai scorderai l’attimo, la terra che tremò.
L’aria s’incendio’ e poi silenzio.
E gli avvoltoi sulle case sopra la città, senza pietà. -Ken il guerriero-

LE COLICHETTE 😱😱


Dagli la tisana al finocchio, no dagli la camomilla, non dare retta togli il latte artificiale, metti la sisa, togli la sisa...” che nemmeno Miyagi di karate kid saprebbe fare certi numeri e nel frattempo passano le notti senza chiudere occhio intonate da quei pianti di mezzo soprano, il bicipite destro da fare invidia a un culturista e i mal di testa perenni. Ma poi crescono, vi dimenticherete (non è vero! Ma se sei una neo-mamma non leggere tra parentesi).

Cosa sono le coliche gassose?

Osteopata Martinelli

Ci risponde Martinelli Alessandro Osteopata

“Sono degli episodi di dolore addominale acuto, dovuti al passaggio di bolle gassose che causano una rapida distensione della parete intestinale. Per capire se siamo di fronte a delle coliche possiamo utilizzare la regola del 3 di Wessel (piange per più di tre ore al giorno, per più di tre giorni alla settimana e per più di tre settimane di seguito), oltre a osservare i classici segni di irritazione (chiusura a pugni stretti delle mani, schiena inarcata, portare le gambe verso la pancia, arrossamento del viso, pianto inconsolabile).”

Come si pone l’osteopatia?
“Come spesso accade, quando si ha a che fare con i neonati, ci si sente spesso dire: “non si preoccupi, con il tempo passa tutto” e intanto diminuiscono le ore di sonno sia del neonato che dei genitori. Una volta appurato dal pediatra che non vi siano patologie, l’osteopatia può intervenire cercando di spezzare questo circolo vizioso: al diminuire delle ore di sonno, aumenta lo stress e quindi anche gli episodi di coliche.”

Come interviene l’osteopatia?
“Il trattamento, attraverso tecniche dolci, avrà lo scopo di riequilibrare le tensioni dovute al parto e ai primi mesi di vita, andando a valutare e trattare:
-Il cranio, valutando se durante il parto una determinata zona ha subito delle disfunzioni che compromettono il corretto funzionamento delle strutture vascolo-nervose
-La cerniera OAE cioè la base dell’occipite e le prime 2 vertebre cervicali, al fine di controllare il passaggio del nervo vago
-Il diaframma, dato che con il suo movimento effettua una pompa, aiutando la motilità degli organi sottostanti
-La colonna vertebrale, tramite delle digitopressioni oppure delle mobilizzazioni a livello della zona dorsale compresa tra l’8º e la 12º vertebra per riequilibrare l’innervazione ortosimpatica dell’intestino”

Consigli
“Coinvolgere i genitori è fondamentale in ogni trattamento pediatrico/neonatale. Durante la colica, prendete il neonato in braccio in posizione prona, portando una mano sul torace (permettendo l’appoggio della testa sul vostro avambraccio) e l’altra mano sull’addome effettua dei lenti movimenti ritmici circolari; questo può aiutare il rilassamento della parete addominale e lo spostamento delle bolle gassose. Altro appunto è osservare il neonato mentre mangia: il neonato che mangia voracemente, spesso si trova ad aspirare aria insieme al latte e quell’aria può portare a delle coliche (importante è notare che le guance si gonfino, non rientrino, sentire la deglutizione e non uno schiocchio).”

 

 

Martinelli Alessandro osteopata diplomato presso la scuola EIOM di Padova e laurea triennale in scienze motorie. Oltre a svolgere l’attività di Osteopata per neonati e adulti in provincia di Brescia, gestisce la pagina Instagram osteopata.martinelli con più di 10.000 follower, dove giornalmente parla di salute e benessere.

Altri contatti:

facebook: Osteopata Martinelli Alessandro D.O.
telefono: 3391337171

 

Ti potrebbe interessare anche: la dentizione

Abbiamo già parlato di Shiatsu nella rubrica mi prendo cura Di te collegando i benefici che si possono avere nei soggetti con autismo Se mi tocchi non ho paura oggi approfondiamo con la specialista Erika Bonazzi lo shiatsu in età pediatrica e in più potrai scaricare una piccola guida gratuita per trattare da sola i piedini del tuo bambino.

