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Vita da mamma versione special

Rianimo le parole uccise dalle bocche cucite. contatti: Vitadamammaversionespecial@gmail.com

Stanotte alle 2 finivo di vedere la seconda serie della Casa di carta, inutile dare dettagli di autori, attori, date e altro visto che è una delle serie di punta Netflix, una serie che ho sempre esitato anche un pò per colpa delle recensioni scrausette dei social simili a quelle di Joker “bello e di paura”. Ecco, partiamo dal fatto che di pauroso non ha proprio nulla, un film storico piuttosto, un film che racconta la vera lotta di potere tra ricchezza e povertà, il decadimento della dittatura fascista in Spagna contro un comunismo che nulla ha che vedere con quello italiano, una drammatizzazione della Guernica di Picasso, il grido di dolore di tutta l’umanità sconvolta dalle guerre del Novecento che entrano con prepotenza nelle case e nelle vite dei civili, una tela grigia dove sembra di vedere la stessa figura iconica del soldato a terra: non un eroe che combatte, ma a terra, sconfitto, con una spada ridotta a un frammento. Anche lui caduto sotto il bombardamento un segno di speranza in tutta questa tristezza: tra le mani c’è un piccolo fiore, simbolo della pace e della rinascita.
L’opposizione pacifica di chi ha vissuto guerre che non gli appartenevano pagando prezzi con soldi che non aveva anche qui, proprio come la tela di Picasso tutto si concentra in unica scena, l’ultima, dove Berlino dice al professore:


– Io sono la resilienza!

Si alza in piedi con il mitra in mano contro una decina di poliziotti armati fino ai denti e scudo antiproiettile, spara sapendo che per lui non c’era speranza ma allo stesso tempo per gli altri si, muore sulle note di “Bella Ciao” continuando a sparare consapevole della fine.
E pensare che una settimana fa, una mamma di una ragazza che oggi non c’è più, una mamma di una ragazza che anche quando c’era nessuno la vedeva, una mamma che oggi è mamma di tutti i nostri ragazzi, una mamma che continua a lottare al fianco di noi genitori con figli disabili, mi ha detto queste stesse parole:
– Tu devi essere resilienza!
Credetemi, nella mia testa c’era quella scena pur non avendo mai visto il film. La resilienza di un genitore con un figlio disabile significa avere la capacità di assorbire un urto senza rompersi, ogni giorno all’infinito.
#nessunoescluso

Chi non conosce gli adorabili esserini blu, conosciuti con il nome di Puffi?
Più o meno tutti hanno in mente la famosa sigla “I Puffi sanno che il tesoro c’è, che il fiore è accanto a te…”:Quello che forse molti di noi non sanno è la vera storia degli amati beniamini blu.

LA STORIA IN BREVE
Inizialmente i Puffi sono stati concepiti come personaggi secondari all’interno del fumetto “John e Solfami” di Pierre Culliford detto Peyo, per poi guadagnare una loro pubblicazione autonoma.
La loro fama è aumentata grazie ad un lungometraggio e ad una serie di cartoni animati.
Si narra che i Puffi siano creature immaginarie blu alte due mele e simili agli gnomi. Quasi tutti indossano berretto e pantaloni bianchi, ad eccezione del Grande Puffo, il loro capo, che è  vestito di rosso.
Vivono in epoca medievale in una foresta europea: il loro villaggio è composto da case a forma di fungo ed è nascosto agli occhi umani. Il loro principale nemico è Gargamella, insieme al suo gatto Birba, che impiega il suo tempo nel tentativo di catturarli.

CHI È IN REALTÀ GARGAMELLA?

Gargamella, in realtà non era il cattivo della storia, ma al contrario è un prete povero di tonaca nera (sacerdote dell’ordine dominica che porto l’inquisizione nei secoli XII – XIII in Europa) che viveva in una chiesa con Campanile. Il suo gatto birba significa Israele, cioè: il popolo di Dio, questo seguiva il prete gargamella ovunque per aiutarlo a sradicare il male.

