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Mi lavo, mi lavo e non inquino

Per detergere i bambini non servono prodotti chimici intesi come bagnoschiuma, shampoo e affini, ma molte analisi stabiliscono che possono essere più che sufficienti sale marino, amido di mais ed eventualmente un sapone alla calendula. Questi detergono nel pieno rispetto della pelle e dei capelli e cosa non da trascurare, della natura. Se a questo si unisse l’utilizzo di pannolini riutilizzabili, si potrebbe avere un figlio veramente ecologicamente performante, un bimbo ad “impatto quasi zero”.

Per coloro che abbiano bisogno comunque dell’effetto rassicurante e placebo di un etichetta e di un po’ di packaging , con scritto shampoo o bodylotion o cose del genere, come il sottoscritto, il consiglio è quello di affidarsi ai prodotti bio certificati e non frutto del cosi detto greenwashing che molte aziende cosmetiche praticano.

L’imperativo è quello di leggere sempre INCI, ossia l’elenco dei componenti del prodotto e vedere che siano sempre rispettosi  delle principali norme: assenza di coloranti sintetici; assenza di radiazioni ionizzanti; assenza di OGM e soprattutto che non siano testati sugli animali; e che il famigerato packaging sia realizzati con materiali riciclabili.

Per essere sicuri:

http://www.icea.info/

http://www.cosmos-standard.org/

http://www.icea.info/Aree/CertificazioniNoFood/Cosmetici/tabid/131/Default.aspx?PageContentID=29

Per acquistare:

http://www.officinalidimontauto.it/index.php/ea4/it/menu_prodotti/Cosmetici_15.ea4

http://www.acquaria.biz/index.php?p=prodotti_linea&linea_p_id=1&linea_s_id=2

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