Erika Bonazzi

LO SHIATSU IN ETA’ PEDIATRICA

Lo shiatsu è adatto a tutti coloro che desiderano riceverlo. Non esistono limitazioni!
Cos’è lo Shiatsu?
Shiatsu è un termine giapponese che letteralmente significa “pressione con le dita”: è un antichissimo trattamento giapponese basato su pressioni esercitate con i pollici, i palmi o i gomiti, su canali di scorrimento dell’energia, detti Meridiani, che sono collegati ai vari organi.
Fonda le proprie radici nella Medicina Tradizionale Cinese che considera l’uomo un tutt’uno, senza distinzione fra corpo mente e spirito: questa è la fondamentale differenza con la medicina occidentale.
In una situazione di equilibrio delle tre aree, il libero fluire del Ki (energia), dona alla persona benessere, lucidità, voglia di fare ecc.
Al contrario un blocco energetico o l’assenza di energia in una o più delle aree menzionate sopra determina un disequilibrio, con conseguente malessere, comparsa di dolori o disagi che, se non ascoltati, portano a malattia.
Lo shiatsu agisce ristabilendo equilibrio energetico.

E’ possibile praticare shiatsu ai bambini?
Certo! Proprio Masunaga, uno dei maestri che ha permesso la divulgazione di questa disciplina, definiva lo shiatsu come “La madre che abbraccia il suo bambino”.
Attraverso il contatto si crea un nuovo tipo di comunicazione, non serve la parola: lo shiatsu permette di comunicare con il bambino, ascoltando le tensioni, i dolori che conseguentemente si allentano e si placano.

Fin dai primi giorni di vita
E’ infatti possibile ricevere trattamenti con semplici ed efficaci tecniche shiatsu sin dalla nascita, anche quando il bambino è prematuro. Del resto già da neonato il tatto è il più importante dei cinque sensi, in quanto connesso a tutto il corpo ed è proprio attraverso il contatto che il piccolo percepisce il rilassamento.
Praticato con regolarità, nei primi mesi di vita, permette di prevenire e risolvere piccole problematiche quotidiane, oltre che sostenere un sano sviluppo di organi e apparato scheletrico.

Si può infatti agire su alcune delle manifestazioni tipiche della fascia d’età tra 0 e 1 anno come:
• Coliche gassose
• tensioni addominali
• alterazioni del ritmo sonno-veglia
• disturbi da dentizione
• reflusso o problemi gastrici

Età scolare
Ma anche nell’età scolare lo shiatsu risulta utile: come noi adulti, anche i bambini sono quotidianamente esposti a fattori stressanti nel contesto sociale, nell’ambiente familiare, a scuola, nelle relazioni con i compagni…
La tensione accumulata si può ripercuotere sia a livello fisico (contrazione muscolare) sia a livello psicologico (malessere interiore, irrequietezza, aggressività).
Capita spesso che i bambini manifestino il malessere emotivo attraverso infatti sintomi fisici come mal di testa, mal di pancia, mal di schiena; oppure attraverso sintomi comportamentali come mancanza di concentrazione, svogliatezza, difficoltà di apprendimento, disagi nella relazione…
Lo shiatsu ha un ruolo importante favorendo, attraverso un contatto fisico piacevole e non invasivo, una situazione di rilassamento globale, psicologico e comportamentale, donando benessere… anche ai bimbi!
Particolarmente indicato per i bambini che sono ansiosi, iperattivi, nervosi: con questa tecnica imparano a rispettare i tempi del proprio respiro e facilita loro la conoscenza delle varie parti del corpo, sviluppando l’immagine di sé.

Adolescenza
Anche in adolescenza lo shiatsu aiuta ad affrontare piccoli e grandi cambiamenti della vita, anche da un punto di vista emozionale, contribuendo a dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove.
Mai come in questo periodo della crescita la pratica shiatsu stimola e fortifica il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare e gastrointestinale, rivelandosi un buon sostegno dell’intero sistema immunitario.
Una serie di trattamenti migliora altresì la percezione psicofisica che il ragazzo ha di sè stesso, del proprio stato generale e delle proprie sensazioni. Questo processo di consapevolezza, che si riflette su tutta la vita della persona, rende via via i trattamenti più efficaci e profondi.
Lo Shiatsu si è dimostrato rilassante, lenitivo, capace di creare una condizione di benessere e di distrazione.