Si dice che i puffi principali rappresentano i peccati capitali (gula: goloso, rabbia: brontolone, vanità: vanitoso, pigrizia: dormiglione, lussuria: Puffetta, superbia: filosofo, ecc) nascosti nella simpatia e nella tenerezza di degli ometti azzurri . Papà Puffo è vestito di rosso perché è la testa di tutti i peccati capitali, cioè è il diavolo.

I Puffi erano spiriti maligni della foresta che si riproducono nei giorni di luna piena con incantesimi magici (cioè solo con la luna piena appariva un puffo perché per mezzo della luna rubano l’anima ai bambini). L’ apparente innocenza dei puffi è solo un costume per nascondere il male sulla terra.

* per altri birba non è Israele, ma è il nome dell’angelo della morte.

Jack o’ lantern: la più famosa leggenda di Halloween!

La storia di Jack o’ lantern è di certo la leggenda di Halloween più famosa!

Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub.

Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta.

Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela.

Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima.

Il Diavolo accettò.

Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più.

Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare.

Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente.

Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando.

Vedi qui il tutorial per realizzare la tua zucca di Halloween

Ma che c’entra Jack o’ lantern con Halloween? Com’è diventato la leggenda di Halloween?

Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde.

Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche.

Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

 

Que será, será
Whatever will be, will be…

Innanzitutto grazie per esservi prestati al sondaggio di oggi 😆

Sondaggio di oggi ➡️➡️➡️➡️ https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=420966538561655&id=100019449372189

Eccoci giunti alla 22° settimana di gestazione, l’esame è stato lungo, emozionante, Manuel e Daniele borbottavano di sottofondo come un branco di calabroni, un’ora e mezza estenuante, l’ospite in pancia non si fermava un attimo, il doc provava a fare le foto in tridimensionale ma niente, prima il ginocchio in bocca, poi si girava, rigirava, catapulte, piruette e tripli salti carpiati, diciamo che si è visto tutto, ma proprio tutto, in movimento continuo.
Ma voi state leggendo perché volete sapere se è maschio o femmina, giusto?
Quindi procediamo per esclusione, sicuro: nessuno mi paga la rata del mutuo di questo mese e vabbè 😆😆😆 Daniela Sasso è matta al 100% e no, il bambino non l’ho mangiato 😜a seguire tutte le altre opzioni che sono andate di pari passo più o meno, forza Roma compreso, ma senza andare oltre vince con la maggioranza di voti: femmina e con questo il nascituro sarà…
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Vi sto un pò sulle balle?
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Però mi volete bene lo stesso ♡
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MASCHIOOOOOOOOOOOOO

si chiamerà Leo Morato e nascerà a febbraio.
Grazie a tutti per l’affetto vi voglio immensamente bene.

Daniela Crea

Chi segue il gossip saprà certamente che la nostra cara Catherine Elizabeth Middleton, recentemente è su tutti i tabloid inglesi per una presunta quarta gravidanza. Vi chiederete:” Donna ma perché ci dici ciò? Non hai mica una rubrica di gossip? E’ vero, ma se mi seguirete vi svelerò il legame tra l’argomento di oggi e Kate! La notizia appare incredibile anche perché la moglie di William appare magra e senza alcun cenno di pancia e però… dicevo però ha schiarito i capelli! Mi risponderete di nuovo: ”embè capirai!”.

Care amiche i giornalisti mica passano il tempo così sul divano a far nulla; passando in rassegna tutte le foto scattate a Kate all’inizio di ogni gravidanza si sono accorti che modificava il look, insomma come una di noi “poracce”. Prima era la frangia, poi la lunghezza della chioma, infine una sferzata di luce al proprio colore. Ed ecco l’argomento della rubrica di oggi: le tonalità più trend di questo autunno-inverno.

Ma quali sono le nuance da preferire?

Il castano addolcito da riflessi chiari è senza dubbio tra i trend hot di questo autunno-inverno 2019-20, anche nelle declinazioni più intense ed estreme quali il castano fondente extra dark, o con sfumature albicocca o zenzero. Tra i grandi classici, vince il biondo grano, un tipo di biondo caldo che sta bene su tutte le carnagioni, in particolare quelle medie. Di grande tendenza è il biondo beige che ricorda le sfumature dei tessuti cammello dei cappotti più avvolgenti. Le schiariture? Solo poco accennate e mai troppo a contrasto, ma giusto per rendere più sfaccettata e tridimensionale una tinta scura.
I rossi sono ad alto impatto scenico come quelli che evocano l’Irlanda o la Scozia, perfetti per chi desidera farsi notare, anche da lontano.

E i colori-colori?

Le tendenze capelli autunno inverno 2019-20 puntano sul blu e sul rosa. Ma quali sono le tecniche consigliate per schiarire i capelli?
Ad esempio, se voglio ottenere un effetto molto biondo sulle punte, posso utilizzare una tecnica che si chiama Handmade, realizzata in 3 diverse versioni:

Basic per ottenere punte molto più chiare rispetto alla base; Natural per avere effetti tipo balayage e quindi ottimo per biondi sfumati caldi o freddi ed Evolution per un effetto full color.

SHATUSH 
Indicato per chi ha base scura e vuole schiarire le lunghezze anche fino a tre toni rispetto a quello di partenza. L’effetto finale è quello di sfumature dall’effetto naturale che lasciano intatta la sommità per diventare sempre più intense e chiare sulle punte, ma senza stacchi netti. Al fine di ricreare il principale vantaggio derivante dall’applicazione dello shatush (ovvero che la schiaritura sia quanto più possibile naturale), la chioma viene suddivisa in tante sezioni. Successivamente, il decolorante viene applicato su ciocche cotonate, sfumando dalla radice alle punte, in maniera tale che l’applicazione sia più consistente in queste ultime. L’utilità della cotonatura è evidente: solamente attraverso tale approccio sarà infatti possibile ottenere dei riflessi irregolari e, pertanto, dare l’impressione che la schiaritura sia frutto di una lunga esposizione solare, e non delle mani di un bravo parrucchiere.

BALAYAGE
L’effetto ricreato è quello del sole quando bacia i capelli, e quindi riflessi naturali, luminosi, morbidi. Vengono selezionate le ciocche da schiarire – solitamente nelle zone che i raggi solari riuscirebbero a raggiungere in maniera naturale – e per questo è personalizzabile sulla base di gusti ed esigenze. Le ciocche vengono schiarite in direzione verticale, dopodiché si tonalizzano per miscelare la tonalità della schiaritura con quella di base per evitare contrasti e stacchi netti. E’una tecnica francese che permette di ottenere una luminosità diffusa su tutta la chioma. A differenza delle mèches non si utilizza la carta di alluminio e si mischiano diversi toni. Il colore si applica dalle radici alle punte con un pettine, le ciocche vengono separate con del cotone per non macchiare il resto dei capelli e si sigillano con della pellicola trasparente.

DEGRADÉ
A differenza dei colpi di sole, la schiaritura non avviene sull’intera lunghezza, ma solo su diverse porzioni dei capelli. Il colore non viene alterato, l’effetto è sfumato e dinamico. Si tratta di una delle tecniche di colorazione capelli più in voga negli ultimi anni, che consente di replicare l’effetto del riflesso del sole sulla chioma e di conservarne la naturale lucentezza, lasciando i capelli morbidi e brillanti. Anzitutto, occorre selezionare le ciocche di capelli da colorare in base al loro spessore. La testa viene suddivisa in 6 rettangoli e all’interno di ciascuno vengono utilizzate prese in percentuali diverse, a seconda del risultato desiderato.