Ci sono differenze nell’esecuzione di un trattamento ad un adulto e ad un bambino?
Il trattamento shiatsu sul bambino si differenzia da quello dell’adulto sostanzialmente per il tipo di pressione. Il tocco sul bambino è più dolce e lento, nel rispetto delle sue reazioni e sensazioni.
Inoltre la durata dipende da come il bambino affronta la nuova esperienza: trattandosi di un tocco da parte di un adulto esterno alla famiglia, questo deve essere ben integrato nella sfera affettiva del bimbo, ed accettato.

E’ necessario rispettare i suoi tempi.

Ma la cosa che mi lascia più affascinata ogni volta che tratto un bambino è la sua risposta al trattamento: nel bambino è meno frequente trovare blocchi e rigidità in quanto, a differenza dell’adulto, non ha ancora tanti schemi mentali che si frappongono tra sé stesso e il mondo esterno. Per questo la sua risposta è spontanea e veloce rendendo tra l’altro la pratica, per l’operatore shiatsu, molto piacevole. Il bimbo gode del momento e si lascia andare.

Ma il trattamento e il tocco non è esclusività dell’operatore shiatsu
Anche per il genitore infatti, l’uso del massaggio diventa un momento di comunicazione con il proprio piccolo, un linguaggio corporeo attraverso il quale la mamma e il bambino possono conoscersi meglio reciprocamente.
Il legame tra mamma e figlio nasce già in gravidanza e va coltivato e incoraggiato attraverso l’abitudine del contatto.
Per questo scaricando il mio e-book “LO SHIATSU PER TUTTI ANCHE PER I BAMBINI” potrai avere una pratica di trattamento ai piedini, da eseguire su tuo figlio. Il piede infatti è una zona che permette un contatto facile con il bimbo, essendoci anche punti riflessi, per cui stimolando il piede si stimola tutto il resto del corpo.

Scarica subito!

Sito:  http://www.erikainshiatsu.it

Mi chiamo Bonazzi Erika, da 20 anni mi occupo della cura delle persone: prima come infermiera, poi come caposala e ora come operatrice shiatsu. Sono mamma di 2 ragazze ormai adolescenti che hanno goduto di trattamenti shiatsu!

Oltre ad eseguire trattamenti shiatsu individuali adulti e bimbi e corsi di gruppo di “Autoshiatsu e stretching dei meridiani” per adulti, sostengo progetti nelle scuole per far sperimentare a bambini e ragazzi le sensazioni legate al tocco e al rilassamento. Tengo anche corsi di “Shiatsu genitori e figli”.

 

Oggi noi di vita da mamma versione special abbiamo incontrato Gessica Boscarato, naturopata e floriterapeuta che con il progetto “equilibrio femminile” supporta le donne nel percorso di ricerca per una gravidanza naturale. Al termine dell’articolo troverai la guida gratuita da scaricare con i 5 passi fondamentali per concepire naturalmente.

 