OMBRÉ
Viene creato un gioco di ombre su determinate ciocche di capelli per ottenere effetti sfumati di colore. L’effetto è graduale e naturale. Adatto a tutti i colori di capelli.
Buona tinta a tutte ma soprattutto finalmente potremo uscire con la ricrescita senza sentirci trascurate.

 

Rubrica a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special 

Daniela Crea

 

Con l’arrivo dell’autunno abbiamo bisogno un po’ tutte di rinnovare il nostro look, oltre ai capelli che decidiamo spesso di accorciare, sono molto importanti anche le unghie, che ormai sono diventate a tutti gli effetti una componente fondamentale del nostro look. Scegliere le tonalità più in voga è divertente e al tempo stesso ci rende estremamente fashion.

Ma quali sono le tonalità perfette per questo autunno?

Una tendenza della stagione alle porte è la raw, cruda come i toni della terra. Nuance bruciate e terracotta, persino i metallici e i perlati conterranno sfumature più cariche e terrene. Insomma il mondo della manicure è pronto a riportare sotto la luce dei riflettori il potere dei colori caldi, avvolgenti, intensi.

Cromaticamente parlando è un richiamo di un trend degli anni Settanta, e trattandosi di tonalità calde si sposano perfettamente con tutte le carnagioni. La pelle chiara e quella scura, in generale, possono mettere di tutto perché tutto fa contrasto, in chiaro o in scuro, mentre per le carnagioni medie vale sempre la regola di guardare la luminosità del colore e di non scegliere uno smalto identico al tono dell’incarnato, a meno che non si cerchi un effetto di annullamento. Ok a tutte le sfumature del giallo, dell’arancio e del marrone. Non possono mancare però anche in questo caso sfumature metallizzate o glitterate che servono per dare un tocco di luminosità in più alle nostre mani.

Sì ai grandi classici come i toni sottobosco, la palette dei verdi e le nuance rubate alla terra. Via libera al rosso, declinato in tutte le sue sfumature, dal rosso classico, al fragola o tendente all’arancio. Che sia un dettaglio gold, o l’applicazione di piccoli brillantini, la stagione spalanca le porte alla fantasia.

Le più romantiche possono sempre contare sull’eleganza del nude, che non mancherà di certo in tutte le sue sfumature, infatti questa tonalità è sempre più in voga nell’ultimo periodo e può essere utilizzata tranquillamente in tutte le stagioni e in qualsiasi occasione perché si abbina perfettamente a qualsiasi outfit. In realtà ci sono molte nuances di nude, alcuni vanno più sul bianco, altri più sul rosa, altri ancora sembrano quasi trasparenti.

Dobbiamo quindi decidere quella che più ci piace e anche in questo caso potremmo per esempio aggiunge come decorazione dei disegnini bianchi o glitter mentre le nostalgiche dell’estate possono tenere da parte la vivacità dell’azzurro o i tocchi fluo del giallo per un mix and match super trendy. Passiamo poi ad una tonalità semplice che non sempre decidiamo di applicare perché molto delicata: è il bianco gesso, che possiamo applicare in modo uguale su tutte le unghie oppure decorandole in diversi modi, questa tonalità inoltre starà benissimo anche con i maglioncini e accessori dalle calde tonalità autunnali.

Certo la manicure da rientro, è molto diversa da quella estiva! Il cambio di stagione impone ritmi più lenti, dettati non solo dal ritorno alla routine frenetica quotidiana che spesso non consente di cambiare smalto ogni due-tre giorni in base all’outfit o al mood del momento, ma anche dall’abbronzatura destinata a sbiadire (e non tutte le carnagioni, al naturale, stanno bene con nuance aranciate o fucsia intensi). C’è quindi la tendenza a puntare su grandi classici, passepartout da mattina a sera: nero, gamma dei nude, rouge noir e blu che sono stati i grandi protagonisti delle passerelle autunno inverno 2019/20.

E se piace un colore che non sta bene?

la soluzione migliore e anche la più originale è quella di una manicure multimani, che prevede il colore in questione solo su un dito, molto di moda in questo periodo. Scelta la nuance giusta, si passa alla forma, che nelle ultime stagioni si è fatta sempre più portabile. Scordatevi eccessi o stravaganze! L’autunno-inverno alle porte rivendica la praticità di unghie corte o dalla forma a ballerina. Niente artigli nella vita di tutti i giorni. Ultimamente è esplosa su Instagram appunto la forma a ballerina, che oggi si divide in due categorie, ballerina e coffin, (così chiamata perché ricorda la forma di una bara). Si tratta della stessa forma, la differenza consiste nei bordi più o meno dritti. Ma quali sono le caratteristiche che la rendono così amata dalle donne? Innanzitutto riprende la forma squadrata classica donando anche a chi ha le mani un po’ tozze, una forma più allungata e armoniosa. Anche la mandorla va bene per tutte, abbellisce ed è portabile, perché non avendo i laterali consente di avere tattilità lasciando i polpastrelli liberi lateralmente. È consigliata, ad esempio, a chi come me, ha voglia di provare l’unghia un po’ più lunga ma teme di non saperla gestire nella vita di tutti i giorni.

 

Rubrica a cura di Daniela Crea fashion blogger di vita da mamma versione special

 

 

 

Valentina Menta

 

Benessere Mamma vi accompagna durante tutto il periodo della gravidanza ma per essere sicure che non abbiamo dimenticato nulla, andremo a rivedere tutto il percorso partendo dall’inizio e ristabilendo in ordine gli step importanti!

Il nostro obiettivo è proprio quello di trasferirvi tutti i consigli utili e ricette da applicare costantemente nella quotidianità al fine di creare un vero e proprio circuito di bellezza,per tutte le neo Mamme!

Quando si sceglie di voler provare ad aver un figlio è importante preparare il proprio corpo, seguendo una dieta equilibrata, attività fisica e “rilassamento”, questo sono i segreti per una gravidanza serena e sana!
Infatti fare dei massaggi rilassanti o drenanti durante il periodo del concepimento aiuta la corretta funzionalità del micro circolo, favorendo così un maggiore apporto di ossigeno e sangue nei tessuti che ristabiliscono l’omeostasi dell’organismo.
Il massaggio facilità anche l’eliminazione delle tossine e di scarti metabolici, con la sua funzione di drenaggio profondo, stimolando una sensazione di benessere…non solo fisico!
Sciogliendo le tensioni a livello muscolare e soprattutto viscerale, zona sicuramente bersaglio per lo stress,che può innescare disfunzioni di carattere non solo ormonale ma di tutto l’apparato genitale, e inibire la fecondazione! Ecco perché per facilitare il tutto è necessario essere rilassati e in equilibrio con se stessi.