《Ho deciso di scrivere la Guida Gratuita “I 5 passi fondamentali per concepire naturalmente” dopo la nascita
della mia bambina a novembre 2017. Grazie al lavoro svolto come Naturopata e Floriterapeuta all’interno
di una erboristeria, sono riuscita a lavorare con molte donne in cerca di una gravidanza e realizzare il loro
sogno di diventare mamma. Mettendo in pratica tutto quello che avevo studiato e approfondito nei 5 anni
anni di lavoro anch’io sono diventata mamma in tempi brevissimi.
Lo studio continuo, inoltre, nel settore della fertilità naturale mi ha permesso di avere una conoscenza e
preparazione nel supportare le donne e le coppie che stanno cercando di concepire. Confrontandomi con
altri specialisti del settore e iniziando a stringerne collaborazioni il lavoro mi sta donando molte
soddisfazioni.
Questa Guida è nata per portare nuove possibilità, poiché se una donna segue nel dettaglio i cinque passi
descritti può aumentare la propria fertilità e concepire naturalmente in breve tempo. Tengo a precisare
che, ogni donna è diversa da un’altra e ogni donna ha un suo mondo da esplorare e conoscere. Per questo,
le tempistiche e le modalità per riuscire a concepire sono differenti l’una dall’altra. Il mio lavoro è anche
quello di trasmettere nuova consapevolezza nell’argomento “fertilità naturale”, per questo curo il mio blog
con articoli dalle tematiche diverse da quelle che si possono trovare in giro per il web. Anche la mia
presenza sui social sta aumentando di interesse, con nuove idee e proposte.
Con il progetto “Equilibrio Femminile” desidero supportare le donne nel percorso della ricerca di una
gravidanza naturale o nel percorso della PMA. Gli strumenti che utilizzo nelle consulenze private che svolgo
anche online tramite messanger o skype sono numerosi e in sintonia con la donna o la coppia che si rivolge
a me. Ad esempio, dedico molta attenzione alla detossinazione di scorie, tossine o parassitosi che sono
presenti nel nostro corpo. Ho notato che questo aspetto viene sottovalutato dalla classe medica e per
questo cerco di portare attenzione e informazione a riguardo. Utilizzo inoltre tecniche di meditazione,
visualizzazione, l’uso di oli essenziali, della floriterapia e tanto altro. Il lavoro è svolto a 360° in modo
olistico e completo.
La maggior parte delle donne al termine del percorso insieme, mi ringraziano perché sentono di essere
cambiate positivamente al di là del raggiungimento della gravidanza. E’ importante sottolineare che tutti i
miei consigli non vogliono sostituirsi alle cure mediche ma possono essere complementari a qualsiasi
terapia.》

Scarica qui la guida gratuita ⬅️

 

Dott.ssa Federica Lucifora
Attualmente svolgo la professione di Biologa Nutristionista come libero professionista, iscritta all’albo Professionale dei Biologi. Dopo aver conseguito, con lode, la laurea magistrale in Biologia Cellulare e Molecolare, presso l’Università degli Studi di Catania, ho scelto di approfondire gli studi nel campo della nutrizione conseguendo un Master di specializzazione in NUTRIZIONE UMANA, un Master di specializzazione in ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE IN ETÀ PEDIATRICA e partecipando a seminari e corsi di formazione per essere sempre aggiornata sulle ultime evidenze scientifiche. Il mio compito è quello di educare ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano tramite un percorso graduale che tiene sempre conto delle reali esigenze del singolo individuo.

 

Di cosa si occupa una biologa nutrizionista in età pediatrica?

Il biologo nutrizionista che si occupa di alimentazione pediatrica ha il ruolo di aiutare prima di tutto i genitori nel comprendere quali siano i fabbisogni nutrizionali dalla nascita all’adolescenza, secondo le più recenti raccomandazioni nazionali ed internazionali in tema di alimentazione. È stato dimostrato che una corretta alimentazione assicura un’adeguata crescita, evita carenze nutrizionali e contribuisce a prevenire, fin dai primi anni di vita, l’insorgenza di alcune malattie quali l’obesità, il diabete, l’ ipertensione e le malattie cardiovascolari. È importante quindi che i genitori conoscano ciò di cui i bambini hanno bisogno, imparino a scegliere gli alimenti adeguati alle necessità delle diverse età, come cucinarli e proporli correttamente. I genitori con le loro scelte alimentari e le modalità di offerta del cibo e di risposta ad eventuali rifiuti possono favorire scelte salutari e bilanciate che rispondano alle reali necessità di un bambino in crescita.

 

Esiste una relazione tra alimenti e malattie autoimmuni?

Le ultime ricerche confermano che esiste una relazione tra alimenti e malattie autoimmuni e dimostrano che in molti casi un approccio dietetico adeguato, che mira a riequilibrare la risposta immunitaria ed infiammatoria, risulta di grande aiuto nel controllo dei sintomi con cui tali patologie si manifestano. Inoltre, in questo contesto, diversi studi hanno posto l’attenzione anche sul ruolo del microbiota intestinale, nella modulazione positiva del sistema immunitario e dell’esercizio fisico nella riduzione delle citochine infiammatorie in circolo e quindi dello stato infiammatorio generale di tutto l’organismo.