Durante la gestazione invece è inevitabile,per questioni ormonali,l’accumulo di liquidi che in gravidanza diventa quasi un meccanismo automatico! Dal quarto/quinto mese è possibile iniziare ad effettuare dei massaggi drenanti,facilitando le gambe nel l’eliminazione dei liquidi in ristagno e scongiurando così un insofferenza del circolo arterioso/venoso/linfatico degli arti inferiori!
Degenerando, il microcircolo, oltre alla formazione di cellulite può creare lo sfiancamemento dei capillari e la fuoriuscita di vene varicose!
Un ottimo massaggio drenante (meglio conosciuto come Linfodrenaggio Vodder) è sicuramente un metodo efficace per dare un immediata sensazione di leggerezza e defaticare completamente le gambe, prevenendo così gonfiori, crampi e l’ insofferenza di tutto l’apparato circolatorio!
Questo tipo di trattamento è ideale una volta a settimana, dal quarto fino al sesto mese, poi si deve procedere almeno due volte a settimana dal sesto a nono mese, se necessario!
Nel periodo che va dal concepimento fino ai tre mesi di gestazione, per la neo mamma è importantissimo cambiare le sue abitudini alimentari e malgrado per un naturale processo ormonale il corpo sia costantemente attratto da cose molto dolci o salate (zuccheri/Carboidrati) è importantissimo riuscire a gestire questa volubilità,cercando di avere un alimentazione prettamente proteica, accompagnata da abbondanti porzioni di verdura e frutta (eccetto se ci siano malattie specifiche che debbano seguire uno tipo di alimentazione diverso).
Altra cosa importante è ridurre tutte quelle attività sportive che prevedano lunghi periodi di apnee o di saltelli e sforzi prolungati.
Sono notevoli i benefici dell’attività fisica anche al momento del parto, dove si ha una maggiore elasticità a livello tessutale e soprattutto una maggiore resistenza al dolore e alle contrazioni!
Migliorando la respirazione e l‘ ossigenazione di Cuore e polmoni, l’attività fisica permette di affrontare meglio quest’ultima fase, facilitando l’uscita del bambino e soprattutto facilitando gli addominali a rientrare in posizione!
È scientificamente provato che durante la gravidanza la regolare attività fisica, stimola la produzione di beta-endorfine, sostanze che aumentano la soglia di percezione del dolore,permettendo così un parto meno doloroso, con meno rischi di complicazioni e soprattutto naturale!
Durante la gravidanza però fin dai primi mesi, per un progressivo cambiamento del corpo è possibile riscontrare qualche doloretto che ci blocca come il mal di schiena, un’evenienza non grave e piuttosto frequente, che potrebbe essere contrastata, grazie ad esercizi per tonificare la muscolatura della schiena, preparandola a sostenere il peso della pancia nel corso dei nove mesi, evitando fastidiosi dolori o addirittura infiammazioni!
Sono consigliati periodici cicli di allenamento che prevedono esercizi per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico e per lavorare sulla muscolatura dell’addome e dei glutei, nonché sul diaframma. È bene farsi seguire da un professionista in grado di preparare in maniera atletica e funzionale le future mamme, scegliendo il tipo di esercizio,la sua intensità, in totale sicurezza man mano che trascorrono le settimane di gestazione.
Altra cosa fondamentale durante tutto il primo periodo di gestazione,la bellezza della pelle !!!
Infatti è importantissimo nei primi mesi lavorare molto sull’idratazione e l’elasticità cutanea, al fine di prevenire smagliature e disidratazione!

Utilizzare uno scrub una volta a settimana prima della doccia, aiuta la pelle a rigenerarsi, accelerando i processi di turnover cellulare dando alla tua pelle morbidezza e luminosità!
Applicare degli olii a base naturale come : mandorla, cocco, argan, oliva, karitè sulla pelle ancora bagnata ripristina non solo il film idrolipidico di protezione ma contrasta la disidratazione, diminuendo così il rischio di smagliature e perdita di tono!

Altro trattamento da seguire è sicuramente una pulizia del viso, per una volta al mese, soprattutto se il progesterone ha portato qualche punto nero o qualche brufolo di troppo!
Diciamo che di base dovrebbe essere così anche nella routine quotidiana ma sicuramente aumenta la necessità durante il periodo prenatal!

La funzionalità della pulizia viso è proprio quella di eliminare tossine, ossigenare i tessuti, purificare e levigare,ristabilendo le funzionalità epidermiche e l’idratazione, per avere sempre un viso luminoso, radioso e tonico, oltre a contrastare l’insorgere di macchie e arrossamenti!

Altra cosa fondamentale è la protezione solare ad amplio spettro, da utilizzare costantemente in estate e in inverno! No, non basta il fattore protettivo del fondotinta o della BB Cream!
Devi utilizzare una protezione solare da mettere (anche solo come base trucco)quotidianamente!