Quali sono le malattie autoimmuni più frequenti in età pediatrica?

Le malattie autoimmuni sono sempre più diffuse nella popolazione mondiale e in particolare quelle più frequenti in età pediatrica sono il diabete mellito di tipo 1, la celiachia, l’artrite idiopatica giovanile e le malattie infiammatorie croniche intestinali come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn; patologie diverse che hanno per denominatore comune uno stato infiammatorio cronico, indice di un malfunzionamento del sistema immunitario. Sebbene l’eziologia di queste malattie è ancora in gran parte sconosciuta, si ritiene che l’origine dei disturbi sia di tipo multifattoriale, legata ad un’interazione fra predisposizione genetica e fattori ambientali. I geni maggiormente coinvolti nel determinare la suscettibilità nei confronti di queste patologie appartengono al sistema HLA e sono situati tra i loci DRB1 e DRQ1, mentre i fattori scatenanti sono stati individuati in agenti chimici, virus, batteri e raggi UV. L’esame di laboratorio che permette di diagnosticare le malattie autoimmuni è la ricerca, nel sangue dei pazienti, degli autoanticorpi che in maniera anomala reagiscono contro le cellule sane dell’organismo stesso, anzichè aggredire agenti patogeni esterni o stutture interne danneggiate.

Ultimamente si parla spesso di alimenti no glutine e no lattosio in quanto vengono additati come “infiammatori” quanto c’è di vero?

Diverse studi hanno permesso di individuare una serie di molecole con elevato potere immunogeno, in grado cioè di stimolare una risposta del sistema immunitario, tra le quali la caseina, contenuta nei latticini, e il glutine presente in diversi cereali. La caseina è un potente liberatore di istamina, in grado di stimolare la sintesi di IgG e IgM e interagire con i recettori insulinici cellulari causando lo sviluppo di insulino-resistenza, mentre il glutine è una molecola proteica formata da gliadine che a causa dell’elevato contenuto di glutammine deaminate presentano una maggiore capacità stimolatoria. In individui sensibili, l’attivazione delle cellule T antigene specifiche, guida anche una risposta proinfiammatoria, caratterizzata soprattutto dalla produzione di IFN-γ, che si conclude in un’enteropatia immuno-mediata, dove l’atrofia dei villi, l’iperplasia delle cripte, e la maggiore infiltrazione di linfociti intraepiteliali sono il tipico risultato della malattia celiaca. Affermato ciò, una dieta priva di glutine o lattosio è attualmente l’unica terapia per chi presenta delle intolleranze realmente diagnosticate. Mentre ai soggetti affetti da altre patologie, comprese quelle autoimmuni, può essere consigliata una dieta priva di determinati alimenti (come cereali contenenti glutine, ortaggi contenenti solanine o legumi contenenti lectine) che dovranno comunque essere reintegrati, gradualmente e nelle guste quantità, dopo un breve periodo di tempo.

Come correggere l’alimentazione dei bambini in 5 punti:

1 Evitare l’eccessiva introduzione di calorie, limitando i pasti consumati fuori casa e l’assunzione di alimenti al di fuori dei 4/5 pasti consigliati.
2 Fare la prima colazione e la merenda in modo corretto, con alimenti quali: latte, yogurt, pane, cereali integrali, frutta fresca e frutta secca.
3 Aumentare l’apporto di cereali, legumi, pesce e fibra alimentare contenuta in verdura e frutta di stagione.
4 Attenzionare l’apporto di grassi e proteine di origine animale, limitando il consumo di formaggio, carne e salumi.
5 Ridurre l’assunzione di zuccheri a rapido assorbimento ed elevato indice glicemico (dolci, succhi di frutta, frullati, bibite, pasta, riso e cereali raffinati troppo cotti) responsabili di elevati livelli di glicemia.

Guarda l’intervista video completa

Potete interagire con la dottoressa, per maggiori informazioni e approfondimenti, nella sua pagina Facebook