Durante la gravidanza, i capelli tendono ad essere più sani e luminosi, questo effetto positivo è dovuto al ruolo degli ormoni estrogeni, che contribuiscono a mantenere i capelli in salute, rinforzandoli, regolando la produzione di sebo ed evitando l’imbiancamento. Oltre a questo fattore, si unisce poi l’azione della prostaciclina, (sostanza prodotta principalmente nella parete di arterie e vene,contenuta nella placenta) in grado di dilatare i vasi sanguigni,favorendo l’irrorazione nei tessuti e stimolando così la crescita dei capelli.

Dopo il parto, la situazione cambia totalmente e si riscontra una caduta più o meno accentuata, che varia dai 3 ai 6 mesi. Per effetto contrario, la causa è dovuta dagli estrogeni e la prostaciclina che diminuiscono repentinamente subito dopo il parto con conseguenza la caduta dei capelli risulterà più intensa durante l’allattamento al seno, dove l’ aumento della prolattina (ormone prodotto dalle ghiandole mammarie solo durante l’allattamento) indebolisce la capigliatura.
Evita tinte a base di ammoniaca e prediligi tutte quelle colorazioni a base di henné naturale!

BioBeauty
Ricetta fai da te!

Vuoi uno scrub totalmente sicuro?
Puoi farlo anche in casa in tre semplici mosse!

1. Prendi del sale fino e mettilo in una ciotola, q.b per tutto il corpo!
2. Aggiungi Olii naturali (di quelli già elencati) e mescola fino ad ottenere un composto quasi cremoso.
3. Applicalo sulla pelle con movimenti rotatori dal basso verso l’alto!

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Rubrica a cura di Valentina Menta consulente di bellezza e benessere per la rubrica BenEssere mamma di vita da mamma versione special

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Sono nata con il piede sull’acceleratore.

A tre anni ero alta come una bambina di sei, a cinque anni già sapevo leggere e scrivere, a dodici anni già sapevo guidare, a diciasette anni presi la maturità, a ventidue anni acquistai casa, a ventitre anni il matrimonio, a ventisei anni il primo figlio.
Il mio tempo è sempre stato prematuro come la cascola dei frutti in un albero di albicocche, che portandone troppi in un ramo li fa cadere prima, ma non sono mai stata un albero, non ho mai sentito radici; ho tolto gli abiti dagli scatoloni da un anno, metà armadio era sempre vuoto come dovessi andare via da un momento all’altro, quell’attimo che durava da dodici anni, lunghi e veloci di pioggia inarrestabile; così d’un tratto, ieri in auto con Cristian feci una considerazione di quelle da traffico lento, di quando esaurisci ogni genere di argomento e vai oltre l’immaginazione, sfioravo la pancia con mezzo sorriso di chi crede ancora che la vita sia un miracolo:
– Certo quando lui avrà 10 anni, no…
E poi silenzio
– Eh dimmi!
– No dico, quando lui avrà 10 anni…
E ancora silenzio
– Fai pause lunghe? O stai parlando e sto diventando sordo?
Presi fiato e lo dissi nonostante la consapevolezza di dire una cazzata colossale.
– Quando lui avrà 10 anni, Daniele ne avrà 20 e Manuel sarà maggiorenne e noi? Ancora genitori di un bambino? Quando arriviamo?

Cristian perplesso e dubbioso sciovolo’ nella risposta più razionale che poteva dare in quel momento.
– Dove? Dove stai andando?

Non ho più detto altro! Tipico dei miei silenzi lunghi in cui non rifletto, non guardo, non parlo e non ascolto.
È da una vita che corro incontro a qualcosa da raggiungere in fretta, d’altronde sono nata con il piede sull’acceleratore ma credo sia arrivato il tempo di rallentare un pò.
#la_normalità_è_sopravvalutata